Se denuncio un crimine inesistente commetto un reato?


  • Se si presenta una denuncia, querela e esposto per un crimine inesistente, ci possono essere conseguenze importanti.
  • Non si può attribuire infatti a qualcuno un fatto criminoso, denunciandolo, se non si ha la certezza che lo abbia commesso.
  • Se lo si fa, si potrebbe essere denunciati a propria volta per il reato di ingiuria.

Denunciare un crimine inesistente, ovvero qualcuno per un reato è un’azione da non fare con leggerezza: consiste, infatti, nel comunicare alle autorità competenti che è stato commesso un fatto rappresentante un crimine. 

Una denuncia può essere presentata anche senza prove certe, ma cosa succede nel caso in cui sia falsa, ovvero quando si denuncia un crimine che non è mai stato commesso?

La denuncia falsa è reato? Vediamo di seguito cosa succede nel caso in cui si dovesse fare una denuncia non veritiera e per quale reato si potrebbe essere puniti. 

Cosa rischio se denuncio un crimine inesistente?

Denunciare un crimine inesistente potrebbe essere un reato per il fatto che non ci si può inventare un reato e comunicarlo alle autorità competenti solo per perseguire i propri scopi

In cosa consiste di preciso una denuncia? Nella pratica, si tratta di un atto (scritto o orale) con il quale si porta a conoscenza un’autorità competente di un fatto che presenti le caratteristiche di un reato. Oggi è anche possibile presentarla online, per esempio tramite il servizio Denuncia Vi@ Web o la piattaforma ioDenuncio.

Ai sensi dell’articolo 333 del Codice di procedura penale, la denuncia deve essere sottoscritta dal denunciante o dal suo procuratore legale. Nel caso di denuncia presentata oralmente, l’ufficiale di polizia giudiziaria dovrà redigere un verbale, il quale dovrà essere firmato dal denunciante. 

Tranne che in alcuni eccezioni che sono previste dalla legge, denunciare un crimine non è un atto obbligatorio, neanche nei casi di maggiore gravità, come per esempio quello in cui si assiste a un omicidio. Ci sono però dei casi specifici tassativi previsti dalla legge in cui la denuncia è obbligatoria.

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Differenza tra denuncia e querela

Nonostante si tenda spesso a fare confusione tra i due termini, la denuncia e la querela non sono la stessa cosa. La querela, infatti, dovrà essere presentata direttamente dalla vittima di un reato nel rispetto di alcuni limiti temporali. Si tratta di una condizione di procedibilità con la quale si esprime la volontà di voler punire penalmente il responsabile del crimine subito. 

Per quanto riguarda i tempi da rispettare per la presentazione di una querela, si tratta di:

  • 3 mesi dal giorno della notizia del fatto costituente reato;
  • 6 mesi nel caso di alcune tipologie di delitti, come per esempio lo stalking o la violenza sessuale

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Dopo aver delineato, a grandi linee, come funzioni una denuncia, possiamo rispondere alla domanda iniziale, ovvero se denunciare un crimine che non esiste possa costituire un reato

Cosa rischia chi fa una denuncia falsa?

La risposta è affermativa e il reato per il quale si potrà essere puniti dalla legge cambierà in relazione al tipo di denuncia presentata. In particolare:

  1. qualora si denunci un fatto che non esiste, si incorrerà nella simulazione di reato;
  2. nel caso in cui si dovesse accusare in modo falso un’altra persona, allora si potrà essere puniti per il reato di calunnia

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Cos’è la simulazione di reato

La simulazione di reato è disciplinata dall’articolo 367 del Codice penale, nel quale si legge che nel caso di denuncia, querela, richiesta o istanza, anche se anonima o sotto falso nome, diretta all’Autorità giudiziaria o ad un’altra Autorità che a quella abbia obbligo di riferirne, nella quale si afferma falsamente essere avvenuto un reato, ovvero si simulano le tracce di un reato, in modo che si possa iniziare un procedimento penale per accertarlo, si viene puniti con la reclusione da uno a tre anni.

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Quando scatta il reato di calunnia

La calunnia è un reato che trova disciplina giuridica nell’articolo 368 del Codice penale, il quale stabilisce che vi punisce con la reclusione da 2 a 6 anni chiunque denunci o quereli qualcuno per un reato che non ha commesso, quindi pur conoscendone l’innocenza.

La pena della reclusione aumenta da un minimo di 4 fino a un massimo di 12 anni nel caso in cui dalla condanna ingiusta derivi la reclusione superiore a 5 anni, oppure dai 6 ai 20 anni se ne consegua l’ergastolo.

La calunnia è un reato di pericolo, il cui bene giuridico tutelato è la macchina della giustizia: quest’ultima viene messa in pericolo da una falsa accusa. La calunnia rappresenta, tuttavia, non solo un delitto contro l’interesse dello Stato, ma anche una lesione al diritto all’onore dell’incolpato

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Denunciare un crimine inesistente – Domande frequenti

Cosa succede se una persona fa una denuncia falsa?

In caso di denuncia falsa, si commette il reato di calunnia, punito con la reclusione da 2 a 6 anni.

Cosa fare in caso di false accuse?

Quando si viene accusati ingiustamente, è possibile difendersi legalmente presentando una controquerela.

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 Maria Vittoria Simoni

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