15.40 – mercoledì 27 maggio 2026
(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
Arriva la sesta edizione di Veronetta#SpazioTeatroGiovani, il Festival che riunisce giovani e collettività in un percorso condiviso di creazione e fruizione teatrale. Gli spettacoli concludono l’anno di laboratori teatrali condotti dalle attrici e registe Silvia Masotti e Camilla Zorzi insieme all’equipe di Spazio Teatro Giovani.
“Spazio Teatro Giovani ormai è un appuntamento fisso che fa vivere per un mese il Bastione di Santa Toscana – sottolinea l’assessore alle Politiche giovanili Jacopo Buffolo –. Diventando un luogo che mette al centro i giovani, grazie alla cultura, al dialogo, al teatro e allo scambio. Un luogo che si fa strumento per fare cittadinanza, perché il teatro è relazione con l’altro, riflessione sul sé e sul mondo in cui viviamo e Spazio Teatro Giovani continua a farci interrogare sull’attualità, dal mondo del lavoro all’accoglienza e ai conflitti”.
Quest’anno saranno 203 ragazze e ragazzi dai 9 ai 36 anni a portare in scena il loro lavoro, partecipando attivamente anche all’organizzazione e alla gestione del Festival. “Parco Santa Toscana diventa uno spazio di partecipazione: un luogo dove essere interpreti, spettatori e parte attiva della vita culturale cittadina, perché il teatro sia occasione di cittadinanza, conoscenza e scambio”, dicono le direttrici artistiche del festival Silvia Masotti e Camilla Zorzi, e continuano: “Il Festival è per i nostri allievi e le nostre allieve un momento atteso e importante. È il modo per far sentire la propria voce attraverso storie grandi, per condividerle con una comunità e per trasformare uno spazio pubblico in luogo di teatro e cultura”.
Dopo un’edizione 2025 che ha raccolto oltre 3000 presenze, più di 2100 under35, per il 2026 sono previsti oltre 3500 spettatori, con una maggioranza di pubblico under35.
Il programma comprende 4 appuntamenti al Teatro Santissima Trinità e 18 a Parco Santa Toscana, due dei quali all’interno del palinsesto di Estate Teatrale Veronese. La rassegna è promossa con il Patrocinio e il sostegno dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Verona, che riconosce al teatro e alla letteratura un ruolo significativo nella crescita personale e culturale delle nuove generazioni. Per il quarto anno consecutivo l’Assessore Jacopo Buffolo affianca Spazio Teatro Giovani in questo progetto in continua espansione.
Per il terzo anno il Festival può contare anche sul supporto di Fondazione Banca Popolare di Verona, che collabora insieme a Spazio Teatro Giovani su temi sociali e culturali, con una particolare attenzione ai percorsi educativi rivolti a ragazze e ragazzi. Contribuiscono inoltre Fondazione Cattolica, Fondazione AGSM, Fondazione ATV, Prisma Studio, Farmacia San Paolo, Consultorio AIED e UILDM.
Come ogni anno l’intero percorso dell’anno ruota attorno a una cornice tematica condivisa, che favorisce il dialogo tra i gruppi e permette di affrontare temi complessi da prospettive diverse. Il tema scelto per il 2026 è “Figlie/Figli”. “Essere figlie e figli significa appartenere a storie, simboli, lingue e contesti che ci formano e che, crescendo, trasformiamo. Siamo figli della terra in cui nasciamo, delle narrazioni che ascoltiamo, delle condizioni sociali con cui ci confrontiamo e dei conflitti che attraversano il nostro tempo. A volte torniamo ai miti antichi per riflettere sull’umano di ieri e di oggi e per dare nuove parole alle nostre ferite e alle ferite del nostro tempo”, affermano Silvia Masotti e Camilla Zorzi.
Gli spettacoli dei gruppi più giovani, dagli 8 ai 15 anni o al primo anno di formazione, saranno in scena dal 9 al 16 maggio al Teatro Santissima Trinità. Al Parco Santa Toscana saranno invece i gruppi dei più grandi (15–36 anni), con lavori tratti da romanzi, testimonianze, drammaturgie classiche e contemporanee, per un teatro pensato come luogo di dialogo civico e incontro tra generazioni. Di seguito segnaliamo alcuni degli appuntamenti a Parco Santa Toscana.
2, 3 giugno ore 21.30. MACERIE, variazione sul mito de Le Troiane di Euripide, con un gruppo dai 21 ai 27 anni. La guerra di Troia è la guerra di tutte le guerre. A scuola impariamo l’ira di Achille e le imprese degli eroi, ma cosa accade alle donne troiane sconfitte? Le donne non combattono, sono vittime. Ecuba, regina di Troia, perde i figli e vede le figlie ridotte in schiavitù. Con lei crolla un intero mondo. Non è solo una madre, ma il simbolo di una civiltà che tenta invano di resistere alla distruzione della guerra. Macerie è una riflessione sulla follia del potere, che tutto calpesta in nome della propria autoaffermazione, perché quando si uccidono i figli e le figlie, in ogni tempo, in ogni luogo, in ogni guerra si uccide il futuro.
