cos’è, chi ne ha diritto e cosa comprende


  • Non esiste un bonus sicurezza dedicato: gli interventi per la protezione dell’immobile rientrano nella detrazione per ristrutturazioni edilizie prevista dall’art. 16-bis del D.P.R. 917/1986 (TUIR).
  • La detrazione è del 50% per l’abitazione principale e del 36% per le seconde case, con un tetto massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.
  • Il 2026 è l’ultimo anno con l’aliquota agevolata al 50%: dal 2027 scenderà al 36% anche per la prima casa.

Se stai pensando di installare un impianto di allarme, una porta blindata o delle telecamere di sorveglianza, probabilmente ti sei imbattuto nel termine “bonus sicurezza 2026”. Chiriamo subito che questa etichetta non corrisponde a nessuna misura autonoma: non c’è una legge ad hoc, né una domanda da presentare a uno sportello.

Quello che esiste – e che funziona molto bene – è la detrazione IRPEF per le ristrutturazioni edilizie, che copre anche gli interventi di messa in sicurezza dell’immobile contro furti e intrusioni. In questa guida ti spiego come funziona, cosa puoi comprare e cosa devi fare per non perdere neanche un euro di agevolazione.

Bonus sicurezza: in cosa consiste

La normativa vigente che consente di detrarre le spese per la sicurezza domestica è contenuta nell’art. 16-bis del D.P.R. 917/1986 (Testo Unico delle Imposte sui Redditi). Non si tratta di un incentivo autonomo, ma di una previsione specifica ricompresa nella disciplina generale delle ristrutturazioni edilizie.

Tra gli interventi ammessi figurano quelli finalizzati alla prevenzione di atti illeciti da parte di terzi, come sistemi di allarme, porte blindate, grate o impianti di videosorveglianza.

L’installazione di sistemi antintrusione o il rinnovo degli infissi blindati non richiede l’apertura di un cantiere di manutenzione straordinaria preesistente, né il deposito di titoli abilitativi complessi come la CILA o la SCIA – salvo che i lavori modifichino l’estetica dei prospetti esterni o riguardino immobili soggetti a vincoli paesaggistici.

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Come funzionano le detrazioni

Nel 2026 l’agevolazione consente di recuperare fino al 50% delle spese sostenute per interventi contro furti e intrusioni sull’abitazione principale, mentre per seconde case e immobili non residenziali la quota scende al 36%. Il limite massimo resta fissato a 96.000 euro per unità immobiliare, con rimborso fiscale spalmato in 10 rate annuali – il tetto di 96.000 euro è comprensivo di tutto: materiali, manodopera, progettazione e IVA.

Spesso si fa confusione tra “prima casa” e “abitazione principale”: la “prima casa” è un concetto legato alle imposte indirette all’acquisto, mentre ai fini del bonus sicurezza 2026 conta solo l’abitazione principale, ovvero l’immobile in cui il contribuente risiede anagraficamente e dimora abitualmente. Confondere i due concetti può costare 14 punti percentuali di aliquota.

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Cosa succede dal 2027

Dal 2027 la detrazione per la prima casa scenderà dal 50% al 36%, mentre scende ulteriormente al 30% per gli altri immobili. Il 2026 è quindi l’anno con le condizioni più favorevoli.

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Cosa puoi acquistare e installare

Gli interventi ammessi riguardano esclusivamente modifiche fisiche e permanenti dell’immobile. Un dispositivo acquistato ma non installato in modo stabile non dà diritto alla detrazione.

Rientrano nell’agevolazione:

  • porte blindate o rinforzate;
  • inferriate, grate alle finestre e cancellate o recinzioni murarie;
  • serrature di sicurezza, lucchetti, catenacci, spioncini e cilindri europei;
  • rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti;
  • tapparelle metalliche con bloccaggi anti-sollevamento;
  • vetri antisfondamento;
  • casseforti a muro;
  • sistemi di allarme, antifurto e relative centraline;
  • videocamere di sorveglianza interne ed esterne, anche collegate a centrali operative;
  • videocitofoni.

L’Agenzia delle Entrate ha ribadito che non basta acquistare un dispositivo per ottenere il beneficio: l’intervento deve comportare una modifica fisica dell’immobile e prevedere una posa in opera professionale.

