Sono aperte le domande all’INPS per i bonus assunzioni 2026 introdotti dal decreto Primo Maggio, DL 62/2026 . Con tre appositi Messaggi datati 11 giugno, l’Istituto ha sbloccato la trasmissione delle istanze per Bonus Giovani, Bonus Donne e Bonus ZES, rimasta ferma in attesa delle indicazioni sul canale telematico. Si completa così l’iter attuativo degli esoneri al 100% dei contributi a carico del datore di lavoro, premi INAIL esclusi, per le assunzioni a tempo indeterminato dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.
In sintesi:
- la domanda si presenta dall’11 giugno 2026 sul portale INPS, sezione Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo), con SPID, CIE o CNS;
- il Bonus Giovani vale fino a 500 euro al mese di esonero, 650 euro nella ZES Unica, per under 35 svantaggiati (Messaggio INPS n. 1966/2026);
- il Bonus Donne arriva fino a 650 euro al mese, 800 euro nella ZES Unica, senza limiti di età (Messaggio INPS n. 1970/2026);
- il Bonus ZES vale fino a 650 euro al mese per disoccupati over 35 da almeno 24 mesi, assunti da datori fino a 10 dipendenti nel Mezzogiorno (Messaggio INPS n. 1968/2026);
- l’esonero dura 24 mesi e la fruizione decorre dalla competenza di luglio 2026, con gli arretrati dal 1° gennaio recuperabili solo nei flussi di luglio, agosto e settembre 2026.
Domande aperte dall’11 giugno sul portale INPS
La domanda si presenta dall’11 giugno 2026 accedendo con identità digitale (SPID di almeno livello 2, CIE di livello 3 o CNS) alla sezione “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)” del sito INPS, dove a ciascun bonus corrisponde una voce dedicata. Il Messaggio INPS n. 1966/2026 dell’11 giugno (Bonus Giovani), il Messaggio INPS n. 1968/2026 (Bonus ZES) e il Messaggio INPS n. 1970/2026 (Bonus Donne) hanno reso operativa la presentazione delle istanze e ne disciplinano la fruizione. Le tre misure attuano il DL 62/2026 e sono autorizzate dalla Commissione europea in esenzione da notifica, con i numeri di aiuto di Stato SA.123243 (Giovani), SA.123245 (Donne) e SA.123242 (ZES).
La fruizione dell’esonero decorre dalla competenza di luglio 2026. Il recupero degli arretrati maturati dal 1° gennaio 2026 è ammesso soltanto nei flussi di competenza di luglio, agosto e settembre 2026, oltre i quali le mensilità pregresse non si recuperano con le modalità ordinarie. Gli estremi dei codici di conguaglio e le istruzioni contabili per ciascuna gestione previdenziale sono nei rispettivi messaggi dell’11 giugno.
Quanto vale l’esonero per chi assume
Su una retribuzione che porti i contributi datoriali oltre il tetto mensile, l’esonero vale il massimale pieno per due anni: 500 euro al mese per il Bonus Giovani fanno 6.000 euro l’anno e 12.000 sui 24 mesi, che salgono a circa 15.600 euro con il massimale ZES da 650 euro, e fino a 19.200 euro per il Bonus Donne nella ZES Unica al tetto di 800 euro mensili. L’esonero opera sui soli contributi a carico del datore, restano dovuti i premi INAIL e la quota a carico del lavoratore.
Per stimare il risparmio sul singolo contratto, in base a retribuzione e aliquota effettiva, è disponibile un tutorial su come calcolare il risparmio dei bonus assunzioni con un foglio di calcolo scaricabile.
I requisiti comuni ai bonus del DL 62/2026
Prima di entrare nei dettagli di ciascun incentivo, è utile fissare le condizioni che il DL 62/2026 pone come trasversali a tutti e tre i bonus. Il datore di lavoro deve essere un soggetto privato (sono escluse le pubbliche amministrazioni), non configurarsi come impresa in difficoltà ai sensi della normativa europea, essere in regola con il DURC e non aver effettuato licenziamenti nei sei mesi precedenti l’assunzione agevolata. L’assunzione deve poi determinare un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei dodici mesi precedenti, calcolato al netto dei lavoratori per i quali si richiede il beneficio. Sono esclusi il lavoro domestico e l’apprendistato.
Il Decreto Primo Maggio subordina tutti e tre gli esoneri all’applicazione del cosiddetto salario giusto: le retribuzioni corrisposte non possono essere inferiori ai livelli stabiliti dai contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative del settore. Il datore di lavoro attesta il rispetto di questa condizione in sede di domanda.