7, 8 giugno ore 21.30. ANIME IN VIAGGIO. Le storie di Yara, Vicky, Lamin, Zarak, Iman sono testimonianze di vita raccolte da una giovane scrittrice che ha lavorato come operatrice legale per i richiedenti asilo, trasformate attraverso la lente della favola, della poesia, del racconto. Al centro, il legame profondo tra identità, terra e cultura: quando viene spezzato, si diventa orfani della propria origine. Da qui nasce una domanda: è possibile trovare altrove un luogo da poter chiamare casa? Queste storie e queste domande hanno guidato il percorso di un gruppo di ragazze e ragazzi dai 16 ai 21 anni.
11 e 12 giugno ore 21.30. EDIPO CROSSROADS, ispirato a Sofocle, Seneca, J. Cocteau, P. P. Pasolini. Con un gruppo dai 18 ai 22 anni affrontiamo il mito di Edipo: Edipo è l’arroganza, la cecità di fronte ai limiti che la natura ci impone. Quando l’uomo supera questi limiti il mondo si rovescia: Edipo, padre e fratello dei suoi stessi figli, si acceca. Solo allora finalmente vede quello che troppo spesso non riusciamo a vedere, cioè che l’uomo può essere causa del suo stesso male. I crocicchi che Edipo incontra non sono solo luoghi, ma tappe della vita: un’infanzia privilegiata, un’adolescenza inquieta, un’età adulta chiamata a scegliere. A ogni bivio, una decisione. A ogni decisione, una verità che si avvicina. E proprio come in un romanzo giallo Edipo dovrà cercare di risolvere l’enigma più difficile: se stesso.
Alla replica dell’11 giugno sarà presente il Dott. Fabrizio Varalta, psicoterapeuta, per un confronto sui temi dell’identità, della scelta e della crescita, dal mito di Edipo all’oggi.
14, 15, 16 giugno ore 21.30. ABBIAMO TUTTA LA VITA DAVANTI. Partendo dalla lettura del romanzo di Michela Murgia e dalla rielaborazione cinematografica di Paolo Virzì abbiamo lavorato con un gruppo di ragazze e ragazzi dai 21 ai 36 anni, che affrontano la fine degli studi e l’inizio della propria vita lavorativa. Come si può diventare adulti, immaginarsi genitori, smettere di sentirsi figli, se il sistema lavorativo in cui si viene inseriti non ci rende in grado di immaginare un futuro? Michela Murgia descrive questa come una “generazione depredata”, in cui si riflette un Paese che ha smarrito sé stesso. Un’Italia che ha sacrificato milioni di intelligenze, idee e possibilità piegandosi a un sistema che mette il denaro al centro e lascia indietro le persone.
Come ogni anno il lavoro del gruppo di ragazze e ragazzi dai 21 ai 35 dedicato alla ricerca chiude il festival:
24, 26, 28, 29, 30 giugno ore 21.30. UNA DONNA. EDIPO. LA GUERRA, rilettura al femminile del mito di Edipo. Due fratelli gemelli si mettono in viaggio per conoscere il mistero della loro origine. La vicenda del loro viaggio assume il carattere dell’inchiesta e, proprio come nel mito di Edipo, i due ragazzi inseguono un enigma che li porterà lungo i sentieri di un paese lontano e rimosso, paese di guerre fratricide, sulle orme della madre e di se stessi. Non è solo una storia familiare, ma l’epopea dell’uomo la cui vita viene stravolta e snaturata dall’assurdità di una guerra senza fine che scandisce la storia del mondo.
Le date 26 e 28 giugno sono realizzate con Estate Teatrale Veronese, coprodotte da Teatro Scientifico Teatro Laboratorio.
Il Festival è un’occasione di dialogo con associazioni e realtà locali impegnate nella promozione della cultura giovanile e nella valorizzazione del territorio: Angeli del Bello, Udu, Boob Boockclub e Paradisea Bookclub. Portiamo avanti la collaborazione con il Comitato per il Carnevale Benefico Simeon de L’Isolo, che ha la custodia del Parco Santa Toscana e il dialogo con la Prima Circoscrizione. Il ristorante libanese Tabulè gestirà il food truck per le sere di spettacolo e la libreria Pagina Dodici ospiterà un banco libri con testi legati agli spettacoli in scena. Il Festival si pone in continuità anche con il progetto Spettatori Attivi, che ha come obiettivo quello di accompagnare i ragazzi nella fruizione di spettacoli teatrali delle più importanti rassegne cittadine e non.
L’accesso al Parco sarà consentito a chi preventivamente avrà prenotato il proprio posto inviando una mail indicando i propri dati e contatti. Verrà inviata una mail di confermata prenotazione. I posti verranno assegnati la sera dello spettacolo in ordine di arrivo. Gli spettacoli saranno ad offerta libera, consigliata a partire da 5 euro. Tutte le informazioni, eventuali modifiche e aggiornamenti saranno comunicati sui canali Facebook e Instagram di Spazio Teatro Giovani.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
admin
Source link


