Bussoleno ha vissuto una giornata veramente di grande rilievo per la propria storia amministrativa e per l’intero territorio grazie alla giunta guidata dalla Sindaca Antonella Zoggia. Domenica c’è stata l’ inaugurazione del nuovo Polo Logistico di Protezione Civile della Valle di Susa, il Comune compie un passo significativo verso il rafforzamento della sicurezza, della prevenzione e della capacità di intervento in caso di emergenza. La nuova struttura è stata pensata non solo per rispondere alle necessità locali, ma per diventare un punto di riferimento operativo per tutta la Valle di Susa.
L’opera, del valore complessivo di quattro milioni di euro, è stata finanziata attraverso le risorse del PNRR, nell’ambito dei Piani Urbani Integrati promossi dalla Città metropolitana di Torino. Si tratta di un intervento che consolida il ruolo di Bussoleno all’interno del sistema territoriale dedicato alla Protezione Civile, alla prevenzione dei rischi e al coordinamento delle attività operative.
Il risultato raggiunto è frutto soprattutto dell’impegno politico e amministrativo dell’Amministrazione comunale guidata dalla sindaca Antonella Zoggia, che ha seguito e sostenuto un progetto ritenuto strategico non soltanto per Bussoleno, ma per l’intera Valle di Susa.
Dopo una fase caratterizzata da iniziative considerate poco incisive e non sempre capaci di produrre effetti concreti sul territorio, Bussoleno sembra oggi aprire una stagione nuova. Il completamento del Polo Logistico, realizzato con fondi PNRR e terminato in anticipo rispetto alla tabella di marcia, rappresenta infatti il segno di un’amministrazione più operativa, propositiva e orientata al futuro. La struttura assume così anche un valore simbolico: quello di una comunità che torna a investire sulla propria sicurezza e sul proprio ruolo istituzionale.
Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte numerosi rappresentanti delle istituzioni. Erano presenti il ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione Tommaso Foti, il prefetto di Torino Donato Cafagna, il vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone, l’assessore regionale Marco Gabusi, il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, il presidente dell’Unione Montana Valle Susa Pacifico Banchieri, insieme a esponenti delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco, delle amministrazioni locali, del volontariato e dei tecnici che hanno contribuito alla realizzazione del progetto.

Nel corso del suo intervento, il ministro Foti ha evidenziato il valore del nuovo Polo come investimento strategico per la sicurezza del territorio, per la prevenzione e per la capacità delle comunità locali di reagire in modo tempestivo alle emergenze. Ha inoltre ricordato che il PNRR, quando viene utilizzato con competenza, programmazione e visione amministrativa, può trasformarsi in opere reali, utili e destinate a durare nel tempo.
Il prefetto Cafagna ha invece posto l’attenzione sulla necessità di una forte collaborazione tra istituzioni, enti operativi e volontariato nell’ambito della Protezione Civile. Questo aspetto risulta particolarmente importante in un territorio come la Valle di Susa, segnato da complessità ambientali, infrastrutturali e idrogeologiche. Proprio la conformazione della valle e la presenza di collegamenti strategici rendono fondamentale disporre di strutture moderne, attrezzate ed efficienti.
Anche il vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone ha sottolineato l’importanza della nuova infrastruttura, definendola un presidio essenziale per la gestione delle emergenze, il coordinamento degli interventi e la formazione dei volontari. In un’area esposta a rischi naturali e idrogeologici, il Polo rappresenta un tassello fondamentale per rafforzare la sicurezza collettiva.
All’inaugurazione era presente anche la deputata Augusta Montaruli, che ha richiamato il valore di una struttura capace di rendere più efficace la risposta alle emergenze, sostenere concretamente il lavoro dei volontari e migliorare l’organizzazione degli interventi in un territorio fragile e articolato.
Il nuovo Polo Logistico nasce con una finalità precisa: mettere in collegamento mezzi, competenze, associazioni, volontari ed enti pubblici, diventando una sede stabile per la logistica, la formazione, il coordinamento operativo e la gestione delle situazioni di crisi.
Fin dall’avvio del progetto, l’obiettivo dell’Amministrazione comunale è stato quello di realizzare una struttura non limitata ai bisogni del solo Comune di Bussoleno, ma capace di servire l’intero territorio valsusino. Il Polo punta infatti a rafforzare la collaborazione tra istituzioni e mondo del volontariato, migliorando la capacità di risposta della valle nei momenti più delicati.
L’inaugurazione, quindi, non rappresenta soltanto un momento celebrativo. È anche la dimostrazione che un Comune di dimensioni contenute può assumere un ruolo da protagonista quando riesce a intercettare finanziamenti, costruire rapporti istituzionali solidi e trasformare le idee progettuali in risultati concreti.
La struttura ospiterà inoltre associazioni ed enti impegnati nelle attività di Protezione Civile, soccorso e prevenzione. In questo modo, i volontari e gli operatori potranno disporre di spazi, strumenti e risorse più adeguati per affrontare le emergenze e svolgere il proprio lavoro con maggiore efficacia.
L’inaugurazione si è inserita nel programma del XV Campo Scuola di Protezione Civile “Polo ValSusa 2026”, promosso da Vol.To – Centro Servizi Volontariato Torino ETS. Durante le giornate dell’iniziativa, volontari, studenti, organizzazioni operative e Corpi dello Stato sono stati coinvolti in esercitazioni distribuite sul territorio, con l’obiettivo di migliorare preparazione, coordinamento e capacità di intervento.
Successivamente, il ministro Foti e le altre autorità hanno visitato il Campo Scuola, incontrando volontari e operatori impegnati nelle attività formative e addestrative. La visita ha confermato come il nuovo Polo non sia soltanto un edificio o una sede tecnica, ma il cuore operativo di una rete composta da persone, competenze e professionalità messe al servizio della collettività.
La Valle di Susa conosce bene quanto sia importante poter contare su una Protezione Civile efficiente, organizzata e pronta a intervenire. La presenza di infrastrutture strategiche, la natura montana del territorio e i rischi legati al clima e al dissesto idrogeologico rendono indispensabile una struttura capace di coordinare interventi rapidi, efficaci e ben pianificati. Da questo punto di vista, il Polo di Bussoleno rappresenta anche un investimento culturale: punta infatti a superare la logica dell’emergenza gestita all’ultimo momento, promuovendo invece una cultura della prevenzione, della preparazione e della programmazione.
L’apertura ufficiale della struttura è stata inizialmente riservata alle istituzioni, in attesa del completamento degli ultimi collaudi. In seguito, il Polo sarà aperto alla cittadinanza in occasione di un Open Day previsto per il 14 giugno. Sarà un momento importante per permettere ai cittadini di visitare gli spazi, conoscere le associazioni e gli enti che vi opereranno stabilmente e comprendere più da vicino il valore concreto dell’opera.
L’iniziativa offrirà alla popolazione l’occasione di scoprire il lavoro quotidiano di chi opera nel campo della sicurezza, della prevenzione e della Protezione Civile, spesso lontano dai riflettori ma fondamentale nei momenti di maggiore difficoltà.
Il nuovo Polo Logistico di Protezione Civile della Valle di Susa si presenta dunque come qualcosa di più di una semplice infrastruttura tecnica. È un segnale amministrativo, politico e sociale. Racconta la volontà di Bussoleno di tornare a essere un punto di riferimento per il territorio, investendo sulla sicurezza, sulla collaborazione tra istituzioni e sulla valorizzazione del volontariato.
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Claudio Pasqua
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