Genzano, inaugurata dalle autorità la 248ª Infiorata dedicata agli 80 anni della Repubblica. In Piazza Frasconi la fanfara a cavallo della Polizia di Stato


È stata inaugurata questa mattina la 248ª edizione della Tradizionale Infiorata di Genzano di Roma, dedicata agli 80 anni della Repubblica Italiana. Una cerimonia particolarmente partecipata e ricca di significati, che si è svolta alla presenza di numerose autorità civili, militari e religiose, accorse per rendere omaggio a una delle manifestazioni più amate e prestigiose d’Italia.

Complice il sole e il caldo già intenso delle ore mattutine, l’inaugurazione ha riservato un apprezzato fuori programma. Gli interventi istituzionali, inizialmente previsti all’aperto, si sono infatti svolti all’interno della suggestiva Sala delle Armi di Palazzo Sforza Cesarini, autentico gioiello storico e culturale della città.

Al termine dei saluti istituzionali, il lungo corteo delle autorità ha attraversato Via Bruno Buozzi per dirigersi verso l’inizio di Via Italo Belardi, dove si è svolto il tradizionale taglio del nastro che ha aperto ufficialmente la manifestazione.

Subito dopo, tra gli applausi dei presenti, è andato in scena uno dei momenti più spettacolari della giornata: l’esibizione della Fanfara a Cavallo della Polizia di Stato, che ha regalato emozioni e grande partecipazione al numerosissimo pubblico presente.

Presenti all’inaugurazione, oltre al sindaco Fabio Papalia, numerose autorità istituzionali, rappresentanti delle forze dell’ordine e delle realtà associative del territorio, a testimonianza del valore che l’Infiorata continua ad avere non solo per Genzano ma per l’intero territorio dei Castelli Romani.

Nel suo intervento, il senatore Marco Silvestroni ha sottolineato il significato particolare di questa edizione, che unisce i 248 anni della manifestazione agli 80 anni della Repubblica Italiana. “Parliamo di Costituzione, di diritti e di doveri”, ha dichiarato, rivolgendo un ringraziamento particolare alle forze dell’ordine e ai sindaci presenti. Silvestroni ha poi evidenziato il valore dell’Infiorata come espressione di arte, cultura e tradizione, rendendo omaggio ai maestri infioratori, alle associazioni e a tutti coloro che ogni anno contribuiscono alla sua realizzazione.

Parole di apprezzamento sono arrivate anche dal deputato e sindaco di Lanuvio Andrea Volpi, che ha definito l’Infiorata “un evento internazionale” capace di unire storia, identità, religione e passione popolare. “È qualcosa che dobbiamo tenerci stretto e portare avanti con dignità e orgoglio e con la consapevolezza di avere tra le mani qualcosa di unico”, ha affermato il parlamentare lanuvino, sottolineando l’importanza della manifestazione per tutto il territorio dei Castelli Romani.

L’assessora regionale alla Cultura Simona Renata Baldassarre ha invece sottolineato il valore identitario della manifestazione: ““248 edizioni significano una tradizione tramandata di generazione in generazione. È bellissimo essere qui in un’occasione che parla di cultura, tradizioni e identità, valori nei quali la Regione Lazio crede fermamente. Complimenti ai maestri infioratori che continuano a trasmettere questi gesti e questa arte alle nuove generazioni”, ha dichiarato, evidenziando anche il valore di Palazzo Sforza Cesarini e della rete delle dimore storiche del Lazio.

Per la Regione Lazio è intervenuto anche l’assessore al bilancio Giancarlo Righini, delegato dal presidente Francesco Rocca. “Salendo verso Genzano ho incontrato numerosi turisti e sentito parlare molte lingue. Questo dimostra quanto manifestazioni come l’Infiorata rappresentino una straordinaria opportunità per il territorio”, ha dichiarato, lanciando poi l’idea di una rete tra i Comuni dei Castelli Romani per valorizzare insieme patrimonio culturale, paesaggistico, storico ed enogastronomico. “L’unione fa la forza e la Regione può sostenere ancora meglio progetti condivisi di crescita e valorizzazione”, ha aggiunto.

La consigliera della Città Metropolitana di Roma Capitale Marta Elisa Bevilacqua ha posto l’accento sul valore sociale e intergenerazionale della manifestazione. “L’Infiorata è una festa che tiene insieme valori religiosi e laici, una tradizione che attraversa i secoli e che deve continuare a vivere grazie all’impegno di tutta la comunità. È anche grazie all’Infiorata dei Ragazzi che questa straordinaria capacità artistica continua a essere tramandata nel tempo”, ha evidenziato.

Parole di vicinanza al territorio sono arrivate anche dal presidente della BCC Colli Albani Maurizio Capogrossi: Siamo una banca fortemente radicata sul territorio e continueremo a sostenere l’Infiorata come abbiamo sempre fatto, collaborando con le amministrazioni e con tutte le realtà che contribuiscono alla crescita dei Castelli Romani“, ha dichiarato.

Sulla stessa linea il presidente della Fondazione BCC Colli Albani Flavio Napoleoni, che ha ribadito “la piena disponibilità a sostenere tutte le iniziative e i progetti capaci di valorizzare le eccellenze del territorio e di promuoverne lo sviluppo”.

