Lettera aperta di Cavallo (Nursind) e Fedele (Fisi) all’assessore regionale Latronico e ai dg di Asm e Asp, Friolo e De Filippis per chiedere sospensione bando di corso-concorso per infermieri di famiglia


Giuseppe Cavallo, segretario di Nursind e Antonio Fedele, segretario della Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali hanno inviato una lettera aperta all’assessore regionale Cosimo Latronico, al direttore generale dell’Asm Maurizio Friolo, al direttore generale dell’Asp, Giuseppe De Filippis e al servizio delle Professioni Sanitarie e dell’Asm per chiede la sospensione del Bando di corso-concorso per Infermieri di famiglia o di Comunità  e l’immediata attivazione del confronto sindacale. Di seguito la nota integrale.

Oggetto: richiesta sospensione del Bando di corso-concorso per Infermieri di famiglia o di Comunità (Cfr. DGR di Basilicata n. 267 del 12.05.2026 e Deliberazione dell’Azienda Sanitaria Locale di Matera n. 565 del 14.05.2026) e immediata attivazione confronto sindacale

Le scriventi Organizzazioni Sindacali chiedono la sospensione del bando di concorso pubblico citato in oggetto e l’immediata convocazione di un tavolo di confronto sindacale.

Il Corso concorso per infermieri di famiglia o di comunità, seppur nelle intenzioni va verso il reclutamento e la formazione del personale da sempre richiesta dalle Organizzazioni sindacali, così come concepito contiene una serie di criticità che necessitano di preliminari approfondimenti attraverso la discussione e la condivisione con le Organizzazioni sindacali.

1)   Mancanza della figura giuridica dell’Infermiere di Famiglia o di Comunità.
L’istituzione e la definizione dei profili professionali sanitari sono di competenza esclusiva dello Stato.

Ai sensi dell’art. 117 della Costituzione Repubblicana Italiana spetta unicamente al legislatore statale individuare le figure professionali, stabilirne l’ambito di attività, i requisiti di formazione e il percorso abilitante.

Pertanto, non è consentito né alle Regioni né alle pubbliche amministrazioni bandire concorsi pubblici per titoli ed esami per profili professionali giuridicamente inesistenti.

Ad avviso delle scriventi Organizzazioni Sindacali è necessario scindere, in maniera netta, le due fasi del Corso da quelle del Concorso per Infermieri.

Si precisa che presso le varie sedi delle Università è possibile conseguire il Master di 1° livello in Infermieristica di Famiglia e di Comunità.

Conclusa la fase del Corso di Formazione per Infermieri di Famiglia o di Comunità si dovrà procedere a bandire il Concorso pubblico per titoli ed esami rivolto a tutti gli Infermieri che vorranno partecipare alla selezione ad evidenza pubblica.

2)     Mancato rispetto delle procedure ad evidenza pubblica per la selezione del personale provvisto del titolo di Infermiere.
Le corrette procedure che le pubbliche amministrazioni devono seguire per il reclutamento del personale sono disciplinate da specifiche norme statali contenute, fra l’altro, nel D.P.R. n. 220/2001. Non tutte le varie norme introdotte nel corso degli anni per il reclutamento del personale nella pubblica amministrazione possano essere utilizzate per il reclutamento nel sistema sanitario, e a tal fine persistono perplessità nell’utilizzo della tipologia del corso concorso.

Regolamento recante disciplina concorsuale del personale non dirigenziale del Servizio Sanitario Nazionale.
Il concorso pubblico per titoli ed esami rappresenta la forma ordinaria di reclutamento e garantisce una platea di partecipanti teoricamente illimitata, assicurando l’accesso a tutte le cittadine e a tutti i cittadini in possesso dei requisiti e consentendo una selezione comparativa più ampia e meritocratica.

Al concorso pubblico potranno partecipare anche gli Infermieri in possesso del Master Universitario di 1° livello in Infermieristica di Famiglia e di Comunità – qualora non già dipendenti delle Aziende sanitarie Asp e Asm, che dovranno garantirne la prioritaria ricollocazione su richiesta -, ma anche tutti gli infermieri che già lavorano, nel pubblico o nel privato, in regione o fuori regione, e guardano a questo maxi reclutamento come ad una imperdibile opportunità che potrebbe non essere da loro colta con le attuali modalità di reclutamento.

3)   Mancata informativa sindacale.
In merito al Corso-Concorso del quale si discute non è stata fornita alle Organizzazioni Sindacali la corretta informativa sindacale nei modi e nei tempi previsti dalla contrattazione collettiva sia di livello aziendale che regionale.

Perciò, per le scriventi Organizzazioni Sindacali è necessario conoscere i seguenti dati:

a)      il numero di Infermieri e di altre figure professionali (Dirigenza e Comparto) che dovranno essere assunte per assicurare gli standard quantitativi e qualitativi dell’assistenza territoriale, previsti dal Decreto del Ministero della Salute 23 maggio 2022, n. 77;

b)     quali sono i canali di finanziamento previsti per l’assunzione del predetto personale.
Specificatamente si chiede di conoscere la quota parte per la Regione Basilicata del percorso di implementazione per gli anni 2022-2026, e a regime, degli standard di cui al predetto D.M. 77/2022 (Cfr. 1 – Premessa), con riferimento al personale dipendente e al personale convenzionato e nel quale è stata autorizzata, a valere sul finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale, la spesa descritta nella PREMESSA del Decreto Ministeriale n. 77/2022.

La suddetta premessa così stabilisce: “La citata norma dispone che la predetta autorizzazione di spesa decorre dalla data di entrata in vigore del presente Regolamento e che con successivo decreto del Ministero della Salute, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, le predette somme siano ripartite fra le regioni e le provincie autonome in base ai criteri definiti nel medesimo decreto anche tenendo conto degli obiettivi previsti dal PNRR.”

Le scriventi Organizzazioni Sindacali chiedono di conoscere l’esatto ammontare delle somme spettanti alla Regione Basilicata per gli anni dal 2022 al 2026 della predetta ripartizione fra le regioni e il livello di raccordo fra dette somme con il fondo sanitario regionale, riveniente dalla suddivisione di quello nazionale.

Nel rimarcare la richiesta di sospensione del bando e di convocazione delle Organizzazioni sindacali, si resta in attesa di ricevere notizie e si porgono distinti saluti.

 

 


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