È stata la prima conferenza stampa ufficiale della sindaca Andreana Patti quella che si è svolta ieri al Palazzo Municipale di Marsala, un appuntamento dedicato alla presentazione di “Jazz in Cantina”, il nuovo progetto musicale che punta a riportare stabilmente il jazz nella città lilybetana attraverso una sinergia tra istituzioni, associazioni culturali e aziende vitivinicole. Accanto alla sindaca erano presenti Rossana Giacalone Caleca, moderatrice, nonchè gli assessori Enrico La Sala e Anna Caliò. Per le aziende partner hanno partecipato Maria Chiara Bellina per Cantine Pellegrino, Gabriella Favara per Donnafugata e Marco Fina per Cantine Fina. A rappresentare gli organizzatori, invece, Vincenzo Favara dell’associazione Marsala Jazz Festival e Pompeo Benincasa di Catania Jazz, che cura anche la direzione artistica della manifestazione.
GUARDA IL VIDEO
Il Jazz in Cantina, parla la sindaca
“Il jazz torna a Marsala e non in forma episodica”, ha dichiarato la sindaca Andreana Patti. “C’è un progetto che nasce dalle cantine, dagli appassionati e da quei nostalgici del jazz che a Marsala hanno rappresentato un vero indotto economico e culturale, ma che da troppo tempo non è stato adeguatamente coltivato dalle amministrazioni. Il jazz non è una musica per pochi: è cultura e questo è un progetto che vuole rimanere nel tempo”: La prima cittadina ha evidenziato come l’iniziativa si inserisca in una visione più ampia di sviluppo turistico e culturale della città. “Vi siamo vicini con il patrocinio e vogliamo avviare una collaborazione stabile per tutti gli eventi cittadini. Marsala possiede gioielli straordinari dal punto di vista storico, archeologico ed enogastronomico, ma tutto questo deve essere messo a sistema. Dobbiamo programmare e costruire un progetto diffuso per un turismo che rimanga sul territorio e non sia soltanto mordi e fuggi. La buona musica, insieme al vino, può diventare uno degli strumenti per raggiungere questo obiettivo”. Patti ha inoltre sottolineato che l’amministrazione è operativa da appena venti giorni ma guarda già oltre il semplice patrocinio. “Vorremmo essere protagonisti nell’organizzazione e non soltanto sostenitori. Se questi eventi producono un ritorno importante per il territorio, allora bisogna iniziare a programmare una vera stagione estiva che possa coinvolgere e far partecipare tutti i cittadini”.
Cantine partner fondamentali
A spiegare la genesi del progetto è stata la Giacalone Caleca: “Le cantine sono partner fondamentali di questo festival. Grazie al lavoro di Vincenzo Favara e Pompeo Benincasa è nata l’associazione Marsala Jazz Festival che, in collaborazione con Catania Jazz, ha deciso di rilanciare il jazz nelle cantine. Sono previsti cinque concerti nel mese di luglio distribuiti tra Pellegrino, Fina e Donnafugata. Sul palco saliranno 35 artisti e stimiamo la presenza di circa 3.500 appassionati che in quel periodo saranno a Marsala, contribuendo alla promozione turistica della città”.
Parlano le cantine
Le aziende coinvolte hanno espresso grande entusiasmo per l’iniziativa. Maria Chiara Bellina, per Cantine Pellegrino, ha parlato di un’adesione naturale al progetto. “Crediamo nel sostegno delle aziende alla cultura come strumento per creare valore. Ci ha colpito soprattutto lo spirito di collaborazione che anima questa iniziativa e che può portare alla nascita di qualcosa di unico. Il 22 luglio ospiteremo il concerto inaugurale con Raphael Gualazzi e prima dello spettacolo proporremo un aperitivo al tramonto”. Sulla stessa linea Gabriella Favara di Donnafugata: “È un enorme orgoglio poter cogliere questa opportunità. Non vediamo l’ora di aprire le nostre tenute al pubblico e speriamo di coinvolgere anche tanti giovani. La nostra azienda partecipò alle prime edizioni del Marsala Jazz Festival e continuiamo a credere fortemente in questo progetto. Ospiteremo due serate consecutive, il 23 e il 24 luglio, con proposte musicali differenti”. Anche Marco Fina ha sottolineato il valore della collaborazione tra le aziende del territorio: “Il nostro sarà un jazz che guarda anche alle sonorità latino-americane e vedrà la presenza di ben tredici musicisti cubani sul palco. È la prima volta che si riesce a mettere attorno allo stesso tavolo più aziende per un progetto comune. La condivisione può ampliare il pubblico e generare benefici per tutta la città”.
L’importanza dell’evento
L’assessore La Sala ha posto l’accento sull’aspetto generazionale dell’iniziativa: “La trasversalità degli artisti coinvolti può avvicinare al jazz anche le nuove generazioni. Dobbiamo guardare a questo evento in prospettiva futura e immaginare iniziative diffuse che coinvolgano diversi luoghi della città”. Per Vincenzo Favara il concetto chiave è la continuità. “Vogliamo costruire un progetto economicamente autonomo. Se il pubblico ci sosterrà potremo fare ancora di più, ma è fondamentale che anche il tessuto imprenditoriale diventi parte attiva. La cultura non può essere sempre gratuita: deve essere riconosciuta come un valore che merita il contributo di tutti. Il nostro obiettivo è creare un sistema che porti le persone a dare il giusto valore alla cultura”.
Benincasa e gli artisti
Nel suo intervento, il direttore artistico Pompeo Benincasa ha ricordato il forte legame che lo unisce alla storia del Marsala Jazz Festival, una vicenda fatta di grandi soddisfazioni ma anche di momenti difficili. Il cartellone, ha spiegato, renderà omaggio a John Coltrane nel centenario della nascita e proporrà una programmazione aperta alle contaminazioni contemporanee, dal rap all’hip hop, senza tradire l’identità jazzistica della manifestazione. Forte anche il legame con Cuba, rappresentato dalla presenza di numerosi musicisti provenienti dall’isola caraibica. “Jazz in Cantina” sarà organizzato dalle associazioni Catania Jazz e Marsala Jazz Festival e rappresenta il primo tassello di un percorso che punta a restituire a Marsala un appuntamento musicale capace di coniugare cultura, turismo ed eccellenze del territorio. Un progetto che, nelle intenzioni di organizzatori e amministrazione comunale, non vuole essere un evento isolato ma l’inizio di una nuova stagione per la città.
Il programma
22 luglio – Cantine Pellegrino
ore 21.30 | Raphael Gualazzi
23 luglio – Cantine Donnafugata
ore 21.00 | Yaniel Matos & Victor Zamora – Cuban Piano-Cello Project
ore 22.30 | Ricardo Toscano Quartet – “A Love Supreme”
24 luglio – Cantine Donnafugata
ore 21.00 | Yumi Ito Quartet
ore 22.30 | Daniel García Trio
25 luglio – Cantine Fina
ore 21.30 | Alain Pérez y La Orquesta – “La Fiesta Tour 2026”
26 luglio – Cantine Fina
ore 21.30 | Cédric Hanriot & Time Is Colour – Vol. 3
Biglietti e info
Biglietti e abbonamenti disponibili sui circuiti di prevendita autorizzati e attraverso i canali
ufficiali del festival.
www.ticketone.it
www.enthemo.it
www.diyticket.it
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
redazione
Source link




