Diciannove braccialetti elettronici applicati nei primi cinque mesi dell’anno per la tutela delle fasce deboli, oltre ottanta furti in abitazione scoperti nell’ambito dell’operazione “Settimo comandamento, atto II°” e un bilancio complessivo di 5.610 delitti perseguiti nell’ultimo anno, che racchiude l’azione di contrasto alle truffe e ai reati predatori con 172 arresti e oltre 1.600 denunce a piede libero. Sono i numeri più significativi dell’attività sul territorio, diffusi nel corso delle cerimonie per la Festa dell’Arma dei Carabinieri svoltesi presso la sede del Comando Provinciale della Spezia in occasione del 212° anniversario della fondazione. La ricorrenza coincide con la concessione, avvenuta il 5 giugno 1920, della prima medaglia d’oro al Valor Militare alla Bandiera assegnata per la partecipazione dei Carabinieri alla Prima Guerra Mondiale. La celebrazione pubblica è stata preceduta, nelle prime ore del mattino, dalla deposizione di una corona presso la lapide del Vice Brigadiere Medaglia d’Oro al Valor Militare Salvo d’Acquisto da parte del Comandante Provinciale e di una rappresentanza di militari, per ricordare tutti i caduti dell’Arma. La nascita del Corpo dei Carabinieri Reali risale al 13 luglio 1814 con l’emanazione delle Regie Patenti di Vittorio Emanuele I, che organizzò il settore dell’ordine e della sicurezza pubblica dando inizio a una storia legata a quella d’Italia, rimasta immutata nella missione di difesa della nazione e della popolazione, con particolare attenzione ai soggetti più vulnerabili.
Il colonnello Vincenzo Giglio, dopo aver passato in rassegna i reperti schierati dinanzi al Gonfalone della Provincia della Spezia decorato di Medaglia d’oro al Valor Militare, ha dato lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica e del Comandante Generale prima di prendere la parola per il proprio discorso. “Alle autorità e agli amici che dirigono queste istituzioni rinnovo la gratitudine dei carabinieri della Spezia e il mio personale grazie per il supporto che mai ci fate mancare. La festa dell’Arma è anche il momento di riflessione in cui si fa il bilancio dell’operato reso sul territorio”, ha esordito il comandante provinciale, illustrando i principali dati dell’attività operativa. “Nell’ultimo anno sono state oltre 25.200 le persone che hanno avuto accesso alle nostre caserme per presentare una denuncia, segnalare una tematica o chiedere un consiglio al comandante di stazione. Sono state oltre 6.500 le attivazioni pervenute sul 112 che hanno comportato la necessità di inviare una pattuglia di pronto intervento. Nel corso del 2025 sono state 172 le persone arrestate, di cui 85 in flagranza; nei primi cinque mesi del 2026 sono già 76 gli arresti eseguiti, di cui 41 in flagranza. Nell’ultimo anno sono state complessivamente oltre 1.600 le persone segnalate a piede libero all’autorità giudiziaria”.
Entrando nel dettaglio del contrasto agli stupefacenti e della tutela del territorio, il Colonnello Giglio ha evidenziato le attività della componente territoriale e della specialità Forestale. “Di queste, 152 sono state denunciate per spaccio di sostanze stupefacenti, mentre 376 sono state segnalate alla prefettura come assuntori. Sono stati sequestrati complessivamente 1,6 kg di cocaina, oltre 8 kg di marijuana, quasi 31 kg di hashish e circa 1 kg di droghe sintetiche. Di elevato valore sono gli interventi in materia ambientale e di protezione della biodiversità messi in campo dai carabinieri forestali del gruppo della Spezia e del reparto Parco Nazionale delle Cinque Terre: sono stati eseguiti circa 3.300 controlli, con un soggetto arrestato e 194 persone denunciate, elevando 149 sanzioni amministrative per quasi 333 mila euro. Sono stati svolti servizi di antibracconaggio, sequestrando richiami acustici ed elettronici, ed è stata svolta attività di contrasto agli incendi boschivi, denunciando due persone sorprese in flagranza mentre appiccavano le fiamme alle sterbaglie. Per il contrasto alla gestione illecita dei rifiuti abbiamo sequestrato uno stabilimento per la produzione e il commercio di prodotti chimici, accertato la gestione di un deposito incontrollato di rifiuti speciali e sequestrato 700 metri quadri di un terreno privato, occupato abusivamente da un gruppo di sinti che vi aveva realizzato una vera discarica abusiva di prodotti ferrosi e rifiuti speciali non pericolosi”.
