08.47 – venerdì 29 maggio 2026
(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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ALP SUMUD 4 PER GAZA AL RIFUGIO FOS-CE. Sport, testimonianze e solidarietà dalla Palestina alle montagne del Trentino. Domenica 31 maggio 2026 torna sulle montagne della Vallagarina ALP SUMUD per Gaza, il percorso diffuso di incontri e cammini solidali che intreccia diritti umani, sport, cultura della montagna e testimonianze dalla Palestina. La quarta tappa dell’iniziativa si svolgerà al Rifugio Fos-Ce, sopra Brentonico, grazie alla collaborazione tra SAT Brentonico, UISP Trentino, Climbers for Palestine e numerose realtà associative e solidali del territorio.
Il ritrovo è previsto alle ore 14.00 presso la chiesetta di San Valentino, da dove partirà la camminata collettiva verso il rifugio. La salita sarà un momento simbolico e condiviso, costruito attorno al concetto di sumud, parola araba che indica la resilienza e la capacità di restare saldi anche nelle condizioni più difficili. In questo contesto la montagna diventa spazio di incontro, mutualismo e partecipazione, in sintonia con lo spirito di resistenza collettiva e solidarietà che attraversa la cultura palestinese e le esperienze di autodeterminazione raccontate durante l’evento.
Ad accompagnare il cammino sarà Abdallah Inshasi, atleta palestinese originario di Gaza e fondatore del gruppo PK Gaza, la prima squadra palestinese di parkour e freerunning nata nel 2005 nel campo profughi di Khan Yunis. Il collettivo è diventato negli anni un simbolo internazionale di resistenza culturale e libertà di movimento: allenandosi tra macerie, muri e spazi distrutti dall’occupazione e dai bombardamenti, i giovani atleti palestinesi hanno trasformato il parkour in un linguaggio di emancipazione e sopravvivenza quotidiana.
Oggi Abdallah continua a vivere lo sport anche attraverso esperienze di accessibilità condivisa, grazie all’utilizzo della joëlette e alla partecipazione collettiva delle persone che prendono parte agli eventi. La sua presenza rappresenta il cuore umano e politico di Alp Sumud: una testimonianza concreta di resistenza, dignità, autonomia e forza della comunità. Il suo motto — “tutti i muri vanno superati” — sintetizza lo spirito dell’intera iniziativa.
Nel pomeriggio, il Rifugio Fos-Ce ospiterà incontri e testimonianze dedicate al rapporto tra sport, libertà e ricostruzione sociale.
Nel suo intervento, Inshasi racconterà in modo articolato due esperienze complementari sviluppate a Gaza. Il PK Gaza, collettivo di parkour e freerunning nato nel 2005, è una realtà sportiva e culturale internazionale che ha trasformato il movimento urbano in un linguaggio di resistenza quotidiana e di affermazione della libertà del corpo, praticato in spazi segnati da distruzione e restrizioni alla mobilità.
Accanto a questa esperienza sportiva, Inshasi presenterà lo Shine Center, spazio comunitario nato a Gaza da una recente iniziativa di raccolta fondi coordinata da Arci Brentonico insieme allo stesso Inshasi. Il centro è un luogo educativo e sociale che offre attività, supporto e momenti di incontro per bambini, adolescenti e adulti. In un contesto segnato da forte instabilità e trauma collettivo, lo Shine Center lavora sul benessere psicologico e sociale attraverso attività educative, ricreative e di gruppo, contribuendo alla ricostruzione quotidiana della socialità.
Nel racconto di Inshasi, PK Gaza e Shine Center rappresentano due dimensioni distinte ma complementari dello stesso percorso: da un lato il movimento, la performance e la libertà del corpo; dall’altro la costruzione di uno spazio stabile di supporto, educazione e comunità. Insieme raccontano un’unica traiettoria di resistenza e rinascita, in cui corpo e collettività diventano strumenti concreti per ricostruire vita, legami e futuro anche nelle condizioni più difficili.
Subito dopo interverrà lo scalatore torinese Marzio Nardi, figura storica dell’arrampicata italiana. Attivo dagli anni Ottanta, è stato campione italiano, tracciatore internazionale, allenatore e fondatore della palestra Bside, contribuendo in modo decisivo alla diffusione dell’arrampicata sportiva e del bouldering in Italia.
