19.01 – lunedì 25 maggio 2026
(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Conferenza di informazione: quadruplicamento ferrovia del Brennero
La conferenza d’informazione è stata promossa da Alessio Manica (Pd) con i colleghi consiglieri di minoranza Francesco Valduga (Campobase), Paola Demagri (Movimento Casa Autonomia.eu), Lucia Coppola (Avs) e Filippo Degasperi (Onda). Il programma è stato stabilito sulla base della proposta, in conformità con quanto previsto dal regolamento.
Dopo l’introduzione da parte della dirigente, Sandra Perini, il presidente Claudio Soini ha voluto ringraziare lo staff che ha lavorato per arrivare a questo momento informativo, “un momento importante centrata su un tema assolutamente rilevante che riguarda non solo la Vallagarina ma l’intera comunità trentina”.
Anche Alessio Manica (Pd del Trentino) ha ringraziato la struttura, RFI e i sindaci intervenuti: “Purtroppo non siamo riusciti a farla entro l’8 maggio, ma penso sarà comunque utile”. “Abbiamo richiesto questo incontro perché banalmente altrimenti di quest’opera il Consiglio non avrebbe avuto modo di essere informato”. Ha auspicato che l’incontro rappresenti un’occasione per tutti i consiglieri provinciali di approfondire il progetto e comprendere meglio quanto sta accadendo in Vallagarina. Ha inoltre evidenziato la necessità di avere una visione complessiva dell’opera, sottolineando come al momento siano chiari solo gli interventi previsti fino a Marco, mentre restano ancora incerti gli sviluppi successivi.
Lucia Coppola (AVS), ribadendo l’importanza dell’incontro, ha detto che “è fondamentale che questa analisi che stiamo facendo ora e che faremo nei mesi successivi, terremo presente il tema fondamentale della sostenibilità ambientale ed idrogeologica. Credo sia altrettanto importante avere un quadro chiaro di costi e benefici anche sotto il profilo ambientale. Tutto ciò deve attuarsi all’interno di una pianificazione provinciale complessiva. E’ sempre più necessario che andiamo a costruire un piano della mobilità che tuttora non esiste”. La consigliera Coppola ha infine auspicato un maggiore coinvolgimento dei Sindaci, auspicando che la loro voce sia ascoltato.
“Siamo convinti che sia importante il dibattito anche a questo livello”, ha detto Francesco Valduga (Campobase) “perché la Provincia, e in questo i consiglieri possono essere di stimolo, deve avere un ruolo di regia. Quest’opera non può essere pensata per singoli brani ma va pensata nel suo insieme. Siamo qui a rappresentare la convinzione che non siamo qui a discutere dell’opera sulla base di modelli o idee che sono alla base della progettazione. E’ importante che la Provincia però sia regia. Siamo consapevoli che si può incidere”. Il consigliere ha ricordato la propria esperienza da sindaco durante la progettazione dell’alta capacità, sottolineando come, grazie al lavoro condiviso con la Comunità di Valle e gli altri sindaci, sia stato possibile modificare il tracciato previsto nell’area della galleria Zugna. Ha quindi evidenziato l’importanza per il territorio di poter svolgere un ruolo di regia e partecipare attivamente a questa fase progettuale. Sul tema del tracciato, ha infine precisato che il confronto non riguarda soltanto l’interramento della linea, ma anche le opere e le infrastrutture che dovranno essere realizzate in superficie.
Filippo Degasperi (Onda) ha parlato della posizione di contrarietà che già aveva espresso dieci anni fa, parlando dei dubbi in termini di tempi, costi e impatto ambientale: “Chi portava allora avanti il progetto e lo sta portando avanti oggi è stato nei fatti smentito”. “Spero che chi oggi viene a parlarci oggi non sia smentito poi nell’arco di una stagione”. Ha ricordato come anche sul finanziamento vi fosse certezza mentre poi è stato scoperto che quei fondi non c’erano e si è dovuto ricorrere al PNRR. “Mi fa piacere che vi sia questa disponibilità al confronto nuova e una dispo
Il vicepresidente Achille Spinelli ha ribadito il ruolo attivo della Provincia nel progetto di potenziamento della linea ferroviaria del Brennero e della circonvallazione ferroviaria di Rovereto, inserita nel corridoio europeo Scandinavo-Mediterraneo. “È opportuno ricordare, per chiarezza, che in questa fase RFI è stata chiamata a presentare alcune soluzioni alternative relative al passante ferroviario di Rovereto. L’approfondimento progettuale richiesto non è quindi finalizzato, secondo la normativa nazionale, allo sviluppo di elementi di dettaglio, che saranno invece demandati alla successiva fase progettuale”.
“Compito dell’amministrazione provinciale, in questa fase programmatoria, è quindi valutare in modo proattivo l’evoluzione del progetto del passante ferroviario, individuando misure capaci di produrre benefici per il territorio, gestendo e non subendo una trasformazione inevitabile. Non è nascosto l’intendimento della Provincia di spingere RFI verso il potenziamento contestuale dell’interporto, nel convincimento che il quadruplicamento della linea ferroviaria debba essere accompagnato dal trasferimento delle merci dalla gomma al ferro. Un treno delle dimensioni previste consente infatti di togliere circa 45 camion dal traffico sull’A22. Con 100 treni aggiuntivi al giorno si arriverebbe a sottrarre circa 4.500 mezzi pesanti dall’autostrada, vale a dire circa il 50% del traffico pesante complessivo oggi presente sull’asse del Brennero. pari a circa il 50% del traffico pesante su A22. La Provincia ha però chiesto a RFI particolare attenzione su quattro criticità emerse durante il dibattito pubblico. Il primo nodo riguarda l’imbocco sud e l’area di movimentazione treni prevista a Marco, rispetto alla quale si chiede di ridurre l’impatto sulle aree residenziali valutando anche eventuali modifiche al tracciato. Il secondo punto riguarda la località Casotte, per cui vengono richieste alternative all’utilizzo dell’area come cantiere, considerato il recente intervento di bonifica e i progetti di sviluppo industriale già programmati. Tra le questioni evidenziate anche la prevista stazione tecnica nelle vicinanze di Castel Pietra, rispetto alla quale si sollecitano soluzioni alternative o interventi di mitigazione paesaggistica, e le possibili interferenze del tracciato con falde e pozzi idrici nella parte nord del territorio, tema su cui vengono chiesti ulteriori approfondimenti tecnici e specifiche garanzie di sicurezza. Il superamento delle criticità e l’applicazione delle necessarie mitigazioni – ha concluso – consentiranno di dotare il territorio provinciale di un’infrastruttura dai benefici prevalentemente ambientali, riducendo il traffico pesante sull’asse dell’A22 e prevenendo future difficoltà legate alle limitazioni del traffico merci su gomma.
Le relazioni tecniche
A parlare della tratta del Brennero del corridoio SCAN – MED: stato dell’arte della progettazione e realizzazione del BBT, delle circonvallazioni e dei lotti di completamento, l’ing. Aldo Isi – amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e Commissario straordinario per l’intervento “Linea Fortezza – Verona Circonvallazione di Trento” (lotto…
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