L’ampia disamina ha poi toccato quattro temi prioritari, a partire dai reati telematici e finanziari. “Oltre ai dati statistici, vorrei portare alla vostra attenzione delle riflessioni su quattro temi che ci stanno molto a cuore. Il primo riguarda l’odiosa piaga delle truffe, soprattutto quelle telematiche”, ha ricordato il Comandante. “Se fino a un anno fa i dati restituivano come vittime persone grandi d’età, negli ultimi mesi questo crimine ha allargato il suo target arrivando a colpire perfino dei ventenni. Penso agli sms da un operatore bancario circa un presunto addebito con l’invito a chiamare un numero per disconoscerlo, alle mail fraudolente, alle telefonate con la tecnica dello spoofing in cui appare sul display il numero di un ente e un finto avvocato o carabiniere avvisa di un grave incidente in cui sono rimasti coinvolti dei congiunti, chiedendo soldi o gioielli per evitare il carcere. O ancora ai finti operatori del gas, della luce e dell’acqua che invitano a mettere i gioielli nel frigo, al finto consulente finanziario che promette grandi guadagni online, al finto operatore dell’ufficio antifrode delle Poste che richiede un bonifico istantaneo su un conto sicuro, alla truffa della finta ballerina su Whatsapp e Facebook utilizzata per sottrarre i profili e chiedere piccoli prestiti ai contatti, fino alla finta eredità per sbloccare la quale occorre un anticipo. Si tratta di un crimine esecrabile perché sfrutta la buona fede e la fiducia accordata alle istituzioni, facendo nascere nelle vittime un senso di vergogna e di sfiducia in se stessi che spesso degenera in depressione. Nel 2025 abbiamo raccolto 754 denunce per tali fatti, arrestando in flagranza due truffatori e denunciandone 91 a piede libero. Nei primi cinque mesi del 2026 abbiamo ricevuto già 361 denunce e identificato 36 autori, lavorando anche per recuperare il maltolto: in quest’ultimo anno abbiamo restituito alle vittime oltre 98.000 euro ed evitato transazioni fraudolente per oltre 130.000 euro”.
Il focus si è poi spostato sulle strategie di prevenzione messe in atto a livello provinciale e regionale. “Abbiamo deciso di investire molto in prevenzione. In sinergia con prefettura, comuni e fornitori di servizi pubblici abbiamo tenuto numerosi incontri con la cittadinanza nei luoghi di aggregazione: 34 incontri nel 2025 e 45 nei primi mesi del 2026”, ha spiegato il Colonnello Giglio. “Inoltre, grazie a un progetto portato avanti dal comandante di legione, generale Lunardo, d’intesa con l’ABI Liguria, la direzione nord-ovest di Poste Italiane e le associazioni dei consumatori, dallo scorso mese di marzo gli operatori allo sportello degli istituti di credito hanno a disposizione un vademecum per capire se un cliente è vittima di un raggiro, con i recapiti dei cellulari dei nostri comandanti di stazione da chiamare senza esitazione. Dallo scorso aprile abbiamo avviato una campagna informativa proiettando consigli utili sui led wall del centro commerciale Le Terrazze e dalla prossima settimana allestiremo dei desk con i nostri militari in determinati punti vendita della Liguria per consegnare volantini e interloquire con i cittadini”.
