Notte di paura nella sede di Sicily by Car, in fiamme 20 auto. «In tre hanno scavalcato e dato fuoco». Il video del rogo



In aggiornamento

Attimi di paura intorno a mezzanotte a Villagrazia di Carini. In fiamme più di venti vetture, dieci delle quali completamente distrutte dalle fiamme. Erano parcheggiate all’interno del piazzale della Sicily by Car.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco. La struttura che fa capo all’imprenditore Tommaso Dragotto si trova lungo la strada che collega la statale 113 a via dei Pioppi.

Lo showroom era stato aperto lo scorso giovedì 7 maggio.

Se l’origine del rogo si confermasse dolosa, sarebbe il secondo episodio intimidatorio in due mesi nei confronti di Dragotto. Il 21 marzo sono stati esplosi diversi colpi di kalashnikov all’interno del deposito di via San Lorenzo. Sono in corso le indagini dei carabinieri.

Dragotto: non mi piego e nessuno è venuto mai a chiedermi qualcosa

«Abbiamo visto le immagini dei sistemi di videosorveglianza. Ci sono tre giovani che scavalcano la ringhiera gettano benzina sulle auto e fuggono via. In tre minuti hanno dato fuoco alle auto. Comunque io non mi piego e nessuno è venuto mai a chiedermi qualcosa». Tommaso Dragotto, imprenditore proprietario della Sicily by Car, racconta quando successo la scorsa notte.

Le indagini su questa nuova intimidazione sono condotte dai carabinieri che hanno già acquisito il video ripreso dalle telecamere dello showroom.

«Ribadisco, non mi è arrivata alcuna richiesta e se dovesse arrivare non avranno mai nulla – aggiunge Dragotto – sono molto sereno e lieto della solidarietà che sto  ricevendo in queste ore».

Le reazioni

«Quanto accaduto nella notte nella sede della Sicily by Car a Villagrazia di Carini suscita preoccupazione. Esprimo la mia vicinanza al fondatore dell’azienda Tommaso Dragotto e ai lavoratori per l’incendio che ha coinvolto la struttura, causando danni a diverse vetture. Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine affinché venga chiarita al più presto la dinamica dell’accaduto. Alla società e ai dipendenti va la solidarietà del governo regionale e mia personale». Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.

«Rinnovo la mia più sincera solidarietà e vicinanza al dottor Tommaso Dragotto e alla Sicily by Car per il grave episodio incendiario delle scorse ore. Si tratta di un fatto inquietante inserito in un clima di crescente violenza che sta interessando non solo Palermo e che va a colpire nuovamente una realtà imprenditoriale operosa. Sono sicuro che non mancherà una risposta forte da parte delle istituzioni preposte al controllo del territorio, così come sono certo della vicinanza della Sicilia migliore che non si piega a certe logiche violente e prepotenti». Lo afferma il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno.

«Esprimo sdegno per l’incendio della notte scorsa ai danni della Sicily by car. Alla società e ai lavoratori va la mia solidarietà. Oggi più che mai è necessario rilanciare un impegno corale contro il racket. La commissione Antimafia è al fianco degli imprenditori e delle attività economiche e per questo domani ci riuniremo nella borgata marinara di Sferracavallo, insieme a sindaci, cittadini, organizzazioni di categoria delle imprese, associazioni antimafia e antiracket. Occorre costruire una solidarietà diffusa della società civile contro le vittime di estorsione». Lo ha detto il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.

«Esprimo la mia solidarietà a Tommaso Dragotto e a tutta la famiglia di Sicily by Car per quanto accaduto. Saranno gli investigatori a chiarire natura e responsabilità dell’episodio, ma è impossibile non cogliere il clima di crescente tensione che Palermo sta vivendo negli ultimi mesi. Troppi episodi, troppo ravvicinati, stanno alimentando preoccupazione e riportano alla memoria stagioni che questa terra ha pagato a caro prezzo. È un sentimento che non possiamo permetterci di sottovalutare, soprattutto quando a essere colpiti sono imprenditori che hanno scelto di investire, creare lavoro e restare in Sicilia. La nostra città e la nostra regione hanno il dovere di respingere con forza qualsiasi tentativo di intimidazione, violenza o ritorno alla paura. Palermo non può ripiombare in un clima che ricorda gli anni più difficili della sua storia. A Tommaso Dragotto rinnovo la mia vicinanza personale e istituzionale, con l’auspicio che si faccia rapidamente piena luce sull’accaduto e che questa escalation di episodi possa fermarsi prima che diventi un segnale ancora più allarmante per tutta la comunità». Lo dichiara l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo.

