REGIONE LOMBARDIA * : «CRANS MONTANA. A NIGUARDA IL COMPLEANNO SPECIALE DI FRANCESCA: UNA FESTA DI SPERANZA, CORAGGIO E VICINANZA» – Agenzia giornalistica Opinione. Notizie da Italia


19.25 – domenica 14 giugno 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Tanta emozione, commozione e felicità. In queste parole è racchiuso il compleanno speciale di Francesca, una delle ragazze rimaste gravemente ferite nel tragico rogo di Crans-Montana. Oggi, presso l’Ospedale Niguarda di Milano, Francesca ha festeggiato il suo diciassettesimo compleanno circondata dall’affetto dei genitori Marilisa e Stefano, degli amici, dei compagni di scuola e del personale sanitario che da mesi la accompagna nel suo percorso di cura.

A portarle gli auguri anche l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, che fin dai primi giorni successivi alla tragedia ha voluto testimoniare la vicinanza delle istituzioni ai ragazzi coinvolti e alle loro famiglie.

“Francesca è la nostra mascotte – ha dichiarato Bertolaso e tra i tre ragazzi ancora ricoverati è quella che dovrà affrontare il percorso più lungo e complesso. Ma è una ragazza straordinaria, con una forza d’animo incredibile: affronta ogni giorno con coraggio, determinazione e un sorriso che non manca mai. È lei che spesso dà forza a tutti noi”.

Un momento particolarmente toccante è stato l’augurio collettivo dei compagni e degli amici, che hanno cantato per lei trasformando per qualche istante le corsie dell’ospedale in un luogo di festa e normalità.

“Sono stati mesi molto duri – ha aggiunto l’assessore –. Molti ragazzi sono già tornati a casa e stanno affrontando la riabilitazione, mentre per tre ancora ricoverati il percorso continua. Siamo diventati una grande famiglia, una squadra che vuole vincere insieme questa sfida. Vedere questi ragazzi cantare, sorridere e sostenersi a vicenda è qualcosa di straordinario”.

Ripercorrendo i primi momenti dell’emergenza, Bertolaso ha ricordato l’impatto devastante che la tragedia ebbe su tutto il Paese e sul personale sanitario coinvolto nei soccorsi. “Siamo rimasti tutti profondamente colpiti da quanto accaduto. Ricordo ancora le immagini dell’arrivo dei ragazzi a Niguarda: erano condizioni drammatiche, difficili persino da riguardare oggi. Da quel momento è iniziato un lungo cammino che ha visto medici, infermieri, operatori sanitari e famiglie uniti in un unico grande sforzo”.

L’assessore ha poi voluto sottolineare il valore del lavoro svolto dal personale dell’ospedale: “Questa esperienza dimostra la grande umanità e la straordinaria professionalità della nostra sanità: medici, infermieri, tecnici, operatori socio-sanitari e tutto il personale che garantisce ogni giorno il funzionamento della struttura, tutti hanno dato un contributo fondamentale. È un esempio che deve renderci orgogliosi e ricordarci quanto valore ci sia nelle persone che ogni giorno si prendono cura degli altri”.

“È stato un compleanno diverso – ha detto mamma Marilisa – ma bellissimo. Francesca era felicissima: ha potuto rivedere tanti amici e vivere un momento di grande gioia. Intuiva che ci sarebbe stata una sorpresa, ma non si aspettava una festa così partecipata e così speciale. Pensava di incontrare solo gli affetti più stretti, invece sono arrivate molte più persone ed è stato davvero emozionante. Per noi genitori è stato un pomeriggio carico di commozione. Dopo tanti mesi trascorsi qui, medici, infermieri e operatori sono diventati parte della nostra famiglia. Vedere Francesca circondata dall’affetto di tutti è stato un regalo prezioso”.

Marilisa sottolinea poi la forza dimostrata dalla figlia durante questi mesi difficili: “In realtà è Francesca che continua a insegnare qualcosa a me. L’ho sempre guardata con grande ammirazione. Ha affrontato mesi durissimi, dolorosi, senza mai perdere la lucidità e la determinazione. Adesso ci attende ancora una fase importante, quella della riabilitazione, ma ho piena fiducia in lei”.

“È stata un’emozione immensa. Oggi siamo riusciti a festeggiare Francesca e vedere tutti i suoi amici riuniti per lei, portarle affetto e amore, è stato qualcosa di straordinario. Le hanno fatto sentire quanto sia importante e quanto sia amata. Per me e mia moglie è una gioia indescrivibile, perché dopo quello che è accaduto non sapevamo nemmeno se sarebbe sopravvissuta”.

Il padre ripercorre i lunghi mesi trascorsi dal giorno della tragedia: “Francesca è arrivata a Niguarda il 3 gennaio. Sono passati oltre 5 mesi, lunghi e faticosi. In questo periodo abbiamo vissuto esclusivamente per lei. Abbiamo messo da parte il lavoro, gli interessi, la vita di tutti i giorni. Eravamo qui, ventiquattro ore su ventiquattro, concentrati solo su di lei. La nostra vita si è fermata il primo gennaio e riprenderà davvero soltanto quando usciremo da questo ospedale. Per noi sarà come ricominciare dal 2 gennaio, indipendentemente dalla stagione o dal giorno sul calendario”.

Un pensiero particolare è rivolto ai professionisti che hanno contribuito a salvare la vita della figlia: “Se oggi siamo qui a festeggiare, lo dobbiamo al lavoro straordinario di tante persone. Prima al team di Zurigo, che l’ha presa in carico nelle ore più critiche, poi a tutto il personale di Niguarda, dalla terapia intensiva fino al Centro Ustii. Quello che è stato fatto per Francesca è qualcosa di eccezionale”.

Ricordando quei momenti drammatici, il padre racconta: “Il primo miracolo è avvenuto nei soccorsi immediatamente successivi all’incidente. Sono riuscito a raggiungerla e a portarla all’ospedale di Sion. Poi è stata trasferita a Zurigo, dove ha affrontato interventi molto complessi. Successivamente è arrivata a Niguarda e qui è iniziato un percorso lunghissimo, fatto di piccoli progressi quotidiani. Giorno dopo giorno abbiamo visto un passo avanti, e poi un altro ancora”.

Oggi, però, è il momento della festa e della speranza. “Francesca sta bene ed è felicissima. Sapeva che avrebbe ricevuto qualche visita, ma non immaginava una sorpresa così grande. Vederla affacciarsi alla finestra e incontrare con lo sguardo tutti i suoi amici è stato un momento bellissimo. Credo che questa giornata le rimarrà nel cuore per molto tempo”.

Infine, l’augurio più semplice e sincero: “Tanti auguri, Franci. Ti vogliamo un bene infinito”.


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