“Tra passato e futuro nel presente”. Questo era il titolo del XX° Congresso Regionale della SITD (Società Italiana delle Tossicodipendenze – Sezione calabrese) svolto nei giorni scorsi nella Sala Convegni concessa dalla Fondazione Bancaria CCP a Montepaone. L’occasione è stata propizia per celebrare i vent’anni dalla fondazione della SITD- Sez. Calabria. La SITD, che si occupa delle dipendenze patologiche, è una tra le società scientifiche più rappresentative del mondo sociosanitario, composta da professionisti, non solo medici, di riconosciuto valore a livello nazionale e internazionale, fondata da scienziati che hanno segnato la storia della addictologia, quali Gian Luigi Gessa della Scuola di Farmacologia dell’Università di Cagliari, Icro Maremmani dell’Università di Pisa.
Nella nostra regione la SITD ha rappresentato un importante punto di riferimento per tutti gli operatori che lavorano nei SerD, i Servizi sociosanitari che si occupano di soggetti con problemi di dipendenza patologica e/o di dipendenza da alcol.
Nel 2006, durante un congresso scientifico a Vibo Valentia nelle sale dell’Hotel 501, un gruppo di professionisti dei SerD decise di costituire la sezione calabrese della SITD. I soci fondatori e componenti il primo direttivo regionale erano medici: Franco Montesano, Rocco Mazzei, Antonella De Siena, Giuseppe Palucci, Agata Salimbeni e Adele Isernia. In quella occasione fu chiesto a Giovambattista De Sarro, futuro rettore della Università Magna Graecia di Catanzaro, allora ordinario di farmacologia, di rivestire la carica di presidente della sezione regionale, nella certezza che questa nomina avrebbe rappresentato un valore aggiunto. Così è stato. In questi anni la SITD calabrese ha organizzato eventi scientifici di grande spessore e di valore nazionale. Ha formato operatori multidisciplinari, tramite alcuni Master Universitari di II livello e corsi di livello nazionale. Ha rappresentato un punto di riferimento per quanti si occupano di addictologia e ha espresso propri consiglieri anche in seno al direttivo nazionale della SITD, tanto che lo scorso anno, De Sarro è stato proposto per la presidenza nazionale.
Oggi la SITD calabrese è cresciuta sia qualitativamente che quantitativamente ed è rappresentata da soci provenienti dai diversi servizi sociosanitari di tutte le province della Calabria.
L’organizzazione congressuale del ventennale ha visto organizzate tavole rotonde con ospiti provenienti da tutt’Italia, in presenza o collegati da remoto, a testimoniare le numerose iniziative portate a termine dalla sezione calabrese.
Ogni tavola rotonda riguardava la collaborazione della SITD con le varie istituzioni: Università, giustizia, volontariato e privato sociale. Alla prima sono intervenuti Icro Maremmani (Università di Pisa), Mauro Ceccanti (Università La Sapienza di Roma), Giovanni Addolorato (Università Cattolica di Roma), Giovanni Biggio (Università di Cagliari), Piergiovanni Mazzoli (Serd di Fano), Maria Pavia (Università di Napoli); Pasquale De Fazio, Girolamo Pelaia, Francesco Perticone, Cristina Segura Garcia. A presiedere la tavola rotonda, il past-rettore Giovanbattista De Sarro.
Molto emozionante la testimonianza dei famigliari del professore Vincenzo Guadagnino e la relazione del suo allievo Benedetto Caroleo (attuale direttore della UO di Medicina Generale dell’Ospedale di Soverato) che ha ricordato l’importantissima esperienza del “Progetto Nocchiero”, ancora oggi citato nella bibliografia di molti lavori internazionali, in quanto, fra i primi al mondo , a partire dagli anni 90 , favorì concretamente la cura dei tossicodipendenti affetti da epatite C, fino ad allora considerata inimmaginabile a causa dello stigma nei confronti di questi soggetti e della resistenza da parte degli stessi professionisti e specialisti infettivologi che ritenevano i tossicodipendenti inaffidabili per l’avvio della terapia antivirale. Il protocollo terapeutico del Progetto Nocchiero dimostrò trattarsi di un ingiustificabile atteggiamento preconcetto tanto più esecrabile se si tiene conto che il contagio da virus C è ancora oggi tra le infezioni più diffuse nella popolazione dei tossicodipendenti, oltre che causa di grave morbilità e mortalità.