«La scorsa notte un grave attentato incendiario ha colpito la sede di Villagrazia di Carini della Sicily by car dell’imprenditore Tommaso Dragotto, inaugurata soltanto pochi giorni fa. A nome nostro esprimiamo piena vicinanza, solidarietà e sostegno all’azienda, ai lavoratori e alla famiglia Dragotto per quanto accaduto. Si tratta di un episodio gravissimo che non può e non deve essere sottovalutato». Lo afferma il sindaco di Terrasini Giosuè Maniaci. «Negli ultimi mesi – aggiunge il primo cittadino – il nostro territorio sta vivendo un preoccupante susseguirsi di episodi intimidatori e criminali che impongono attenzione alta, presenza costante e una risposta forte da parte dello Stato. Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura affinché venga fatta piena luce su quanto accaduto e vengano individuati al più presto i responsabili. Le nostre comunità – conclude il sindaco Maniaci – devono continuare a schierarsi senza esitazione dalla parte della legalità, del lavoro onesto e di chi investe nel territorio, respingendo con forza ogni forma di violenza e di mentalità mafiosa».

«Esprimo la mia piena vicinanza e solidarietà all’imprenditore Tommaso Dragotto e a tutti i lavoratori della “Sicily by Car” per il grave episodio avvenuto la scorsa notte ai danni dello showroom di Villagrazia di Carini. Quanto accaduto suscita forte preoccupazione e non può essere sottovalutato, soprattutto alla luce dei precedenti episodi intimidatori che hanno colpito l’azienda negli ultimi mesi. Palermo e il suo territorio non possono accettare alcuna forma di violenza o pressione criminale nei confronti di chi fa impresa, crea lavoro e investe nello sviluppo economico della nostra comunità. Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine e degli investigatori affinché venga fatta piena luce sull’accaduto e siano individuati al più presto i responsabili. A Tommaso Dragotto, ai suoi familiari e a tutte le lavoratrici e i lavoratori della “Sicily by Car” rinnovo il sostegno dell’amministrazione comunale e della città di Palermo».  Lo dichiara il sindaco di Palermo Roberto Lagalla.

«A Tommaso Dragotto e a tutti i lavoratori della Sicily by car la mia piena solidarietà e vicinanza per la grave intimidazione avvenuta con il rogo doloso nello showroom di Villagrazia di Carini». Lo afferma l’assessore regionale Alessandro Aricò. «Si tratta di un episodio inquietante – aggiunge – purtroppo l’ennesimo nei confronti di imprese e aziende del territorio. Ora più che mai dobbiamo fare tutti quadrato, ciascuno nell’ambito delle nostre competenze, per fronteggiare insieme e con assoluta fermezza questa inaccettabile recrudescenza criminale».

«A Tommaso Dragotto, imprenditore lungimirante e da sempre appassionato della propria terra, e a tutto il personale di Sicily By Car esprimo i più vivi sentimenti di solidarietà e rinnovata stima per il nuovo, gravissimo e vile atto intimidatorio che ha coinvolto l’azienda». Lo dice Alessandro Albanese, presidente della Camera di Commercio Palermo Enna, «La Camera di Commercio – aggiunge Albanese – è vicina e solidale con Tommaso Dragotto, un uomo dalla schiena dritta che non si farà certo intimidire da questi sciacalli mafiosi e che saprà andare avanti con maggiore determinazione. In questo momento così delicato, tutta l’imprenditoria palermitana deve pensare che non ci può essere più impresa e attività sana che si pieghi al giogo della mafia e del racket delle estorsioni. Nel rinnovare la nostra vicinanza a Tommaso Dragotto e a tutti i dipendenti dell’azienda siciliana – conclude Albanese – confidiamo nelle indagini e nel lavoro delle forze dell’ordine affinché si possano individuare al più presto gli autori di queste reiterate intimidazioni criminali».


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 redazioneweb@gds.it (Davide Ferrara, Giovanni Villino)

Source link

Di