Bonus assunzioni 2026, al via le domande: a chi spetta


L’INPS ha aperto il portale telematico per la presentazione delle domande relative ai bonus donne, giovani e ZES. Previsti dal decreto lavoro 2026, si tratta di tre diversi sgravi contributivi riconosciuti ai datori di lavoro che assumono, il cui riconoscimento è però subordinato al rispetto di specifici requisiti. Anche l’importo massimo e la durata sono diversi, mentre le modalità di richiesta rimangono le stesse.

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Bonus assunzioni 2026: come presentare domanda

Come chiarito, le istanze per accedere a queste agevolazioni devono essere inviate esclusivamente tramite il sito istituzionale INPS, accedendo alla sezione “Portale delle agevolazioni (ex DiResCo)” con SPID, CIE o CNS.

Attraverso i messaggi n. 1966, 1968 e 1970 dell’11 giugno 2026, l’istituto ha sbloccato le procedure operative per richiedere gli sgravi contributivi al 100% (esclusi i premi INAIL) per i contratti a tempo indeterminato stipulati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026.

Il sistema presenta un elenco di moduli telematici integrati. Per indicare quale bonus si intende richiedere, occorre selezionare il nome specifico associato alla misura (ad esempio “bonus donne 2026”, “bonus giovani 2026” o “bonus ZES 2026”).

È possibile inviare la richiesta per i contratti di lavoro a tempo indeterminato stipulati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026, purché riguardino:

  • donne svantaggiate;
  • giovani under 35 in condizioni di disagio;
  • assunzioni nel Mezzogiorno.

La domanda può essere presentata anche per le assunzioni non ancora effettuate. In questo caso l’INPS accantona le risorse e il datore di lavoro ha 10 giorni per instaurare il rapporto e inviare la comunicazione obbligatoria (UNILAV).

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Quanto spetta il bonus per l’assunzione di donne

Come chiarito dalla circolare n. 57/2026, l’esonero per le assunzioni a tempo indeterminato di donne spetta per le assunzioni di disoccupate che risultano prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi (ovunque residenti) o da 12 mesi se appartenenti a categorie svantaggiate (es. over 50, residenti in settori con alta disparità uomo-donna).

L’Esonero è pari al 100% dei contributi previdenziali e spetta per 24 mesi fino a un massimo 650 euro mensili. Se la lavoratrice risiede in una regione della ZES unica, il limite sale a 800 euro mensili.

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Come funziona per i giovani under 35

Secondo la circolare n. 55/2026, lo sgravio contributivo riguarda anche le assunzioni a tempo indeterminato di giovani under 35 effettuate nel corso del 2026, ma nel limite di 500 euro mensili. Anche la durata è diversa, infatti, i datori di lavoro possono usufruire del bonus per:

  • 24 mesi se assumono soggetti disoccupati o senza impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi.
  • 12 mesi se assumono soggetti disoccupati o senza impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.

Per assunzioni in sedi ubicate nelle regioni della ZES Unica, il massimale aumenta a 650 euro mensili.

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Chi può richiedere il bonus ZES

Con la circolare 56/2026 l’INPS ha infine chiarito le condizioni di accesso all’incentivo specifico per le assunzioni nel Mezzogiorno, specificando quali sono i vincoli dimensionali per il datore di lavoro. In questo caso infatti lo sgravio pari al 100% dei contributi spetta alle imprese che occupano al loro interno fino a un massimo di 10 dipendenti nel mese di assunzione. La misura si rivolge alle assunzioni di personale non dirigenziale che abbia compiuto almeno 35 anni e risulti disoccupato da almeno 24 mesi. Inoltre, la sede di lavoro deve trovarsi nella ZES unica, della quale fanno parte le regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna, Marche o Umbria.

Se rispettate tutte queste condizioni, il datore di lavoro ha diritto a richiedere lo sgravio contributivo cui importo massimo è stato fissato a 650 euro per 24 mesi.

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Condizioni e vincoli validi per tutti i bonus

Per accedere a qualsiasi forma di esonero, le PMI e i professionisti devono garantire un incremento occupazionale netto. L’assunzione deve cioè aumentare il numero medio di occupati rispetto ai 12 mesi precedenti (calcolo in U.L.A.).

Il datore inoltre non deve aver effettuato licenziamenti per giustificato motivo oggettivo nei 6 mesi precedenti (nella stessa unità produttiva) e non deve effettuarne nei 6 mesi successivi verso il lavoratore agevolato o colleghi con pari qualifica. Infine, è richiesto un DURC regolare e il rispetto di quanto previsto dai CCNL leader in materia di retribuzione (deve essere corrisposto cioè il cosiddetto salario giusto).

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Come funziona la nuova dichiarazione sul salario giusto

All’atto dell’invio dell’istanza all’INPS, il datore di lavoro deve produrre una dichiarazione sostitutiva con la quale attesta formalmente l’applicazione del trattamento economico complessivo (TEC) previsto dai contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) stipulati dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Inoltre, secondo le istruzioni operative, nei flussi gestionali e in busta paga diventa obbligatorio indicare chiaramente il codice univoco del CCNL applicato, facilitando il monitoraggio incrociato tra INPS, ministero del Lavoro e CNEL.

Per non perdere il diritto alle agevolazioni, i datori di lavoro e i consulenti del lavoro possono utilizzare i moduli di istanza online aggiornati dall’INPS (rilasciati a seguito delle circolari attuative n. 55, 56 e 57 del 14 maggio 2026).

Esclusi

Le circolari specificano che l’esonero -riguarda i complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro (con le sole esclusioni di rito come INAIL e fondi solidarietà). Le agevolazioni non spettano però in caso di contratti di apprendistato e lavoro domestico, contratti di lavoro intermittente o a chiamata e trasformazioni di contratti a termine in tempo indeterminato (l’incentivo spetta solo per nuove assunzioni).

Cumulabilità

I bonus 2026 non sono cumulabili con altri esoneri contributivi datoriali (come decontribuzione Sud), ma sono compatibili con la maggiorazione del costo in deduzione per nuove assunzioni e con l’esonero per la parità di genere.

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I tre bonus a confronto

Agevolazione Requisiti del lavoratore Massimale mensile dell’esonero Specificità territoriali o aziendali
Bonus Giovani Under 35 (fino a 34 anni compiuti) in condizione di svantaggio. 500 € (elevato a 650 € in ZES) Il massimale maggiorato si applica se la sede lavorativa è nella ZES Unica.
Bonus Donne Donne svantaggiate o molto svantaggiate, senza limiti di età. 650 € (elevato a 800 € in ZES) Il massimale maggiorato si applica se la lavoratrice risiede nella ZES Unica.
Bonus ZES Over 35 (da 35 anni compiuti) disoccupati da almeno 24 mesi. 650 € Riservato a datori di lavoro fino a 10 dipendenti con sede nella ZES Unica del Mezzogiorno. Escluse le trasformazioni contrattuali.


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