Alla seconda tavola rotonda hanno partecipato magistrati (tra cui Laura Antonini – presidente del Tribunale di sorveglianza ) e rappresentanti dell’UIEPE (Ufficio Interdistrettuale Esecuzione Penale Esterna per l’ applicazione delle pene alternative alla detenzione finalizzate al recupero) come il direttore Rocco Scicchitano e le funzionarie Maria Letizia Polistena e Matia Domenica Di Giovanni, il direttore della Comunità minorile ministeriale Massimo Martelli, il direttore della sanità penitenziaria del Carcere “U, Caridi” di Catanzaro Giulio Di Mizio. Tutti gli interventi hanno approfondito il tema dell’applicazione dei benefici di legge per il recupero di soggetti autori di reato, con problemi di tossicodipendenza. Nelle conclusioni Francesco Lucia (dirigente del settore sanità della Regione Calabria) e l’onorevole Giuseppe Lumia (da remoto) hanno ulteriormente arricchito la discussione dei temi trattati.
Nella terza tavola rotonda si è parlato della esperienza collaborativa con le comunità terapeutiche, il volontariato e il privato sociale, rispettivamente rappresentati da Vittoria Scarpino (presidentessa del CREA – Comitato Regionale delle Comunità terapeutiche accreditate), Ennio Palmesino (già Presidente Nazionale dell’AICAT – Associazione di volontariato dei Club degli Alcolisti in Trattamento), Antonella Cernuzio (direttore SerD Crotone), Stefania Esposito e Giorgia Ritrovato (psicologhe della Sanità Penitenziaria – ASP CZ), Caterina Anoja (già direttore della neuropsichiatria di Soverato) e Angela Ardizzone (insegnante ). Molto significativo il contributo dell’Istituto Comprensivo di Chiaravalle che ha promosso una giornata di sensibilizzazione fra gli studenti, invitandoli a elaborare, sull’argomento, opere artistiche e letterarie, di seguito esposte negli spazi congressuali. Due lavori particolarmente apprezzati sono stati premiati con un attestato di benemerenza.
Nelle relazioni pomeridiane sono stati affrontati temi di interesse attuale: le dipendenze tecnologiche, le nuove frontiere terapeutiche in addiction, la terapia dei soggetti alcolisti, nuovi farmaci anticraving nella dipendenza da nicotina nel fumo di tabacco, l’organizzazione dipartimentale dei servizi di salute mentale e dei SerD. Quest’ultimo argomento, particolarmente dibattuto, è stato proposto come titolo di riferimento del prossimo congresso regionale.
Per celebrare degnamente il ventennale è stata proposta una formula congressuale molto originale: ogni intervallo tra le varie sezioni è stato scandito da una esibizione musicale alla quale hanno contribuito ottimi professionisti …con la passione della musica: i dottori Franco Montesano (tastiera), Saverio Palermo (chitarra e voce), Angelo Greco (chitarra e mandolino elettrico), Roberto Porciello (chitarra classica e voce). Gran parte dei pezzi musicali presentati erano composizioni inedite degli stessi musicisti cantautori.
Dopo il congresso: cena sociale al Miramare di Soverato, con molta musica in allegria, per festeggiare un evento assieme a tanti professionisti e amici, che si sono ritrovati per condividere, con orgoglio, il lavoro svolto assieme e gli importanti risultati raggiunti, con l’auspicio che per il futuro altri professionisti, soprattutto tra i giovani, vogliano dare lustro alla SITD calabrese.
Grande soddisfazione per la riuscita dell’evento è stata espressa dal responsabile scientifico del congresso, Franco Montesano, e dalla segretaria della SITD calabrese, Donatella Pelaia.
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Clara Varano
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