Amicobus ora avrà 14 mezzi (dieci in più) e sarà operativo in tutti gli otto comuni dell’area metropolitana servita da Ctm, includendo Elmas, Assemini e Decimomannu, che finora erano esclusi, l’aeroporto e lo stadio, e garantirà l’operatività del servizio sette giorni su sette, sabato sera e domenica inclusi.
Sale a quattordici la flotta di minibus completamente accessibili dedicata ad Amicobus, il servizio di trasporto a chiamata di Ctm rivolto alle persone con disabilità e a quanti non possono utilizzare il trasporto di linea ordinario.
Il potenziamento del parco mezzi è uno degli esiti più visibili del lavoro istituzionale condotto nel corso del 2025 che ha portato il monte chilometrico annuo del servizio da 190.000 a 250.000 chilometri (+31,6%) all’interno del contratto di servizio con la Regione Sardegna. L’intervento ha consentito di estendere strutturalmente Amicobus a tutti gli otto Comuni dell’area metropolitana servita da CTM, includendo Elmas, Assemini e Decimomannu, di raggiungere poli attrattori quali l’aeroporto di Cagliari-Elmas e lo Stadio, e di garantire l’operatività del servizio sette giorni su sette, sabato sera e domenica inclusi.
Quest’ultimo punto rappresenta una novità di particolare rilievo. Fino alla scorsa stagione, Amicobus prevedeva un’edizione estiva attivata dal 1° luglio: era quella la finestra entro cui i clienti potevano programmare una giornata al mare la domenica. Da quest’anno la logica stagionale è superata e il servizio è ricompreso in modo strutturale e continuativo nell’offerta ordinaria lungo tutto l’arco dell’anno.
Dati di esercizio 2025
Nel 2025 il servizio ha percorso 221.185 chilometri, gestito 11.254 chiamate al call center, effettuato 5.006 corse e trasportato 23.022 passeggeri, di cui 18.391 clienti e 4.631 accompagnatori. Tutti gli indicatori operativi sono in crescita rispetto al 2024, in coerenza con l’ampliamento dell’offerta.
Nel 2025 il 100% dei clienti si è dichiarato soddisfatto
L’indagine condotta a bordo dei mezzi nei mesi di settembre e ottobre 2025 restituisce un quadro di soddisfazione diffusa: il 100% dei clienti intervistati si dichiara complessivamente soddisfatto del servizio, con la quota di “molto soddisfatti” che sale al 63%, in crescita di dieci punti rispetto al 53% del 2024. Il 96% considera sicuri i mezzi utilizzati (era l’89% nel 2024), il 98% giudica equo il costo del titolo di viaggio. Per quanto riguarda il personale, il 72% si dichiara molto soddisfatto della professionalità degli assistenti di bordo, il 67% di quella dei conducenti e del personale del call center.
I dati confermano la rilevanza sociale del servizio: il 70% dei clienti utilizza Amicobus per visite mediche e terapie, il 15% per motivi di lavoro, il 6% per la scuola. In assenza del servizio, il 37% dovrebbe ricorrere all’aiuto di un familiare, il 19% al taxi, il 13% all’aiuto di amici, mentre il 13% rinuncerebbe del tutto allo spostamento.
Il Tavolo Tecnico permanente sulla disabilità e l’accessibilità
Le scelte di sviluppo del servizio sono state condivise nell’ambito del Tavolo Tecnico permanente sulla disabilità e l’accessibilità, istituito da CTM nel 2025 con bando pubblico e riunitosi per la prima volta nel luglio dello stesso anno. Il Tavolo riunisce in modo strutturato le associazioni che rappresentano le persone con disabilità e costituisce la sede ordinaria di co-progettazione del servizio. La quasi totalità delle richieste emerse dalle indagini di Customer Satisfaction e dal tavolo tecnico con le associazioni — estensione del servizio al fine settimana, ampliamento della flotta, copertura dell’area metropolitana, collegamenti con i poli attrattori — è stata recepita e tradotta in interventi operativi.