Non rientrano invece nel perimetro dell’agevolazione i canoni periodici per i servizi di vigilanza privata e le soluzioni non integrate strutturalmente nell’abitazione.

Chi può richiedere la detrazione?

Possono accedere alle detrazioni fiscali tutti i contribuenti soggetti a IRPEF che sostengono la spesa e sono titolari di un titolo sull’immobile. Non solo i proprietari o i titolari di diritti reali, ma anche l’inquilino o il comodatario. Un caso frequente è il seguente: se sei in affitto e installi un allarme o una porta blindata a tue spese – con autorizzazione del proprietario – puoi detrarre tu la spesa, purché fatture e bonifici siano intestati a te.

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Come si paga?

Questo è il passaggio che, se sbagliato, fa perdere l’intera detrazione. Il pagamento deve essere effettuato esclusivamente con bonifico parlante, che deve contenere il riferimento normativo all’art. 16-bis del D.P.R. 917/1986. In assenza di bonifico corretto, anche se l’intervento è reale, la detrazione può essere annullata.

Il bonifico parlante deve contenere tre elementi:

  1. la causale con il riferimento all’art. 16-bis del D.P.R. 917/1986 e il numero della fattura;
  2. il codice fiscale del beneficiario della detrazione (chi detrae, non chi installa);
  3. la partita IVA dell’installatore o del fornitore.

È necessario selezionare la funzione specifica per le detrazioni edilizie nel servizio di banca telematica, non il bonifico ordinario. Non sono ammessi pagamenti in contanti, assegni o bonifici ordinari.

Quali sono i documenti da conservare?

Non va allegato nulla alla dichiarazione dei redditi, ma bisogna conservare per l’intero periodo di fruizione della detrazione (10 anni) più gli anni di possibile accertamento:

  • fatture dettagliate con indicazione separata di materiali e manodopera;
  • ricevute del bonifico parlante;
  • certificazioni di conformità e schede tecniche dei prodotti installati;
  • dati catastali dell’immobile.

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Come si richiede la detrazione?

Non è necessario presentare alcuna domanda preventiva: la detrazione viene richiesta direttamente in dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Redditi PF), allegando la documentazione di spesa e i dati catastali dell’immobile. Le spese sostenute sono cumulabili fino al 31 dicembre 2026 e il rimborso viene ripartito in 10 quote annuali.

Mettere in sicurezza la propria abitazione è una scelta personale, ma capire quali agevolazioni fiscali si possono usare – e come usarle correttamente – è una questione che vale la pena affrontare con attenzione. Se hai dubbi sulla tua situazione specifica, sulla tipologia di intervento o sulla documentazione da predisporre, consulta un avvocato o un commercialista: un errore nel bonifico o nella qualificazione dell’immobile può costarti l’intera detrazione.

Bonus sicurezza – Domande frequenti

Esiste davvero un “bonus sicurezza” come misura autonoma?

No. Il termine “bonus sicurezza” è un’etichetta commerciale diffusa, ma la misura non ha una disciplina propria. Gli interventi per la sicurezza dell’immobile rientrano nella detrazione per ristrutturazioni edilizie prevista dall’art. 16-bis del TUIR.

Posso detrarre solo l’installazione o anche il materiale?

Il bonus è valido sia per il materiale che per la manodopera. Entrambi rientrano nel massimale di 96.000 euro.

Un impianto di allarme senza fili è detraibile?

Dipende. Se il dispositivo non è installato in modo permanente nell’immobile, non rientra nel bonus. L’intervento deve comportare una modifica fisica e stabile della struttura. Un sensore wireless semplicemente appoggiato a una superficie non soddisfa il requisito.

Posso cumulare più interventi di sicurezza sullo stesso immobile?

Sì, puoi sommare le spese di diversi interventi di sicurezza fino al tetto massimo di 96.000 euro per unità immobiliare. Questo plafond è però condiviso con eventuali altri lavori di ristrutturazione sullo stesso immobile.

La detrazione spetta anche per una seconda casa al mare o in montagna?

Sì, ma con l’aliquota ridotta al 36% anziché al 50%, sempre nel limite dei 96.000 euro per unità immobiliare.

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