Non un semplice cambio di partito, ma la ricomposizione di una storia politica lunga decenni e il tentativo di costruire un centrodestra sempre più unito in vista delle prossime sfide amministrative. È questo il significato della conferenza stampa “Radici nel territorio, forza nelle istituzioni!”, svoltasi nel pomeriggio di venerdì 5 giugno nella Sala Lepanto di Marino, dove è stato ufficializzato l’ingresso in Fratelli d’Italia della vicesindaca Sabrina Minucci e della consigliera comunale Fabiola Minucci.
Un appuntamento che, al di là dell’aspetto formale, ha assunto i contorni di un vero e proprio evento politico per Marino e per l’intero comprensorio dei Castelli Romani, alla presenza del senatore e coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Marco Silvestroni, dell’assessore regionale al Bilancio Giancarlo Righini, del sindaco Stefano Cecchi, del coordinatore cittadino Felice Catapano, dell’assessora Gabriella De Felice, del capogruppo Simone Del Mastro, del consigliere comunale Fabrizio De Santis, nonché del presidente del Parco Regionale dei Castelli Romani, avvocato Ivan Boccali, presenza particolarmente significativa in una giornata che ha avuto anche un forte valore umano oltre che politico.
Catapano: “Fratelli d’Italia è diventata una forza aggregante”
Ad aprire i lavori è stato Felice Catapano, che ha poi vestito i panni del moderatore e rivendicato il percorso di crescita del partito: «Abbiamo consolidato un grande lavoro. La gente premia il nostro impegno e questo messaggio arriva anche a Marino, dove Fratelli d’Italia dimostra di essere una forza aggregante. Non a caso oggi accoglie le sorelle Minucci, per un’amministrazione che possa essere sempre più vicina ai cittadini e a un sindaco che potrà essere riconfermato grazie a un grande lavoro di squadra».
Silvestroni: “Gettiamo le basi per una ricandidatura di Cecchi con il centrodestra unito”
Il senatore Marco Silvestroni ha inquadrato l’evento nel più ampio percorso di ricomposizione del centrodestra marinese. «Dopo tanto tempo in cui a Marino c’era una situazione anomala, con Fratelli d’Italia all’opposizione, oggi raccogliamo il frutto di un lungo lavoro di dialogo e di unità. Stiamo gettando le basi per il futuro e per la ricandidatura di Stefano Cecchi con un centrodestra finalmente unito».
Silvestroni ha poi rivolto un caloroso benvenuto alle due amministratrici. «Vedere Sabrina e Fabiola aderire a un partito che è sempre stato nel loro cuore significa ricomporre una rappresentanza storica. Da vicesindaca e consigliera comunale si aggiungeranno al lavoro che già sta portando avanti l’assessora Gabriella De Felice. È un bene per Fratelli d’Italia ma anche per l’amministrazione, che avrà il sostegno di un partito capace di essere motore trainante per Marino».
Nel suo intervento il senatore ha inoltre voluto ringraziare pubblicamente l’assessore regionale Giancarlo Righini «per aver lavorato alla chiusura di questo cerchio», rimarcando anche il contributo decisivo del presidente del Parco dei Castelli Romani Ivan Boccali.
Righini: “L’unità del centrodestra un valore aggiunto”
Parole condivise dall’assessore regionale Giancarlo Righini, che ha parlato apertamente di un ritorno a casa delle sorelle Minucci: «Oggi Fratelli d’Italia restituisce una casa a quella diaspora della destra che negli anni aveva preso altre strade. Entrano persone alle quali sono particolarmente legato e sono certo che aver rimesso insieme tutto il centrodestra rappresenterà un valore aggiunto decisivo per la comunità. Siamo nelle ottime mani del sindaco Cecchi e aver rimesso insieme tutto il centrodestra ci inorgoglisce, perché sapete quanto io lavori ovunque a coalizioni basate su principi valoriali ben saldi».
Righini, ha poi rivendicato il lavoro svolto dalla Giunta Rocca. «Per la prima volta nella storia della Regione Lazio abbiamo chiuso il bilancio con un saldo positivo. Dopo decenni di matite rosse abbiamo usato la matita blu: oltre 321 milioni di euro che certificano la bontà del nostro progetto politico”. Righini, a precisa domanda, ha poi concluso esaltando il valore della filiera istituzionale, tra Comune, Regione e Governo, che tanti risultati sta dando al territorio.
Cecchi: “Non un vezzo politico, ma un percorso costruito nel dialogo”
«Molto significativo anche l’intervento del sindaco Stefano Cecchi, che ha definito quella del 5 giugno «la giornata del grazie». «Questo passaggio non è un vezzo politico, ma qualcosa di fortemente voluto e costruito nel dialogo costante. Un percorso che porterà benefici concreti ai 48 mila cittadini di Marino. Quest’anno inaugureremo la scuola Elsa Morante, l’ex Mattatoio, il nuovo manto del campo d’Italia ’90 e rifaremo anche il sintetico di Santa Maria delle Mole. Partiranno inoltre i lavori per la stazione ferroviaria grazie a un investimento di 4 milioni di euro di RFI. Tutto questo nasce da una squadra che ha scelto di lavorare per il bene comune».