Un passaggio centrale è stato riservato alle dinamiche familiari e alle misure a tutela delle donne e dei minori. “Il secondo tema è legato all’elevato numero di interventi in relazione alle liti in famiglia e al fenomeno della violenza di genere”, ha sottolineato l’alto ufficiale. “Il nostro mattinale sui 32 comuni della provincia continua a riportare in media due interventi a notte, che a ridosso delle festività arrivano anche a sette in una sola nottata; di questi episodi, almeno tre ogni settimana evolvono in eventi da codice rosso. Nel 2025 abbiamo arrestato 13 persone (già 8 nel 2026) e denunciate 139 a piede libero (62 nel 2026); sono stati notificati 64 provvedimenti di divieto di avvicinamento (31 nel 2026), 43 allontanamenti dal domicilio (25 nei primi cinque mesi di quest’anno) e 80 braccialetti elettronici applicati nel 2025, che diventano 19 nei primi cinque mesi del 2026. L’esperienza quotidiana evidenzia che sono situazioni trasversali in termini di ceto sociale, livello di istruzione e condizioni di vita. Grazie agli strumenti normativi e alla rete provinciale antiviolenza riusciamo ad accogliere ed aiutare concretamente tutte le donne, i minori e i soggetti fragili. La violenza di genere cesserà solo quando la sopraffazione di un individuo sull’altro non sarà più un fatto ritenuto tollerabile. È una battaglia culturale dove ognuno deve fare la sua parte, a partire da piccoli gesti come la scelta delle parole, il tono appropriato da usare o il buon esempio”.
Sul fronte delle iniziative sociali, il Comandante ha valorizzato le collaborazioni con le realtà giovanili e scolastiche. “A tal proposito abbiamo rinnovato la collaborazione con gli studenti del liceo artistico Vincenzo Cardarelli per la giornata mondiale per l’eliminazione della violenza sulle donne, affidando loro il compito di creare tavole di sensibilizzazione. Le opere sono divenute cartelloni realizzati con il contributo dell’associazione Vittoria, esposti per 12 giorni nelle gallerie dei centri commerciali Le Terrazze e Centro Luna di Sarzana e promossi in tutta la provincia a bordo degli autobus di Atc Esercizio. Uscire dalla gabbia di violenza si può e a fianco delle vittime c’è una squadra pronta ad aiutarle. Con la fucina del Cardarelli, inoltre, lo scorso novembre abbiamo portato a termine un progetto che ha ridato dignità a Piazza Nassiriya, oggi divenuta un salotto di cui il quartiere va fiero”.
Il discorso ha poi affrontato la problematica del consumo di sostanze stupefacenti e la sicurezza delle abitazioni. “Il terzo è un tema subdolo e spesso sottovalutato, relativo al consumo di droghe”, ha ribadito il Colonnello Giglio. “I numeri sono importanti e non c’è settimana in cui i militari non effettuino sequestri a carico di giovani e adulti. In sinergia con le associazioni di volontariato e grazie alle segnalazioni dei sindaci, abbiamo eseguito controlli mirati nei boschi a ridosso della via Aurelia e delle strade provinciali della Val di Vara, dove abbiamo fermato persone comuni che acquistavano hashish o cocaina. Il problema è lo spaccio, ma ancora di più il gran numero di assuntori; dobbiamo condannare le droghe come veleno e origine di molti mali per la salute pubblica e per il tessuto sociale, senza alcuna ambiguità. L’ultimo tema riguarda il capitolo dei furti, in special modo in abitazione. Recentemente è stata conclusa un’importante operazione denominata “7° Comandamento, atto secondo”, condotta dal nucleo investigativo, che per oltre dieci mesi ha monitorato dei gruppi familiari di sinti piemontesi da anni stanziali in questa provincia, ritenuti responsabili di oltre 80 episodi di furto in abitazione tra l’Alta Toscana, la provincia di Parma e lo Spezzino. Sono state arrestate 8 persone e indagate a piede libero altre 5 per associazione per delinquere, rinvenendo una grande quantità di preziosi, monili in oro, orologi, elettrodomestici e una moto da cross, per un totale di 369 oggetti”.
