Da Barcellona Pozzo di Gotto arriva il messaggio politico più forte di Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, intervenuto in un comizio pubblico per commentare il risultato ottenuto con Melangela Scolaro sindaco. La notizia centrale è la rivendicazione di una vittoria considerata dal movimento non soltanto elettorale, ma anche simbolica: una risposta alla classe politica locale e regionale che, secondo De Luca, avrebbe sottovalutato il progetto politico costruito sul territorio.
Nel suo intervento, il leader di Sud chiama Nord ha presentato il successo al primo turno come la dimostrazione della forza organizzativa del movimento e della capacità di parlare direttamente ai cittadini. Il risultato di Barcellona Pozzo di Gotto viene così inserito in una prospettiva più ampia, legata al progetto politico di De Luca per la Sicilia.
“All’angolo non ci mette nessuno”: il messaggio alla politica locale
Durante il comizio, Cateno De Luca ha usato parole nette per descrivere il significato del risultato ottenuto: “a Barcellona Pozzo di Gotto abbiamo dimostrato una cosa chiara e netta: all’angolo non ci mette nessuno”. La frase rappresenta il cuore politico del suo intervento. De Luca interpreta il voto come una reazione popolare contro chi, a suo dire, avrebbe trattato con superficialità la candidatura di Melangela Scolaro e il percorso di Sud chiama Nord. Il riferimento alla capacità di resistere “soli contro tutti” diventa il filo conduttore del racconto politico costruito dal leader del movimento.
Per De Luca, il risultato non è frutto del caso, ma di un lavoro radicato nella città, sostenuto da una visione politica e da un impegno costante. In questo senso, il voto di Barcellona Pozzo di Gotto assume il valore di un precedente da utilizzare anche su scala regionale.
Melangela Scolaro sindaco e la sfida alla classe politica
Il leader di Sud chiama Nord ha legato il successo al primo turno alla candidatura di Melangela Scolaro, presentata come il simbolo di una sfida vinta contro un sistema politico ritenuto arrogante e distante. De Luca ha dichiarato: “con Melangela Scolaro sindaco abbiamo dimostrato di saper scardinare l’arroganza e la supponenza di una classe politica che ci trattava con superficialità. E il successo al primo turno lo testimonia”.
Il passaggio evidenzia la lettura politica che De Luca dà del voto: non una semplice competizione amministrativa, ma uno scontro tra un progetto civico-politico e una classe dirigente accusata di supponenza. Il successo al primo turno viene indicato come la prova concreta della solidità della proposta e della fiducia raccolta tra gli elettori.
In questa narrazione, Barcellona Pozzo di Gotto diventa un laboratorio politico da cui partire per rafforzare il progetto di Sud chiama Nord e consolidare una linea alternativa rispetto agli equilibri tradizionali.
“Soli contro tutti”: la vittoria come frutto di programmazione e impegno
Nel suo intervento, De Luca ha insistito sul carattere difficile della competizione e sulla capacità del movimento di superare ostacoli politici e organizzativi. Il leader di Sud chiama Nord ha affermato: “Soli contro tutti abbiamo compiuto un vero miracolo, frutto però di programmazione, impegno e amore per questa città”. La parola “miracolo” viene utilizzata per descrivere la portata del risultato, ma De Luca precisa che dietro il successo ci sono programmazione, impegno e amore per Barcellona Pozzo di Gotto. Non dunque un exploit improvvisato, ma l’esito di una strategia politica costruita nel tempo.
Questo passaggio rafforza l’immagine di un movimento che rivendica autonomia, determinazione e capacità amministrativa, elementi centrali nella comunicazione politica di Sud chiama Nord.
Il rifiuto dei compromessi e il no agli accordi per le poltrone
Uno dei punti più duri del comizio riguarda il tema dei compromessi politici. Cateno De Luca ha rivendicato il rifiuto di accordi considerati finalizzati esclusivamente alla conquista di incarichi. Le sue parole sono state esplicite: “Io non scendo a compromessi per una poltrona. Lo abbiamo dimostrato a Barcellona Pozzo di Gotto, dove ci avevano proposto un accordo con un assessorato per Melangela Scolaro e abbiamo prontamente rifiutato. Lo abbiamo dimostrato all’Assemblea Regionale Siciliana, dove ho detto no a Schifani che voleva offrirci un posto in giunta per Danilo Lo Giudice.”
Il riferimento riguarda due piani distinti: quello locale, con la proposta di un assessorato per Melangela Scolaro, e quello regionale, con il richiamo al presidente Schifani e a un posto in giunta per Danilo Lo Giudice. De Luca usa questi esempi per ribadire la linea del movimento: nessun accordo di potere, nessuna trattativa basata su incarichi, nessuna rinuncia alla propria autonomia politica. La dichiarazione rafforza uno dei messaggi più identitari di Sud chiama Nord, quello della distanza dai meccanismi tradizionali della politica e dalla logica delle “poltrone”.
La sfida al sistema e il rapporto diretto con i cittadini
Nel comizio, De Luca ha inserito il risultato di Barcellona Pozzo di Gotto dentro una cornice più ampia, quella della sfida al sistema. Il leader di Sud chiama Nord ha dichiarato: “Stiamo portando avanti la sfida al sistema con la schiena dritta. Senza paura”. La frase conferma il tono battagliero dell’intervento e il posizionamento politico del movimento. De Luca costruisce il proprio messaggio attorno all’idea di una forza politica che non arretra davanti alle pressioni, non accetta compromessi e rivendica un rapporto diretto con l’elettorato. Subito dopo, il leader ha aggiunto: “noi abbiamo un solo padrone in terra: il popolo! E i cittadini hanno sempre ragione”. Anche questo passaggio è centrale nella narrazione politica di De Luca, perché pone i cittadini al vertice della legittimazione politica e presenta il voto come il giudizio definitivo rispetto alle scelte compiute.
Da Barcellona Pozzo di Gotto al progetto De Luca sindaco di Sicilia
Il comizio si chiude con una prospettiva regionale. Per Cateno De Luca, la vittoria a Barcellona Pozzo di Gotto non resta confinata al perimetro cittadino, ma diventa il punto di partenza di una mobilitazione più ampia. Il leader di Sud chiama Nord ha affermato: “da Barcellona Pozzo di Gotto parte una rivoluzione di popolo, una spinta straordinaria per il progetto De Luca sindaco di Sicilia”.
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Danilo Loria
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