Tra gli interventi anche quello del presidente del Parco Regionale dei Castelli Romani, Ivan Boccali, che ha rivolto un messaggio al neo sindaco: “Non governiamo soltanto spazi, ma cultura, storia e identità e Fabio sarà un grande sindaco perché conosce e ama profondamente questo territorio”, ha affermato.

Particolarmente atteso l’intervento del sindaco Fabio Papalia, alla sua prima Infiorata da Primo cittadino: “Dietro questa manifestazione ci sono storia, arte, cultura, tradizione e il volto migliore del nostro territorio”, ha esordito il sindaco, ringraziando le istituzioni presenti, gli uffici comunali, la Pro Loco, le associazioni e soprattutto i maestri infioratori. Papalia ha evidenziato il grande successo di pubblico già registrato nelle ore precedenti: “Abbiamo visto tantissimi turisti nelle nostre vie. Ieri il centro storico era letteralmente pieno. Abbiamo incontrato persone che parlavano ogni lingua e ogni dialetto. Questo fa capire l’importanza della nostra manifestazione”, ha dichiarato Papalia, che oggi come pure nella serata di sabato durante l’evento “Sotto il Cielo di Genzano”, ha salutato e ringraziato il suo predecessore, Carlo Zoccolotti, presente tra il pubblico.

Il primo cittadino ha poi richiamato il significato del tema scelto per l’edizione 2026. “Viviamo un momento storico e internazionale molto difficile. Per questo i valori della pace e della Repubblica assumono un significato ancora più forte. Li rappresentiamo e li rivendichiamo attraverso una manifestazione storica che tutto il mondo osserva”.

Infine il ringraziamento a quanti hanno lavorato per la riuscita dell’evento: “Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Possiamo essere orgogliosi di come questa manifestazione è stata realizzata. Nonostante il recente cambio di amministrazione e di colore politico, tutti hanno risposto presente e oggi Genzano può mostrare al mondo una delle sue eccellenze più belle”, ha concluso Papalia, annunciando anche la volontà di valorizzare ulteriormente Palazzo Sforza Cesarini e il suo parco nelle future edizioni.

Tanti i primi cittadini e gli amministratori giunti dai comuni limitrofi, dal sindaco di Nemi Alberto Bertucci, passando per il sindaco di Rocca di Papa Massimiliano Calcagni e il Primo cittadino di Marino Stefano Cecchi. Con la fascia tricolore anche il sindaco di Ariccia Gianluca Staccoli e il sindaco di Castel Gandolfo Alberto De Angelis, mentre a rappresentare Albano Laziale e Rocca Priora sono accorsi il neo assessore Roberto Cuccioletta e per il comune roccapriorese Anna Zaratti. Presente ancheChiara Coletti, consigliera comunelae di  Monte Porzio. In rappresentanza della Regione Lazio, oltre agli assessori Righini e Baldassarre, non hanno fatto mancare la propria presenza le consigliere regionali Edy Palazzi e Micol Grasselli. Dalla vicina Velletri una folta delegazione composta dalla vicesindaca Chiara Ercoli, l’assessore Luca Quattrocchi e i consiglieri comunali Debora Rossi, Andrea Bizzarri e Dario Di Luzio, mentre il Comune di Lariano è stato rappresentato dal consigliere di maggioranza Claudio Crocetta. Presenti anche il sindaco Antonio Cornacchia, sindaco del Comune Sant’Angelo Romano, Veronica Felici, sindaca di Pomezia, Lucia Estero, vicesindaca del Comune di Ardea.

Tanti anche i rappresentanti delle forze dell’ordine, tra cui la dirigente del Gabinetto interregionale di Polizia Scientifica, Silvia Agostini – chiamata ad intervenire alla cerimonia – il dirigente del commissariato di Genzano, Alessandro Serafini, il comandnate della Compagnia dei Carabinieri di Velletri, Giovanni Cappa e il comandante della locale stazione Giuseppe La Rossa. Presente ovviamente anche la polizia locale di Genzano, con la Comandante Monica Palladinelli.

Con il taglio del nastro si è così aperta ufficialmente una nuova pagina della lunga storia dell’Infiorata di Genzano. Migliaia di persone stanno già percorrendo Via Italo Belardi per ammirare i 17 straordinari quadri floreali dedicati agli 80 anni della Repubblica Italiana, realizzati nel corso della lunga notte appena trascorsa e destinati ancora una volta a conquistare visitatori provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo.

L’Infiorata entrerà ora nel vivo con gli appuntamenti della giornata, che culmineranno alle ore 18 con la Solenne Celebrazione Eucaristica e la tradizionale Processione del Corpus Domini sull’Infiorata, seguita questa sera dal concerto del Complesso Bandistico “Cav. Mario Mecheri” e dallo spettacolo pirotecnico conclusivo.

Ancora una volta Genzano si conferma capitale dell’arte effimera, capace di trasformare centinaia di migliaia di petali in un capolavoro destinato a vivere pochi giorni, ma a lasciare un ricordo indelebile nei cuori di chi lo ammira.




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 Daniel Lestini

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