Negli ultimi anni Nardi è diventato una delle voci italiane della rete internazionale Climbers for Palestine, movimento che porta nel mondo dell’arrampicata una riflessione sul rapporto tra sport, occupazione e diritti umani. Il collettivo denuncia la cosiddetta “normalizzazione” delle politiche israeliane attraverso eventi sportivi internazionali, sponsorizzazioni e partecipazioni istituzionali che rischiano di presentare come neutrale una realtà segnata da occupazione, colonizzazione della Cisgiordania e restrizioni sistemiche alla popolazione palestinese.
Nel suo intervento, Nardi approfondirà il ruolo dell’arrampicata come spazio di libertà ma anche come terreno di responsabilità etica e politica, collegandolo alle campagne internazionali di boicottaggio sportivo promosse dal movimento BDS. Con questa espressione si intendono le iniziative che chiedono di non normalizzare la partecipazione di federazioni e rappresentanze sportive israeliane negli eventi internazionali quando lo sport viene considerato intrecciato a un contesto di occupazione e violazioni dei diritti umani. Il boicottaggio sportivo, in questa prospettiva, non riguarda gli atleti come individui né la pratica sportiva in sé, ma le istituzioni e le competizioni internazionali che possono contribuire a legittimare o normalizzare situazioni considerate ingiuste. Per i promotori, lo sport è anche uno spazio di visibilità globale e quindi uno strumento di pressione nonviolenta, capace di stimolare un dibattito pubblico e istituzionale sui diritti umani.
Tra le campagne promosse da Climbers for Palestine vi è “Climb Reaction”, che chiede alle federazioni internazionali di aprire un confronto sul ruolo della federazione israeliana negli eventi sportivi globali, sostenendo che lo sport non possa essere separato da contesti di occupazione e militarizzazione. Un’altra iniziativa è “Climb the Wall”, una maratona collettiva di arrampicata che invita climber di tutto il mondo a scalare simbolicamente il muro costruito in Cisgiordania, per sensibilizzare sulle restrizioni alla libertà di movimento e raccogliere sostegno per progetti di solidarietà nei territori palestinesi.
La giornata proseguirà con un approfondimento sulla campagna nazionale “Banche Complici”, promossa da BDS Italia insieme alla rete delle campagne contro le cosiddette “banche armate”. La campagna nasce all’interno del movimento BDS e punta a rendere visibile il legame tra finanza e conflitti, denunciando il possibile coinvolgimento di istituti finanziari in investimenti verso aziende del settore militare o infrastrutture legate all’occupazione dei territori palestinesi. L’iniziativa promuove trasparenza bancaria, pressione pubblica e pratiche di disinvestimento etico attraverso il coinvolgimento di cittadini e correntisti.
Spazio anche ai temi del disarmo e della nonviolenza con un intervento dedicato alla campagna “Italia, Ripensaci”, promossa da Rete Italiana Pace e Disarmo e Senzatomica. La campagna nasce nel 2016 dopo la scelta dell’Italia di non aderire al Trattato ONU per la proibizione delle armi nucleari e chiede oggi l’adesione al trattato e una revisione delle politiche di condivisione nucleare NATO presenti in Europa. L’obiettivo è promuovere un modello di sicurezza basato sul disarmo e sulla prevenzione dei conflitti attraverso iniziative pubbliche e pressione civile.
A moderare gli incontri sarà Silvia Valduga, vicepresidente del Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani.
ALP SUMUD per Gaza nasce dalla collaborazione tra BDS Trentino, Arci Brentonico, Garima Passi di Pace, Mountain Wilderness Italia, Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani, UISP Trentino, SAT locali e numerose realtà del territorio. Ogni appuntamento propone la montagna come spazio di relazione e consapevolezza, dove il cammino condiviso diventa occasione per parlare di Palestina, giustizia sociale, ambiente, antifascismo e pratiche concrete di solidarietà internazionale.
Le precedenti tappe hanno attraversato luoghi simbolici della montagna trentina come Malga Campei, Malga Riondera e Rifugio Lancia, mentre è in preparazione la prossima tappa al Rifugio Stivo, proseguendo il percorso di Alp Sumud sulle montagne del Trentino.
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