Nominata la commissione d’esame per l’abilitazione a guida turistica del 2026


Il Ministero del Turismo ha nominato la commissione esaminatrice per il bando di abilitazione alla professione di guida turistica, facendo compiere un passo decisivo all’iter della procedura nazionale 2026. La notizia è importante per i candidati perché conferma l’avvio della fase operativa che precede le prove d’esame.

Cosa prevede il provvedimento

Il decreto riguarda la commissione esaminatrice del bando per il conseguimento dell’abilitazione all’esercizio della professione di guida turistica. L’atto richiama anche la possibilità di integrare i lavori con membri aggiunti e stabilisce che i componenti non devono trovarsi in situazioni di incompatibilità o conflitto di interessi.

Effetti per i candidati

Per i candidati, la nomina della commissione rappresenta un segnale concreto dell’avvicinarsi delle prove previste dal bando. La procedura di abilitazione si articola in una prova scritta, una prova orale e una prova tecnico-pratica.

Come studiare?

Le materie oggetto del programma sono molte e il patrimonio artistico italiano è sconfinato. Per la preparazione del concorso, facendo tesoro della recente esperienza del 2025 e dei diversi feedback ricevuti, abbiamo strutturato un testo che non è un manuale di storia, né di storia dell’arte, e neanche di archeologia, geografia o diritto, ma un vero e proprio manuale di sintesi per la preparazione all’esame nazionale di guida turistica.

Nel libro le materie del bando (storia, archeologia, storia dell’arte e in parte anche geografia) non sono trattate come materie autonome, ma integrate nell’ottica della risoluzione dei quiz della prova scritta.

Le descrizioni di monumenti, parchi archeologici, chiese, monasteri e opere sono evidenziati da fondini grigi, presenti in tutto il testo.

Ad esempio, lì dove storicamente si parla di Federico II di Svevia e delle Costituzioni di Melfi, vi è un box dove si illustra l’architettura del Castello di Melfi, cioè lì dove quelle Costituzioni vennero firmate nel 1231.

Una particolare attenzione è poi dedicata ai siti UNESCO, trattati in modo approfondito, poiché è molto probabile che questi faranno parte del programma ministeriale.

Per studiare l’archeologia e la storia dell’arte è fondamentale avere un riscontro visivo immediato dell’opera o del monumento. Novità assoluta di questo manuale è la presenza di disegni al tratto, che servono per inquadrare velocemente l’opera, all’interno del testo e di tavole iconografiche a colori nella sezione finale del libro.

Qui è possibile vede alcune pagine saggio

Se si vuole iniziare a studiare, consigliamo la lettura del nostro manuale con tutti i siti dell’anno scorso

Abilitazione guida turistica 2026: manuale per le prove

Quali prove bisogna affrontare per superare il concorso?

Il percorso d’esame per l’abilitazione a guida turistica si articola in tre prove distinte e progressive: scritta, orale e tecnico-pratica. Tutte e tre devono essere superate per ottenere l’abilitazione. Il punteggio massimo per ciascuna prova è 40 punti, con soglia di sufficienza fissata a 25/40.

Come si svolge la prova preselettiva?

Il bando non prevede una prova preselettiva separata. La prima fase è direttamente la prova scritta, che funge da sbarramento per l’accesso alle prove successive. Solo i candidati che ottengono almeno 25/40 alla prova scritta sono ammessi alla prova orale e tecnico-pratica.

Come sono strutturate le prove scritte e orali?

Prova scritta (telematica):

  • 40 quesiti a risposta multipla sulle materie previste dal bando

  • Tempo massimo: 40 minuti

  • Punteggio: +1 per risposta esatta, 0 per risposta errata o non data

  • Superata con punteggio ≥ 25/40

  • Svolta esclusivamente mediante strumenti informatici e piattaforme digitali, anche in sedi decentrate e sessioni non contestuali

  • È vietato l’uso di dispositivi personali, appunti e qualsiasi materiale non autorizzato

Prova orale (in presenza o da remoto con proctoring):

  • Colloquio in lingua italiana sulle materie della prova scritta

  • Verifica della conoscenza della lingua straniera scelta dal candidato (livello minimo B2) — salvo esonero per chi ha conseguito titoli di studio in quella lingua straniera presso istituti stranieri

  • Superata con punteggio ≥ 25/40

  • La sede viene comunicata almeno 15 giorni prima su inPA

Prova tecnico-pratica (in presenza o da remoto, stesso giorno dell’orale):

  • Simulazione di una visita guidata in italiano e nella lingua straniera prescelta

  • La destinazione viene estratta a sorte da un elenco pubblicato almeno 15 giorni prima su inPA e sul sito del Ministero

  • Valuta le competenze pratiche e la capacità di fornire informazioni pertinenti

  • Superata con punteggio ≥ 25/40

Quali sono le materie d’esame per ogni profilo?

Le materie dell’esame di abilitazione guida turistica 2026 sono uniformi per tutti i candidati, poiché il bando prevede un unico profilo professionale. La prova scritta e il colloquio orale vertono sulle stesse discipline.

Materie per la figura di guida turistica abilitata

La prova scritta (quesiti a risposta multipla) e la prova orale (colloquio) riguardano le seguenti aree tematiche:

  • Storia dell’arte

  • Geografia

  • Storia

  • Archeologia

  • Diritto del turismo, accessibilità e inclusività dell’offerta turistica

  • Disciplina dei beni culturali e del paesaggio

Alla prova orale si aggiunge la verifica della lingua straniera scelta (B2 minimo). La prova tecnico-pratica, invece, valuta esclusivamente le competenze operative nella conduzione di visite guidate, non richiede la conoscenza teorica di ulteriori materie.

Qual è lo stipendio e l’inquadramento contrattuale previsto?

Il bando di abilitazione per guide turistiche 2026 non prevede un’assunzione diretta né uno stipendio fisso, in quanto si tratta di una procedura di qualificazione professionale e non di un concorso pubblico per l’impiego. L’abilitazione consente di iscriversi all’Elenco Nazionale delle Guide Turistiche (ENGT) e di esercitare la professione in forma autonoma o come lavoratore dipendente presso agenzie e tour operator.

La retribuzione dipende quindi dal tipo di contratto stipulato con i committenti o dal tariffario applicato come libero professionista. Il possesso dell’abilitazione ENGT è condizione necessaria per esercitare legalmente la professione su tutto il territorio italiano.

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 Luigi Leanza

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