PONSACCO – Professionalità, ascolto e ricerca scientifica in continuo aggiornamento, questo è il Centro PMA Valdera a Ponsacco, il cui fondatore, il Dott. Giuseppe Guarnieri, ha voluto costruire unendo la sua esperienza quarantennale nella ginecologia, alla diagnosi e cura dell’infertilità, nella donna e/o nell’uomo, arrivando a far accreditare la struttura presso la Regione Toscana come Centro di Procreazione Medicalmente Assistita di 1° livello, anche per la fecondazione in vitro.
di Melania Pulizzi
Formato da un team multidisciplinare di professionisti, il Centro PMA Valdera ha avuto fin dalla sua nascita, l’obiettivo di dare a tutti i suoi pazienti, un servizio specialistico impeccabile, dove l’accoglienza, l’ascolto, l’empatia tra medico e paziente, ma soprattutto la chiarezza espositiva, hanno da sempre fatto parte dell’aspetto principale del centro.
Questa mattina ho avuto il piacere di intervistare il Dott. Guarnieri, facendo luce su diversi interrogativi sia nell’ambito ginecologico che della procreazione medicalmente assistita.
Buongiorno Dott. Guarnieri, a che età è consigliato fare la prima visita ginecologica?
“Generalmente la prima visita, in assenza di sintomi specifici, si effettua tra i 15 e 20 anni, mentre le pazienti più giovani richiedono una visita a causa di dismenorrea, presenza di mestruazioni dolorose, o dispareunia, dolori durante i rapporti sessuali o per iniziare un metodo contraccetivo”.
Presso il vostro centro, quali esami sono previsti durante la visita ginecologica e perchè è importante la prevenzione?
“Durante una visita di controllo di solito eseguiamo il pap-test o la colposcopia, l’ecografia transvaginale, ed il controllo senologico. Per fare una prevenzione ottimale, la donna va valutata nella sua interezza, perché il suo corpo potrebbe nascondere sia patologie benigne che maligne, oppure una riserva ovarica molto bassa e quindi una possibile infertilità, che magari lei stessa ignorava di avere”.
Avete anche la possibilità di effettuare visite a domicilio?
“É raro che si verifichino, ma qualora ci fosse l’impossibilità per la paziente di spostarsi, per problemi legati all’età o problemi fisici oppure nel caso di una gravidanza a rischio, noi siamo organizzati per andare anche a domicilio”.
Riguardo il vaccino contro l’HPV, cosa è importante sapere?
“L’HPV è un virus che è sempre esistito; ad oggi se ne conoscono ben oltre 100 tipi, ognuno con potenzialità patogene diverse; il vaccino attuale copre 9 ceppi ed è consigliato farlo in età prepubere, ovvero tra i 10 e gli 11 anni. Fare il vaccino è essenziale, ma è molto più importante sapere che questo non esonera le vaccinate dal fare i controlli come le non vaccinate”.
Nel vostro centro vi avvalete dei migliori strumenti diagnostici sia a livello ambulatoriale che chirurgico, data la presenza di una sala operatoria?
“Sì. Il nostro centro si avvale di una strumentazione di elevata qualità e di ultima generazione; abbiamo una sala operatoria idonea per quello che è possibile fare in anestesia locale o in sedazione: dal prelievo degli ovociti e degli spermatozoi per le persone infertili, per le isteroscopie diagnostiche od operative e per alcune diatermocoagulazioni ed escissioni in caso di displasie della cervice“
Il vostro centro si avvale di un team multidisciplinare, oltre che per la salute della donna, anche per quella dell’uomo, giusto?
“Esattamente. Il nostro centro non racchiude solo ginecologi e ostetriche, ma anche personale infermieristico e professionisti specializzati come l’anestesista, il nutrizionista, lo psicologo, un genetista e due biologi, di cui un embriologo e un seminologo; e, oltre che per la donna, ci dedichiamo anche alla salute dell’uomo con la presenza di uno specialista andrologo/urologo, sia per visite legate alla prevenzione sia per l’aspetto genetico e dell’infertilità”.
