POLITICA – Anche le forze d’opposizione, come il presidente del Consiglio d quartiere Leonardo Puliti, contestano la carenza d’organico della Polizia locale e le aspettative dei cittadini disattese. «A un anno dall’inizio del mandato, i risultati ottenuti parlano da soli» bolla invece le critiche piovute delle minoranze Antonio Carullo, segretario politico di “Uniti per Osimo” come voce di maggioranza
Si era detto deluso dall’esito dell’ultima assemblea di quartiere il presidente del CdQ di San Biagio, Santo Stefano e Aspio, Leonardo Puliti, per le promesse di nuovi progetti disattese dagli amministratori comunali di Osimo, a partire da un piano per migliorare la sicurezza stradale di questo quadrante di territorio comunale. Nell’onda dei malumori si innesta ora il comunicato di Forza Italia Osimo che «si unisce alla preoccupazione espressa dai cittadini e dal Consiglio di Quartiere di San Biagio per la mancanza di risposte concrete sul tema della sicurezza che è un tema cruciale per la nostra città, come dimostrano i numerosi episodi verificatisi negli ultimi mesi. Atti vandalici, rapine e furti, con ladri arrivati addirittura a narcotizzare i proprietari delle abitazioni per poter agire indisturbati. Lo diciamo da tempo: si tratta di fatti gravissimi, di fronte ai quali l’Amministrazione è rimasta immobile, lasciando soli i cittadini» sottolinea in una nota Jacopo Cermaria, commissario locale di Forza Italia.
da sin. Jacopo Cermaria e Gianluigi Tombolini, rispettivaemte commissario osimano e segretario provinciale di Forza Italia
«La normativa regionale del 2014 prevede un agente di Polizia locale ogni 1.000 abitanti. Considerata la popolazione della nostra città, gli agenti in servizio dovrebbero essere circa 35; invece, Osimo ne conta appena 23, con una sola pattuglia per turno chiamata a coprire un territorio molto esteso. Per fare un confronto, la Polizia locale di Jesi, città poco più grande di Osimo, dispone di quasi dieci unità in più e di due pattuglie per turno, oltre a una terza dedicata alle eventuali emergenze», prosegue Cermaria. «Di fronte a questa situazione, la sindaca ha dichiarato di voler aumentare l’organico della Polizia locale fino a un massimo di 27 agenti complessivi, un numero che riteniamo chiaramente insufficiente per le esigenze di una città delle dimensioni di Osimo. Chiediamo un intervento più incisivo, un potenziamento degli investimenti nella videosorveglianza e l’assunzione di tutte le unità necessarie a garantire un adeguato livello di sicurezza sul territorio. Servono almeno due pattuglie operative in modo stabile. La Sindaca smetta di limitarsi agli annunci e inizi ad agire concretamente per la sicurezza degli osimani», conclude Cermaria.
Alle voci di protesta si aggiunge quella del gruppo consiliare d’opposizione ‘Progetto civico Osimo 2030 per mettere in controluce come «cresce la delusione nei confronti della Giunta Glorio. Terminata l’iniziale luna di miele ed esaurita la scorta di scuse attribuendo ogni responsabilità alle amministrazioni precedenti (è tutta colpa di Pirani….) come se la Sindaca non avesse già amministrato insieme a Pugnaloni per 10 anni, oggi i cittadini continuano a chiedere una cosa molto semplice: risolvere i problemi che da anni sono fermi.- scrivono i consiglieri comunali civici – Nelle assemblee che si svolgono nei quartieri emergono sempre le stesse criticità: manutenzione insufficiente di strade e marciapiedi, decoro urbano, sicurezza e servizi. Sempre gli stessi problemi segnalati da anni che continuano a rimanere senza una soluzione. Non bastano fotografie, comunicati e articoli celebrativi. I cittadini giudicano un’amministrazione dai risultati e dalla capacità di intervenire sulle questioni che incidono realmente sulla qualità della vita. Fa ancora più riflettere il fatto che nel programma elettorale della Sindaca Glorio l’ascolto dei quartieri e la valorizzazione dei Consigli di Quartiere fossero indicati tra le priorità dell’azione amministrativa. A distanza di un anno, però, le aspettative sembrano essere state disattese. Come sempre: tra il dire ed il fare, c’è di mezzo il mare» conclude Progetto Civico Osimo 2030.