Infine, il Bonus Giovani e il Bonus Donne richiedono che il lavoratore rientri nella definizione di «lavoratore svantaggiato» o «molto svantaggiato» del Regolamento UE 651/2014, ricompresi nelle seguenti categorie:
- a) senza impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;
- b) età compresa tra i 15 e i 24 anni;
- c) senza diploma di scuola secondaria superiore o formazione professionale, o che abbiano completato la formazione da non più di due anni senza aver ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito;
- d) over 50;
- e) adulto che vive solo con una o più persone a carico;
- f) occupato in settori o professioni con tasso di disparità uomo-donna superiore al 25%, appartenente al sesso sottorappresentato;
- g) membro di una minoranza etnica di uno Stato membro dell’UE.
Ecco invece come variano destinatari, importi massimi e platee di riferimento.
Bonus Giovani 2026: requisiti e schema
Il Bonus Giovani 2026 riconosce un esonero contributivo al 100% fino a 500 euro al mese per ogni dipendente assunto, con massimale elevato a 650 euro per le assunzioni presso sedi o unità produttive ubicate nella ZES Unica. Il lavoratore deve essere under 35 e rientrare nella definizione di lavoratore svantaggiato o molto svantaggiato ai sensi del Regolamento UE 651/2014.
| BONUS GIOVANI 2026 | |
|---|---|
| Importo e durata | Requisiti lavoratore |
| Esonero 100% fino a 500 €/mese (650 € in ZES) per 24 mesi per lavoratori molto svantaggiati / 12 mesi per svantaggiati cat. a, b, c, e, f, g. | Età massima 34 anni compiuti alla data dell’assunzione. Privo di impiego da almeno 24 mesi (molto svantaggiato) o da almeno 12 mesi se in categorie c, e, f, g (svantaggiato). |
| Requisiti datore | Decadenza e incumulabilità |
| Datore di lavoro privato. Nessun licenziamento nei 6 mesi precedenti. Assunzione con incremento occupazionale netto. | Revoca e recupero in caso di licenziamento nei 6 mesi successivi. Non cumulabile con altri esoneri contributivi. Compatibile con la maggiorazione del costo del lavoro deducibile per nuove assunzioni. |
Bonus Donne 2026: requisiti e schema
Il Bonus Donne 2026 garantisce un esonero al 100% fino a 650 euro al mese, che sale a 800 euro se la lavoratrice risiede nella ZES Unica — a differenza del Bonus Giovani, dove rileva la sede lavorativa. Non è previsto un limite di età.
| BONUS DONNE 2026 | |
|---|---|
| Importo e durata | Requisiti lavoratrice |
| Esonero 100% fino a 650 €/mese (800 € se residente in ZES) per 24 mesi per lavoratrici molto svantaggiate /12 mesi per svantaggiate cat. a, b, c, d, e, f, g. | Priva di impiego da almeno 24 mesi (molto svantaggiata) o da almeno 12 mesi se in categorie b, c, d, e, f, g (svantaggiata). |
| Requisiti datore | Decadenza e incumulabilità |
| Datore di lavoro privato. Nessun licenziamento nei 6 mesi precedenti. Assunzione con incremento occupazionale netto. | Revoca e recupero in caso di licenziamento nei 6 mesi successivi. Non cumulabile con altri esoneri contributivi. Compatibile con la maggiorazione del costo del lavoro deducibile per nuove assunzioni. |
Bonus Assunzioni ZES 2026: requisiti e schema
Il Bonus Assunzioni ZES 2026 è riservato ai datori di lavoro privati con massimo 10 dipendenti nel mese dell’assunzione, con un massimale di 650 euro al mese. Il lavoratore deve aver compiuto 35 anni ed essere disoccupato da almeno 24 mesi: è l’unico dei tre bonus che premia l’assunzione di disoccupati over 35 di lungo corso nella ZES, in complemento al Bonus Giovani che copre la fascia under 35. Non si applica alle trasformazioni di contratti a termine — vale esclusivamente per nuove assunzioni.
| BONUS ASSUNZIONI ZES 2026 | |
|---|---|
| Importo e durata | Requisiti lavoratore |
| Esonero al 100% fino a 650 €/mese per 24 mesi. | Età minima 35 anni compiuti alla data dell’assunzione. Disoccupato da almeno 24 mesi. |
| Requisiti datore | Decadenza e incumulabilità |
| Datore di lavoro privato fino a 10 dipendenti. Sede o unità produttiva nella ZES Unica del Mezzogiorno. Assunzione con incremento occupazionale netto. | Revoca e recupero in caso di licenziamento nei 6 mesi successivi. Non cumulabile con altri esoneri contributivi. Compatibile con la maggiorazione del costo del lavoro deducibile per nuove assunzioni. Non applicabile alle trasformazioni di contratti a termine. |
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Barbara Weisz
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