Per il presidente di Ctm, Fabrizio Rodin, si tratta del raggiungimento di un obiettivo dichiarato all’atto del suo insediamento, il 31 marzo del 2025. “L’arrivo dei dieci nuovi mezzi interamente accessibili porta a quattordici unità la flotta complessiva dedicata ad Amicobus. È molto più di un potenziamento tecnico, è la traduzione operativa di una scelta che Ctm porta avanti da molti anni e che pone l’accessibilità e la mobilità inclusiva al centro del proprio servizio. Per noi l’accessibilità non è un capitolo a parte, una prestazione integrativa o un adempimento dovuto: è uno dei criteri con cui pensiamo, progettiamo e misuriamo l’intero trasporto pubblico locale. Crediamo che un’azienda di trasporto pubblico locale si giudichi dalla qualità che riesce a garantire alle persone con disabilità e a tutti i clienti che, per condizioni psico-fisiche, non possono utilizzare il servizio di linea ordinario. I nuovi mezzi rendono concreta questa scelta: sono interamente accessibili, pensati a partire dalle esigenze reali di chi li utilizzerà ogni giorno, e ci consentono di coprire tutti gli otto comuni dell’area metropolitana — includendo Elmas, Assemini e Decimomannu — e di raggiungere destinazioni che fanno parte della vita di tutti, come l’aeroporto e lo stadio.
Servizio attivo sette giorni su sette
“C’è poi una novità che voglio sottolineare in modo particolare, perché racconta meglio di qualsiasi numero il senso di quello che stiamo facendo”, aggiunge il presidente dell’azienda di trasporto locale cagliaritana. “Fino allo scorso anno, Amicobus prevedeva un’edizione estiva attivata dal 1° luglio: era quella la finestra entro cui i nostri clienti potevano programmare una giornata al mare la domenica. Da quest’anno la logica stagionale è superata: il servizio è ricompreso in modo strutturale e continuativo nell’offerta ordinaria, sette giorni su sette, sabato sera e domenica inclusi. Significa che chi utilizza Amicobus non deve più aspettare il 1° luglio per andare al mare la domenica, per raggiungere un evento allo stadio, per farsi accompagnare in aeroporto o per partecipare a una serata in città. La libertà di muoversi nel tempo libero smette di essere una possibilità stagionale e diventa un diritto esercitabile tutto l’anno — perché il diritto alla mobilità, alla socialità, alla vita quotidiana non conosce stagioni. L’inserimento del potenziamento all’interno del Contratto di Servizio”, ha proseguito Rodin, “ha portato il monte chilometrico annuo da 190.000 a 250.000 chilometri. Non è stata una concessione formale: è stata una scelta politica precisa, condivisa con l’assessorato ai Trasporti, che ha riconosciuto il valore sociale di Amicobus e ha consentito di trasformarlo da servizio circoscritto in componente strutturale del trasporto pubblico locale. È la prova che, quando un’azienda di trasporto e un’istituzione regionale lavorano nella stessa direzione, i diritti delle persone con disabilità smettono di essere una dichiarazione di principio e diventano corse in più, mezzi in più, comuni serviti in più, giorni di servizio in più”.
Per il capo di gabinetto dell’assessorato regionale ai Trasporti, Francesco Sechi, “Amicobus rappresenta uno di quei servizi che dimostrano concretamente quanto il trasporto pubblico possa incidere sulla qualità della vita delle persone. Grazie a questo sistema a chiamata, tante persone fragili hanno conquistato maggiore autonomia e indipendenza negli spostamenti quotidiani, ed è per questo che il servizio sta riscuotendo un consenso e un utilizzo sempre più importanti”. Secondo il collega alla Mobilità del Comune di Cagliari, Yuri Marcialis. “È un servizio fondamentale per la città, frutto di un importante raccordo tra istituzioni, ma soprattutto del lavoro di confronto e ascolto del CTM con le associazioni e gli utenti. Ed è un servizio che sicuramente andrà ad aumentare insieme a tutto il trasporto pubblico urbano: in questo senso, l’amministrazione è impegnata nella manutenzione delle strade, nell’accessibilità delle e verso le fermate, nell’illuminazione perché più trasporto pubblico significa città più sicure e più salubri. Il fatto poi che il servizio possa ora essere utilizzato non solo per motivi sanitari ma anche per lavoro o svago significa che è un modo per tutti di vivere la città in tutti i suoi aspetti”
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