Non ci stanno a questa interpretazione i consiglieri dei gruppi di maggioranza che sostengono la sindaca Michela Glorio.«Le polemiche passano, il lavoro resta. A un anno dall’inizio del mandato, i risultati ottenuti parlano da soli» bolla le critiche piovute delle minoranze Antonio Carullo segretario politico del’Associazione “Uniti per Osimo”. Carullo ricorda che «a un anno dall’insediamento della nuova amministrazione comunale, è giusto fare un bilancio dell’attività svolta e riconoscere il lavoro di chi, ogni giorno, mette competenza, passione e senso delle istituzioni al servizio della nostra città. Tra questi c’è senza dubbio l’assessore Lorenzo Bottegoni, che ha assunto la responsabilità di deleghe fondamentali come viabilità, Polizia Locale, sicurezza urbana e agricoltura, affrontando fin dal primo giorno sfide complesse e questioni rimaste troppo a lungo senza risposte adeguate. In questi dodici mesi abbiamo visto un assessorato presente sul territorio, capace di ascoltare cittadini, comitati, attività economiche e frazioni, trasformando le segnalazioni in azioni concrete. Un metodo basato sul confronto e sulla presenza costante che ha consentito di avviare un importante percorso di miglioramento della sicurezza e della mobilità cittadina».
Entrando nel merito della sicurezza aggiunge che «sono stati compiuti passi significativi attraverso il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza e il rafforzamento delle attività di controllo sul territorio. Un investimento importante per garantire maggiore tutela ai cittadini e contrastare fenomeni di degrado e illegalità. Importanti risultati sono arrivati anche sul tema della viabilità, uno degli argomenti più sentiti dalla popolazione. Grazie a un lavoro quotidiano di confronto con gli uffici, le forze dell’ordine e gli enti competenti, sono stati affrontati nodi critici che da anni richiedevano attenzione, con interventi mirati alla sicurezza stradale, alla fluidità del traffico e alla riduzione delle situazioni di pericolo. Particolare attenzione è stata inoltre dedicata alle frazioni, troppo spesso dimenticate in passato e oggi finalmente coinvolte in un percorso di ascolto e valorizzazione. Dalle manutenzioni alla sicurezza, dalla gestione della viabilità alle problematiche locali, l’obiettivo è stato quello di garantire la stessa attenzione a tutto il territorio comunale. Anche il settore agricolo ha ritrovato un interlocutore competente e vicino alle esigenze delle imprese. In un territorio che affonda le proprie radici nella tradizione agricola, questa sensibilità rappresenta un valore aggiunto importante per sostenere un comparto che contribuisce in maniera significativa all’economia e all’identità di Osimo».
Un sopralluogo degli amministratori comunali con i tecnici per analizzare le criticità viarie all’Aspio di Osimo
Naturalmente il lavoro non è terminato. «Restano ancora molte sfide da affrontare e numerosi progetti da realizzare. – conclude Antonio Carullo – Tuttavia, il primo anno di mandato ha dimostrato che quando amministratori e cittadini collaborano con serietà e spirito costruttivo è possibile ottenere risultati concreti e costruire le basi per una città più sicura, più efficiente e più vicina alle esigenze delle persone. Come Associazione politica “Uniti per Osimo” esprimiamo il nostro pieno apprezzamento per il lavoro svolto dall’assessore Lorenzo Bottegoni e confermiamo il nostro sostegno a un’azione amministrativa fatta di impegno, presenza sul territorio e attenzione ai problemi reali della comunità. Continuiamo a lavorare insieme per una Osimo più sicura, più moderna e più attenta ai bisogni dei suoi cittadini».
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Maria Paola Cancellieri
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