Mentre ancora si stavano svolgendo le prove orali dell’Esame 2025, è stato pubblicato a fine aprile 2026 un nuovo bando. Anche alla luce dell’esperienza maturata grazie al precedente esame, è opportuno fare un po’ di chiarezza e mettere in risalto punti comuni e differenze tra la procedura del 2025 e quella attuale.
La prova scritta
Quest’anno la prova scritta consisterà in un test composto da 40 quesiti a cui rispondere in 40 minuti (nel 2025 erano previsti 80 quesiti in 90 minuti).
Anche per i punteggi ci sono significative novità: per ogni risposta esatta è attribuito 1 punto, mentre per le risposte errate o non date non è prevista decurtazione (il punteggio è 0). Il punteggio massimo attribuibile è 40 punti.
Nella sessione 2025 del concorso, invece, alla risposta errata corrispondeva una decurtazione pari a -0,25. Proprio questa decurtazione ha penalizzato molti candidati che non hanno superato la prova per pochi decimi. Come ogni concorso in cui è prevista una penalità in caso di risposta errata, anche nell’esame di Guida Turistica conveniva quindi non rispondere (o quantomeno ponderare bene il rischio) in caso di incertezza.
Quest’anno, invece, cambia tutto. Non essendo prevista alcuna decurtazione, a differenza dell’anno scorso conviene rispondere a tutte le domande, anche in caso di dubbio.
La lista di siti
Identica è la formulazione del bando per quel che riguarda la lista di siti oggetto della prova scritta:
Art. 4, comma 6: «La Commissione, prima dello svolgimento delle prove d’esame, articola il programma delle materie oggetto delle prove d’esame di cui all’articolo 3, fissando i criteri per l’assegnazione dei punteggi e le 5 modalità di valutazione delle prove».
Nel 2025 il programma diffuso dal Ministero l’8 luglio 2025 conteneva 537 siti sparsi su tutto il territorio nazionale.
Non sappiamo quando sarà pubblicato il programma 2026 né se sarà simile a quello dell’anno precedente.
In ogni caso, il fatto che esiste un programma dettagliato con un elenco di siti non vuol dire che le materie indicate nel bando come oggetto di prova (storia dell’arte, geografia, storia, archeologia, diritto del turismo, accessibilità e inclusività dell’offerta turistica e disciplina dei beni culturali e del paesaggio) non si devono studiare, anzi.
Proviamo a fare tesoro dell’esperienza appena vissuta con l’esame 2025. Le domande, pur utilizzando alcuni siti specifici, avevano come obiettivo quello di testare la conoscenza delle materie oggetto della prova.
Anche quest’anno, dunque, la conoscenza delle materie oggetto della prova sarà testata attraverso un elenco di siti.
Proponiamo di seguito alcuni quiz del precedente esame, indicandone la materia di riferimento in modo tale da rendere chiaro il tipo di quiz che potrebbe essere oggetto di prova anche quest’anno.
1) Su uno dei lati lunghi dell’Ara Pacis è raffigurata la processione:
- A) Della famiglia di Augusto.
- B) Di guerrieri che tornano dalla guerra.
- C) Di divinità.
Risposta esatta: A
Materia: Archeologia.
2) La facciata della Chiesa di Sant’Emidio alle Grotte, visitabile ad Ascoli Piceno, fu realizzata in:
- A) Marmo di Carrara, innestata direttamente nell’ardesia della collina retrostante.
- B) Pietra d’Istria, innestata direttamente nella pietra calcarea della collina retrostante.
- C) Travertino, innestata direttamente nel tufo della collina retrostante.
Risposta esatta: C
Materia: Storia dell’Arte.
3) Nei pressi di Villa Reale a Monza, in cui il 29 luglio del 1900 Umberto I venne ucciso da Gaetano Bresci:
- Si tenne l’esecuzione dell’anarchico Bresci, lo stesso giorno due anni più tardi.
- Si trova un monumento in bronzo che rappresenta il «nodo d’amore» simbolo della casata dei Savoia.
- Venne costruita la «cappella espiatoria», voluta da Vittorio Emanuele II in memoria del padre.
Risposta esatta: C
Materia: Storia.
4) La statua del Redentore a Maratea sorge sul monte:
- A) Argentera.
- B) San Biagio.
- C) Rocciamelone.
Risposta esatta: B
Materia: Geografia.
Dunque, durante la prova scritta le conoscenze in materia di storia, geografia, archeologia e storia dell’arte saranno accertate attraverso quiz aventi ad oggetto le località e i siti del programma.
Come studiare?
Le materie oggetto del programma sono molte e il patrimonio artistico italiano è sconfinato. Per la preparazione del concorso, facendo tesoro della recente esperienza del 2025 e dei diversi feedback ricevuti, abbiamo strutturato un testo che non è un manuale di storia, né di storia dell’arte, e neanche di archeologia, geografia o diritto, ma un vero e proprio manuale di sintesi per la preparazione all’esame nazionale di guida turistica.
Nel libro le materie del bando (storia, archeologia, storia dell’arte e in parte anche geografia) non sono trattate come materie autonome, ma integrate nell’ottica della risoluzione dei quiz della prova scritta.
Le descrizioni di monumenti, parchi archeologici, chiese, monasteri e opere sono evidenziati da fondini grigi, presenti in tutto il testo.
Ad esempio, lì dove storicamente si parla di Federico II di Svevia e delle Costituzioni di Melfi, vi è un box dove si illustra l’architettura del Castello di Melfi, cioè lì dove quelle Costituzioni vennero firmate nel 1231.
Una particolare attenzione è poi dedicata ai siti UNESCO, trattati in modo approfondito, poiché è molto probabile che questi faranno parte del programma ministeriale.
Per studiare l’archeologia e la storia dell’arte è fondamentale avere un riscontro visivo immediato dell’opera o del monumento. Novità assoluta di questo manuale è la presenza di disegni al tratto, che servono per inquadrare velocemente l’opera, all’interno del testo e di tavole iconografiche a colori nella sezione finale del libro.
Qui è possibile vede alcune pagine saggio
Se si vuole iniziare a studiare, consigliamo la lettura del nostro manuale con tutti i siti dell’anno scorso
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