IL SERVIZIO RIPRENDE QUANTO EVIDENZIATO DAL S.U.M. – SINDACATO UNICO DEI MILITARI NEL NOVEMBRE 2024 AL CAPO DI STATO MAGGIORE DELL’ESERCITO. ALLORA NESSUNA RISPOSTA. OGGI SI FACCIA CHIAREZZA SU QUANTO DENUNCIATO.
ROMA (RM) – Nel novembre del 2024 il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari scriveva al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito per due motivi.
In primo luogo, porgevai ringraziamenti per il documento “La Visione del Capo di SM dell’Esercito– L’Esercito nei prossimi 3 anni” che rappresentava una linea guida comportamentale e di approccio professionale per le sfide future della nostra Istituzione, concordando sull’importanza dei Valori che devono contraddistinguere il nostro operato e rappresentare il nostro substrato etico e morale su cui fondare la nostra vita.
In secondo luogo,gli comunicavalo stupore nel leggere le notizie apparse sulla stampa nazionalein ordine alla vicenda della Base Logistico Addestrativa “Tempesti” di Corvara, portata all’attenzione della Procura di Bolzano per aspetti che sembravano riguardare la gestione della base e l’impiego del personale militare.
Lo stupore di quel momento sembrerebbe diventare consolidata realtà dopo il servizio del giornalista Danilo LUPO su La7.
Al contempo, il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militaricondivideva le segnalazioni ricevute, nell’ambito delle Basi logistiche Addestrative (BLA) dell’Esercito, anche con particolare riferimento a quelle gestite dal Comando delle Truppe Alpine, con specifico riferimento a delle situazioni non in linea con i principi di equità e trasparenza che devonoregolare il settore del benessere del personale (materia che la legge assegna tra le competenze delle A.P.C.S.M. – Associazioni Professionali a Carattere Sindacale Militare, non necessariamente rappresentative).Allora si evidenziava che nelle Basi Logistiche – Addestrativesembrava tanto garantito l’accesso a non aventi titolo, quanto che alcuni alloggi di pregio erano sottratti all’utenza generale.
Non ci siriferiva chiaramente adAlte Autorità Istituzionali e ad assegnatari di scorta armata che, bisognevoli di ambienti protetti anche a costi contenuti.
Anche in periodi super festivi, ufficiali generali in servizio e in quiescenza, dirigenti della Pubblica Amministrazione, politici, ufficiali stranieri, familiari ed amici dei suddetti, in alcuni casi, addirittura, non accompagnati dal presunto “avente titolo”.
Personale comunque che, se incluso fra gli aventi titolo e in armonia con le circolari vigenti, avrebbe potuto accedervi solo dopo aver presentato formale domanda e, a meno di disponibilità dell’ultimo minuto, dopo ammissione ad una graduatoria, suddivisa per categorie e gradi, stilata sulla base di indicatori economici, eventuali patologie sanitarie e altri parametri stabiliti dalle norme di riferimento.
Nel caso delle Truppe Alpine la gestione delle Basi non è affidata a una Ditta Esterna, ma viene garantita attraverso l’impiego di personale militare in ferma prefissata o in servizio permanente del Reparto Comando delle Truppe Alpine con incarichi di specializzazione aderenti al già menzionato impiego, al fine di garantire il sostegno dei reparti alpini in addestramento. In ordine a ciò si segnalava che il personale in organico alle Basi venisse potenziato, durante le festività natalizie o ferragostane, con colleghi provenienti da altri reparti delle Truppe Alpine, onde garantire il servizio completo di vitto e alloggio a dei costi molto contenuti.
Con riferimento al caso di Corvara, il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militarichiedevase:
- in assenza di truppe in addestramento, avesse senso impiegare, presso la struttura, personale in servizio permanente,con il ruolo di cuochi e camerieri, per garantire attività ricreative che, secondo gli articoli giornalistici e come confermato dal servizio di La7, sono riservate a pochi eletti;
- se all’interno di tutte le Basi fossero previsti o concessi, anche in passato, servizi ad personam, come parcheggi riservati, villette, suites, stanze di pregio, insomma strutture censite, ma non accessibili a tutti o “omesse” all’utenza generale, sebbene soggette al medesimo prezzario o, addirittura, lasciate vuote perchéa disposizione esclusiva di non precisate “autorità”, anche nei periodi di maggior affluenza, con conseguente possibile danno all’erario.
Nel quadro del nostro mandato si voleva conoscere se le strutture avessero accolto personale non appartenente alla nostra Istituzione e quali erano i motivi alla base di tali concessioni favorevoli che vanno a sottrarre potenziali disponibilità ai nostri colleghi e alle nostre colleghe con le rispettive famiglie.
Ricordiamo che spesso si tratta di personale appartenente alle categorie economicamente più deboli (sottufficiali e graduati).
A riguardo, la circolare delle Truppe Alpine, datata 25 novembre 2024, citava che, fatte salve le priorità di vedere assegnatigli alloggi a personale appartenente effettivo alle truppe alpine (90%), gli stessi possono essere assegnati anche a Autorità Militari e Civili e personalità con particolari titoli di benemerenza nei confronti delle Truppe Alpine (senza, tuttavia, specificare quali siano i “particolari titoli di benemerenza”).
Il servizio di La7 ha inoltre rivelato che il personale militare della base sia stato impiegato per l’effettuazione di lavori di manutenzione straordinaria dell’infrastruttura (nonostante le opere di ristrutturazione fossero state appaltate a una Ditta). Non ci risulta che i nostri Colleghi avessero l’incarico previsto o fossero dotati dei dispositivi di protezione individuali previsti dalla legge.
Che dire poi dello svilimento dell’impiego della Collega che ha svolto la funzione di massaggiatrice per pochi eletti – anche lei probabilmente sprovvista dell’incarico corrispondente – laddove una tale professionalità avrebbe dovuto trovare collocazione, invece, in strutture sanitarie militari!
IL S.U.M. – SINDACATO UNICO DEI MILITARI CHIEDE CHE SI FACCIA CHIAREZZA SU QUANTO EVIDENZIATO E CONFERMATO DAL SERVIZIO DELLA 7, RIMANENDO A DISPOSIZIONE PER UN EVENTUALE CONFRONTO SUL TEMA, PER RISPETTO DELLE MIGLIAIA DI COLLEGHE E COLLEGHI DI QUALSIASI GRADO O RUOLO CHE OPERANO PER LA DIFESA DELLA PATRIA E NON MERITANO DI SUBIRE DELLE SPEREQUAZIONI PER FAR FRONTE A QUESTO SISTEMA DI PRIVILEGI.
Cogito Ergo S.U.M.
SCEGLI. SCEGLI BENE. SCEGLI IL S.U.M.!
Link al sito: www.sindacatounicodeimilitari.it
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Redazione OrticaWeb
Source link