Siete da molti anni un punto di riferimento in Valdera per la “procreazione medicalmente assistita”: come vi approcciate alle coppie che arrivano da voi, magari anche molto sfiduciate per non riuscire ad avere un bambino?
“Tutte le coppie che si rivolgono a noi riguardo la sfera della procreazione medicalmente assistita, ricevono la massima attenzione, e ancora di più se derivano da percorsi già iniziati e falliti; l’accoglienza, l’ascolto e la comprensione è il primo passo per capire dov’è stato il possibile fallo; dopodiché viene cucito sulla coppia un programma terapeutico all’avanguardia, personalizzato e condiviso, per individuare il problema e consentire la soluzione più rapida“.
Infatti uno dei problemi principali di questi percorsi è la rapidità con la quale si raggiunge l’obiettivo per creare meno stress alla coppia..
Fertilità: con quali accorgimenti gestite questo aspetto, per chi vuole progettare una gravidanza?
“La fertilità femminile oggi è quella più a rischio, in quanto la programmazione di una gravidanza oggi subisce una procrastinazione continua, influenzata prevalentemente dalla società in cui viviamo; a nostro sfavore c’è il tempo, che non è un alleato della fertilità; per questo motivo può essere utile eseguire una preservazione della stessa, raccogliendo gli ovuli intorno ai 32/34 anni, anziché aspettare i 38/40 anni, periodo in cui il desiderio di maternità è maggiore; consideriamo che il declino della fertilità si aggira intorno ai 36 anni; la statistica nazionale dice che fino a 35 anni di 100 coppie che cercano una gravidanza solo 12 la raggiungono in un anno di tentativi, mentre a 37 solo 4: una differenza molto importante. Inoltre la percentuale di portare a termine una gravidanza si riduce col tempo sia per la trasformazione dell’’utero che è meno elastico, sia per le ovaie che producono ovuli non più competenti“
Per quanto riguarda l’incontinenza urinaria, quando può insorgere e come si interviene?
“Ad oggi l’incontinenza è purtroppo ancora molto presente nelle donne e il parto vaginale è uno dei principali fattori di rischio; spesso molte donne vengono lasciate sole dopo il parto, e alla dimissione non hanno un programma di riabilitazione mirato, come l’esecuzione di esercizi specifici per la rieducazione del pavimento pelvico insieme ad un professionista“
Come reputa l’assunzione di integratori, sia in età fertile per mantenere gli ormoni in equilibrio, ma anche nel momento dell’arrivo della menopausa, quando la donna si affaccia al corpo che cambia?
“La nutraceutica sta facendo grandi passi in avanti, portando vantaggi sia per la fertilità che per le problematiche intestinali, La disbiosi, oggi molto frequente a causa dello stile di vita, genera malessere generale indicendo nel tempo anche conseguenze a livello ginecologico”.
Come definirebbe in pochissime parole, il modo che lei ha di condurre la sua professione?
“Questo lavoro è nato per passione, ho sempre cercato di portarlo avanti come una missione; tutti i giorni cerco di rendermi utile alle pazienti che si presentano nel mio studio, cercando di capire quale sia la loro esigenza, e cercando naturalmente di risolvere gli eventuali problemi. Ogni paziente è un soggetto a se, alcune donne vanno solo rassicurate, altre solo comprese; spesso le problematiche sono anche di tipo psico-affettivo e quindi l’ascolto sta sempre alla base di tutto”.
Siamo giunti al termine della nostra intervista, la ringrazio molto Dott. Guarnieri per aver condiviso con me e i lettori del quotidiano Pisanews, delle informazioni così importanti a livello medico, facendo capire quanto sia fondamentale per la vita di noi donne la prevenzione in ambito ginecologico, oltre allo studio e alla ricerca per l’infertilità, arrivando a dare a delle coppie la speranza concreta di realizzare il sogno di diventare genitori.
Per maggiori informazioni sul Centro PMA Valdera e appuntamenti: https://www.pmavaldera.it/
Last modified: Giugno 12, 2026
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