TERMOLI. Repetita iuvant: quando una sala diventa troppo piccola per contenere i sorrisi, i ricordi e la voglia di stare insieme, significa che l’iniziativa ha colto nel segno. È accaduto nel pomeriggio di ieri, domenica 31 maggio, a La Vida, grazie ai gestori e allo staff, in via dei Palissandri, dove la manifestazione “Prima…Vera Over 75” – giunta alla seconda edizione – ha trasformato un semplice appuntamento conviviale in una vera celebrazione della vita, della memoria e dell’energia delle generazioni che hanno costruito la comunità di oggi, con la partecipazione dei soci dei 4 centri sociali cittadini, a cui abbiamo esteso l’invito.
Fin dall’ingresso il colpo d’occhio era impressionante. Tavolate lunghissime, ogni posto occupato, duecento partecipanti arrivati da Termoli, uomini e donne che hanno superato i 75 anni e che hanno risposto con entusiasmo all’invito lanciato dalla struttura e sostenuto da Termolionline. Un pomeriggio nato per dire grazie a chi continua a rappresentare una colonna portante delle famiglie e della società.
Nonni, bisnonni, pensionati, ex lavoratori, insegnanti, commercianti, artigiani. Storie diverse accomunate da un patrimonio umano fatto di sacrifici, lavoro e amore per il territorio. Per qualche ora l’anagrafe è rimasta fuori dalla porta. A contare non erano gli anni, ma la voglia di stare insieme, scherzare, ballare e condividere emozioni.
Il messaggio di Termolionline è stato portato dall’editore Nicola Montuori, che ha voluto partecipare personalmente all’evento, salutando i presenti e contribuendo ad animare uno dei momenti più attesi della giornata: l’elezione di Miss e Mister Over 75, una simpatica iniziativa che ha strappato sorrisi e applausi a tutti i partecipanti.
Nessuna competizione vera e propria, ma un gioco collettivo pensato per valorizzare fascino, simpatia, eleganza e spirito di partecipazione. Un momento leggero e divertente che ha coinvolto l’intera sala, trasformando i protagonisti della terza età in autentiche star del pomeriggio.
Ad aggiungere ulteriore prestigio all’appuntamento è stata la presenza del presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, arrivato per condividere alcuni momenti con gli ospiti. Nessun discorso istituzionale, nessun riferimento alla politica. Solo sorrisi, strette di mano, e momenti di autentica convivialità.
Roberti si è lasciato coinvolgere dall’atmosfera della festa, intrattenendosi ai tavoli, scherzando con i partecipanti e vivendo il pomeriggio con quello spirito goliardico che ha caratterizzato l’intera manifestazione. Un gesto apprezzato dai presenti, che hanno potuto incontrarlo in una veste diversa da quella istituzionale, all’interno di un contesto dedicato esclusivamente alla socialità.
A dare ritmo alla giornata ci ha pensato il dj Alex Latino, che ha costruito una colonna sonora capace di attraversare decenni di musica italiana e internazionale. Brani che hanno accompagnato la giovinezza dei partecipanti e che, appena partite le prime note, hanno riportato alla memoria estati, amori, feste di paese e momenti indimenticabili.
La musica è diventata presto il motore della manifestazione. Molti ospiti hanno lasciato il posto a tavola per raggiungere la pista e lasciarsi trasportare dalle melodie. Alcuni hanno accennato qualche passo con timidezza, altri si sono lanciati con entusiasmo dimostrando una vitalità sorprendente.
Fondamentale anche il contributo della maestra di ballo Violetta, che con eleganza e sensibilità ha coinvolto i partecipanti nelle danze, incoraggiando tutti a prendere parte ai momenti più divertenti del pomeriggio. Nessuno è rimasto escluso. Chi poteva ballare lo ha fatto, chi aveva maggiori difficoltà ha partecipato battendo le mani a tempo o seguendo con lo sguardo le coppie che si muovevano in pista.
Le immagini raccontano meglio di qualsiasi parola il successo dell’iniziativa. Tavoli pieni, persone in piedi lungo la sala, gruppi che conversano, sorrisi ovunque. E poi quel mare di tovaglioli arancioni agitati in aria durante i momenti più coinvolgenti della festa, quasi a voler trasformare la sala in una grande onda di entusiasmo collettivo.
Particolarmente toccante la partecipazione di numerosi anziani accompagnati dai familiari o da assistenti. Gli anziani hanno preso parte a tutte le attività, dimostrando come il desiderio di socialità e condivisione non conosca limiti. Un segnale importante in un’epoca in cui la solitudine rappresenta una delle principali fragilità della popolazione anziana.
L’obiettivo della manifestazione era proprio questo: offrire un’occasione di incontro, valorizzare il ruolo degli anziani e ricordare a tutti quanto siano preziose le generazioni dai capelli bianchi. Una missione pienamente riuscita.
Tra una portata e l’altra, tra una fotografia e una canzone, il pomeriggio è scivolato via in un clima familiare. Molti partecipanti si sono ritrovati dopo anni, riscoprendo amicizie nate nei quartieri, nei luoghi di lavoro o tra i banchi di scuola. Altri hanno colto l’occasione per conoscere nuove persone e allargare la propria rete di relazioni.
La festa si è trasformata così in qualcosa di più di un semplice pranzo o di un intrattenimento domenicale. È diventata una testimonianza concreta di quanto sia importante investire nella socialità e nell’invecchiamento attivo. Perché dietro ogni volto presente in sala c’era una storia, una famiglia, un percorso di vita che merita attenzione e riconoscimento.
Quando la musica ha raggiunto il suo apice e la sala si è trasformata in un unico grande coro di applausi, era evidente che l’esperimento aveva superato ogni aspettativa. Gli oltre duecento partecipanti hanno dimostrato che la voglia di stare insieme, divertirsi e sentirsi parte di una comunità non ha età.
E mentre le luci della sala continuavano a illuminare sorrisi e abbracci, una sensazione accomunava tutti: quella di aver vissuto qualcosa di speciale. Una domenica capace di restituire centralità a una generazione troppo spesso dimenticata e che invece continua a rappresentare una risorsa straordinaria per il territorio.
La “Prima…Vera Over 75” si chiude così con un successo oltre ogni previsione, lasciando negli occhi dei partecipanti immagini di gioia autentica e nella mente degli organizzatori la consapevolezza di aver dato vita a un appuntamento destinato a lasciare il segno. Perché la vera giovinezza, come hanno dimostrato i protagonisti della giornata, non si misura con gli anni, ma con la capacità di emozionarsi, sorridere e condividere il proprio tempo con gli altri.
EB



















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