Sabrina Minucci: “La politica torni ad avere la P maiuscola”
Il momento più intenso dell’incontro è stato senza dubbio il lungo intervento della vicesindaca Sabrina Minucci, accolto da più di un applauso. «La mia militanza politica nasce tanti anni fa, dentro sezioni e luoghi dove si parlava di ideali e si sognava di cambiare il mondo. I contenitori politici cambiano, ma non cambiano i valori che noi portiamo al loro interno. Oggi l’approdo a Fratelli d’Italia è la naturale conseguenza di quel percorso».
Un percorso che ha avuto una tappa fondamentale nella nascita, nel 2016, di Laboratorio Rinascita, il movimento civico che ha accompagnato la crescita politica sua e di molti dei presenti. «Eravamo un gruppo di amici e siamo diventati una famiglia. Dieci anni di riunioni, di banchetti, di manifesti, di campagne elettorali e di sacrifici. Laboratorio Rinascita non muore, perché le cose buone non muoiono mai: continuerà a vivere in altre forme e dentro di noi».
Commovente anche il ricordo dell’accordo politico e umano stretto con Stefano Cecchi. «Noi non abbiamo fatto accordi guardando ai voti o ai numeri. Abbiamo costruito un rapporto fondato sulla parola data. Stefano mi disse: “Mi sei stata vicina per cinque anni di opposizione, farai il vicesindaco”. Per me il valore di una promessa mantenuta supera qualsiasi altro calcolo».
Poi il cuore del suo discorso, quello che probabilmente rappresenta il senso più profondo dell’ingresso in Fratelli d’Italia. «La politica deve tornare ad avere la P maiuscola. Basta associarla alla disonestà o considerarla qualcosa di cui vergognarsi. La politica continua a essere l’arte più nobile, quella di interessarsi al bene comune. Oggi chi amministra ha il dovere di riavvicinare i cittadini alle istituzioni».
Un concetto che Sabrina Minucci ha voluto legare direttamente al lavoro svolto dall’attuale amministrazione. «Quando siamo arrivati in Comune c’erano porte chiuse, si entrava solo su appuntamento. Oggi noi ci siamo sempre, per tutti, e sfido chiunque a dire il contrario. Se riusciremo ad accorciare ulteriormente la distanza tra cittadini e istituzioni, non ci sarà nemmeno bisogno di chiedere i voti: arriveranno da soli».
La conclusione è stata affidata a una citazione di Seneca, che ha racchiuso il senso dell’intera giornata.
«Anche se il timore avrà sempre più argomenti, scegli sempre la speranza».
Una frase che, per molti dei presenti, è sembrata rappresentare non soltanto il manifesto personale di Sabrina Minucci, ma anche l’inizio di una nuova stagione politica per il centrodestra marinese, che oggi ha scelto di ritrovarsi sotto un’unica bandiera.
Gabriella De Felice: “Per Sabrina e Fabiola è un ritorno a casa”
L’assessora Gabriella De Felice ha sottolineato il valore umano prima ancora che politico della giornata. «C’è tanta energia positiva. Conosco il valore e la portata umana e politica di Sabrina e Fabiola e sono convinta che abbiano compiuto la scelta giusta. Tornano a casa e il loro contributo sarà prezioso per costruire un percorso fondato sulla condivisione dei valori e di una visione comune».
Fabiola Minucci: «Orgoglio, valori e futuro: per noi questo è un ritorno a casa»
Tra gli interventi più apprezzati anche quello di Fabiola Minucci, che ha spiegato il significato personale di questa scelta. «Non sono femminista, ma sono profondamente orgogliosa di essere donna. L’esperienza di Laboratorio Rinascita è stata meravigliosa, ma lo slancio verso il futuro aveva bisogno di questo passaggio e oggi siamo orgogliose di compierlo». La consigliera comunale ha poi rilanciato il progetto amministrativo. «Siamo tutti insieme a sostegno del nostro sindaco e delle persone serie che fanno politica. Ho avuto la fortuna di crescere con uno zainetto sulle spalle pieno di valori e quei valori continuano a guidarmi. Marino deve essere davvero magnifica, come recitava lo slogan con cui nacque Laboratorio Rinascita: una città unita, senza campanilismi di quartiere, protesa verso il futuro. Perché quel futuro siamo noi».
Del Mastro: “Da forza di opposizione a forza di governo”
Il capogruppo di FdI Simone Del Mastro ha ripercorso il cammino di Fratelli d’Italia a Marino. «Questo è il tassello di un percorso partito da lontano. Dopo il 2021 abbiamo scelto di essere responsabili: non una sterile opposizione, ma proposte, militanza e presenza sul territorio, con due nuove sedi e tanti iscritti in più. Volevamo portare Fratelli d’Italia dal ruolo di opposizione al governo della città e oggi possiamo dire di esserci riusciti».
Del Mastro ha quindi ricordato i primi risultati ottenuti. «L’unità del centrodestra garantisce stabilità politica e amministrativa. Il nostro contributo sta già producendo effetti concreti, come il finanziamento di 166 mila euro per il rifacimento di strade e piazze nella zona di San Rocco. Oggi si rafforzano il partito, la maggioranza e un progetto politico che vuole fare di Fratelli d’Italia una forza trainante per Marino».
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Daniel Lestini
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