15.06 – martedì 16 giugno 2026
(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Gite, atelier creativi, visite a musei, proiezioni di film, presentazioni di libri e racconti di viaggio, ma anche momenti di socializzazione con pranzi, musica, aperitivi, ballo liscio, tombola e giochi di carte: sono tante le attività che animeranno l’estate dei cittadini e delle cittadine agé. Anche quest’anno il Comune di Trento offre diverse opportunità per trascorrere momenti all’insegna dell’invecchiamento attivo e dell’intrattenimento, in spazi freschi e conviviali.
Numerose sono le proposte del Centro Servizi Anziani “Contrada Larga”, gestito dalla cooperativa sociale Kaleidoscopio e situato in via San Giovanni Bosco.
Come ogni estate il Centro Servizi Anziani aderisce al programma “Sport nel Verde”, con lezioni di ginnastica dolce e tai chi al parco delle Albere e al parco di Melta, zumba al giardino Maso Ginocchio e “Fiabe in movimento, corpo in ascolto” al parco di Gocciadoro.
Durante il periodo estivo rimarranno inoltre attivi gli sportelli tecnologici dedicati all’uso corretto e consapevole dello smartphone.
Il Centro è aperto tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 18, il sabato e la domenica dalle 14 alle 18. Per informazioni è possibile chiamare il numero 0461 235348 o scrivere all’indirizzo email [email protected].
Il Centro Servizi Anziani è inoltre presente ogni martedì mattina nella sede periferica di Palazzo Crivelli a Gardolo, dove propone momenti di socialità con letture, giochi di stimolazione cognitiva, merende, passeggiate e altre attività. Per informazioni è possibile contattare Davide Scutari al numero 345 6215352 o scrivere a [email protected].
Il Centro Servizi Casa Melograno di Povo (Azienda pubblica di servizi alla persona Margherita Grazioli) è un luogo aperto alla comunità della collina est di Trento, ma abbraccia anche tutta la città. Qui le persone possono trovare occasioni di incontro, ascolto, informazione e supporto. Le attività sono pensate per favorire il benessere, la socializzazione e il mantenimento dell’autonomia nella vita quotidiana. Nell’ultimo periodo, il centro sta sviluppando una serie di azioni per persone fragili e per i famigliari che li assistono. Per informazioni sulle numerose attività è possibile rivolgersi direttamente al Centro Servizi Casa melograno (lunedì-venerdì 8.30 – 12.30 e il giovedì anche 14-16), in via della Resistenza 61/D, oppure telefonare ai numeri 0461 818101 – 334 1069169.
Lo sguardo attento ai bisogni del territorio e alle persone più fragili ha portato, nel corso degli anni, a consolidare e ampliare l’offerta socio-ricreativa, espressiva e di cura nei diversi quartieri del capoluogo. Dalla progettualità condivisa tra il Comune di Trento e la cooperativa Kaleidoscopio è nato il Centro Servizi Anziani Diffuso. Anche durante il periodo estivo, operatori sociali porteranno le proprie competenze e professionalità a favore della popolazione anziana della comunità.
Nello specifico, sono previste attività quali tombola, lettura dei quotidiani, laboratori narrativi e attività di espressione manuale in diversi quartieri della città. Il lunedì pomeriggio l’appuntamento è in Oltrefersina (per informazioni, contattare Francesca Chini: 344 0337858 – [email protected]), il mercoledì al mattino in San Martino (per informazioni, Angela Tommasi: 345 6035368) e al pomeriggio a Gardolo (per informazioni, contattare Davide Scutari: 345 6215352 – [email protected]). E ancora, fino a fine giugno, nel quartiere San Pio X sarà possibile ritrovarsi il giovedì pomeriggio e, a partire da luglio, il giovedì mattina (per informazioni, contattare Gemma Fiori: 320 7408859 [email protected]).
Nei territori restano attive le realtà di volontariato, anche attraverso la rete di supporto “Pronto Pia – Persone Insieme per gli Anziani”, dedicata alle persone anziane sole o in situazione di fragilità del capoluogo. Il numero verde 800 292 121 è attivo tutti i giorni, compresi i fine settimana.
Pronto Pia offre compagnia telefonica, supporto a domicilio, accompagnamenti, piccole commissioni e assistenza digitale grazie all’impegno delle associazioni di volontariato e dei cittadini che aderiscono al progetto.
Il Telefono d’argento dell’Argentario e l’associazione Auser Trento continuano anche nei mesi estivi le iniziative di animazione sul territorio, oltre alle attività legate al Pronto Pia. Per informazioni, contattare i volontari del telefono d’Argento ai numeri 0461 981144 e 0461 268843 o all’indirizzo [email protected] o i volontari di Auser Trento al numero 0461 391408.
I volontari del Pronto Pia, nelle scorse settimane, hanno preso parte al percorso gratuito sulle demenze “‘In-formazione”, promosso per capire quali sono le forme e i segnali delle demenze, le forme di prevenzione che si possono adottare e le strategie comunicative efficaci ed empatiche da mettere in atto nella relazione con le persone con demenze.
Il corso, suddiviso in momenti teorici e laboratoriali, ha visto la partecipazione di 54 persone tra volontari e caregiver, che hanno potuto analizzare le proprie esperienze personali e fare domande, fornendo spunti di riflessione per l’intero gruppo di riferimento.
L’iniziativa, realizzata nell’ambito del Piano Comunità amiche delle persone con demenza, ha permesso di rispondere alla richiesta dei volontari della Rete Pronto Pia di partecipare a un corso di formazione sulla tematica. In Italia, oggi, sono circa un milione e mezzo le persone con demenza, un numero destinato a crescere, che sottolinea l’importanza di creare una “comunità amica” delle persone con demenza, favorendo un clima di conoscenza e consapevolezza, fondamentali per garantire accettazione e accoglienza nei confronti delle persone con demenza.
Il piano triennale ”Comunità amiche delle persone con demenza” finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento, ha come obiettivo quello di costruire una comunità in cui le persone con demenze e le loro famiglie siano rispettate, comprese e sostenute. In questo contesto, la popolazione, le istituzioni, le associazioni e le categorie professionali possono creare una rete di cittadini consapevoli, capaci di rapportarsi con le persone con demenza, che potranno pienamente fruire degli spazi cittadini, delle relative attività, delle relazioni sociali.
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