Il bilancio si è concluso con l’appello alla cittadinanza, le novità sui dispositivi turistici estivi e i ringraziamenti al mondo della scuola. “Abbiamo ancora da restituire oltre 320 beni e da circa venti giorni abbiamo pubblicato le immagini della refurtiva sul sito carabinieri.it nella sezione dedicata agli oggetti rinvenuti, invitando chi ha subito un furto a verificare. Il furto in abitazione tocca la gente nell’intimità e negli affetti, per questo invito sempre a utilizzare il 112 per segnalare persone o rumori sospetti. Il controllo di vicinato e i sistemi di videosorveglianza pubblici e privati sono strumenti formidabili. Per incrementare la prevenzione nelle aree a maggior presenza turistica, nei mesi di luglio e agosto il controllo del territorio sarà integrato con due militari della Gendarmeria nazionale francese aggregati alle nostre pattuglie, che saranno ospitati a Monterosso grazie all’amministrazione comunale, e incrementeremo le azioni di contrasto alla mala movida nelle Cinque Terre. Un saluto speciale va agli alunni qui presenti, in rappresentanza del mondo della scuola con la quale l’Arma ha un rapporto privilegiato. I carabinieri si recano negli istituti di ogni ordine e grado per parlare ai ragazzi di violenza di genere, bullismo, uso consapevole dei social, rispetto delle istituzioni ed educazione ambientale. Ringrazio tutti gli educatori e i dirigenti scolastici, la dottoressa Girocrocco dell’ambito territoriale rappresentata dalla preside dell’istituto Einaudi Chiodo dottoressa Jessica Caniparoli, e il dirigente dottor Tiziano Lucchin per aver accolto l’invito. Nell’anno scolastico che sta per concludersi i carabinieri sono stati in 24 istituti della provincia incontrando oltre 1.750 ragazzi, e in questa provincia abbiamo attivato il tavolo tecnico permanente sulle criticità e sulla sicurezza delle scuole”.
Il Colonnello Giglio ha inoltre ricordato la Medaglia d’Oro al Valor Militare Vice Brigadiere Salvo D’Acquisto, Servo di Dio e Venerabile dallo scorso anno, il quale nel 1943 offrì la propria vita per salvare 22 concittadini innocenti da una rappresaglia nazista. È stato rievocato anche il sacrificio del Brigadiere Capo Carlo Legrottaglie, coinvolto mortalmente al petto il 12 giugno dello scorso anno in un conflitto a fuoco con un rapinatore a Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi, e insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.
In coda alla cerimonia sono stati conferiti gli encomi e i riconoscimenti al personale distintosi per meriti di servizio: l’encomio semplice è stato concesso al Maggiore Marco di Iesu e al Maresciallo Maggiore Alessandra Greco (Nucleo Investigativo della Spezia) per aver disarticolato due sodalizi di trafficanti di droga e scoperto gli autori di una rapina; analogo riconoscimento è andato al Luogotenente Cariche Speciali Maurizio Bragazzi, al Maresciallo Capo Annunziata Cirillo e al Brigadiere Sebastiano Dammacco (Aliquota Operativa di Sarzana) per un’indagine che ha sventato un duplice omicidio portando all’arresto del mandante. L’apprezzamento del Comandante Generale è stato conferito al Luogotenente C.S. Michele De Toma, al Brigadiere Emanuele Guida, all’Appuntato Scelto Qualifica Speciale Pietro Buonanno e ai Carabinieri Noelia Spitaleri, Federico Blaseotto e Giuseppe Lo Iudice (Stazione di Levanto) per l’arresto in flagranza del complice di una truffa del “finto carabiniere”. Il Maresciallo Ordinario Riccardo Tripaldi (Comandante della Stazione di Borghetto Vara) ha ricevuto l’apprezzamento del Comandante di Legione per aver sventato una truffa ai danni di un’imprenditrice delle Cinque Terre, recuperando il denaro. Infine, l’apprezzamento del Comandante Provinciale è stato attribuito al Maresciallo Ordinario Illya Paffi, al Vice Brigadiere Alessandro Lolini e ai Carabinieri Angelo Ioppolo, Alessia Inverso e Salvatore Catrini (Stazione di Levanto) per aver arrestato in flagranza l’autore dello scippo di una borsa e deferito il suo complice.
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Chiara Alfonzetti
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