Taglio accise carburanti, il Governo verso la proroga con le accise mobili


Il taglio delle accise sui carburanti proseguirà anche dopo la scadenza del 6 giugno, secondo quanto annunciato dal ministro dell’Economia. Giancarlo Giorgetti, durante il question time alla Camera del 4 giugno, ha indicato il ricorso a un decreto ministeriale finanziato con il meccanismo delle accise mobili, cioè con l’extragettito IVA generato dai rincari di benzina e gasolio. Dopo il Quarto Decreto Carburanti, che ha ridotto le aliquote dal 23 maggio al 6 giugno, il Governo prepara quindi un nuovo intervento senza un altro decreto legge.

Taglio accise carburanti dopo il 6 giugno

L’attuale sconto sulle accise termina il 6 giugno. Il DL 89/2026 ha rideterminato le aliquote per il periodo dal 23 maggio, confermando il taglio sulla benzina e riducendo quello sul gasolio rispetto alla finestra precedente. Giorgetti ha chiarito che il rinnovo potrà arrivare tramite decreto ministeriale, dopo la verifica delle risorse disponibili e delle condizioni di mercato. Allo stato attuale il provvedimento non è ancora stato firmato e la sua durata sarà definita in base al gettito raccolto.

La misura non richiede pertanto un nuovo provvedimento in Consiglio dei Ministri, perché si appoggia al meccanismo già previsto per le accise mobili.

Accise mobili, l’extragettito IVA che finanzia il taglio

Le accise mobili consentono di usare il maggior gettito IVA prodotto dall’aumento dei prezzi dei carburanti per ridurre temporaneamente l’imposta applicata alla pompa. Una parte delle maggiori entrate fiscali generate dai rincari viene destinata a contenere il prezzo finale pagato da automobilisti, famiglie e imprese.

Lo sconto nominale non coincide con il risparmio al distributore. L’accisa rientra nella base imponibile dell’IVA, perciò ogni centesimo di accisa tagliato ne vale circa 1,22 sul prezzo finale: i 5 centesimi sulla benzina valgono un beneficio intorno a 6,1 centesimi al litro, i 10 centesimi sul gasolio circa 12,2 centesimi. È lo stesso meccanismo che finanzia l’intervento, perché quando i prezzi salgono l’erario incassa più IVA e parte di quel maggior gettito copre il taglio.

Il nuovo decreto MEF dovrà indicare durata dello sconto, aliquote applicabili e carburanti interessati. La formula sarà diversa dal taglio fisso dei precedenti decreti, perché l’entità dell’intervento sarà collegata alle risorse effettivamente disponibili.

Le aliquote in vigore fino al 6 giugno

Il Quarto Decreto Carburanti ha fissato le aliquote agevolate per benzina, gasolio, GPL, gas naturale, HVO e biodiesel. La variazione più visibile riguarda il gasolio, perché lo sconto è stato dimezzato rispetto alla fase precedente, con l’accisa risalita da 472,90 a 572,90 euro per mille litri.

Carburante Aliquota fino al 6 giugno
benzina 622,90 euro per mille litri
gasolio usato come carburante 572,90 euro per mille litri
GPL usato come carburante 242,77 euro per mille chilogrammi
gas naturale usato come carburante zero euro per metro cubo
HVO e biodiesel 572,90 euro per mille litri

Benzina e gasolio sotto due euro sulla rete ordinaria

Alla vigilia della scadenza, i prezzi dei carburanti risultano in lieve calo secondo l’Osservatorio MIMIT. Il 4 giugno, sulla rete stradale nazionale in modalità self, la benzina è indicata a 1,930 euro al litro e il gasolio a 1,988 euro.

In autostrada i prezzi sono più alti: la benzina self arriva a 2,028 euro al litro e il gasolio self a 2,068 euro. Per seguire l’andamento aggiornato dei listini si può consultare l’approfondimento PMI.it sui prezzi di benzina e diesel regione per regione.

Famiglie e imprese in attesa del nuovo decreto

Per le famiglie, il nuovo intervento sulle accise carburanti inciderà direttamente sul prezzo del pieno. L’effetto dipenderà dalla misura dello sconto e dalla dinamica dei prezzi industriali, che possono assorbire o amplificare il beneficio fiscale. Nei giorni scorsi era circolata l’ipotesi di un voucher da 100 euro per i nuclei con ISEE sotto i 15mila euro, poi accantonata: il Consiglio dei Ministri del 4 giugno non ha previsto misure sull’energia.

Per le imprese, il nodo principale riguarda soprattutto il gasolio commerciale. Il Decreto Carburanti ha già potenziato le risorse per l’autotrasporto, portando a 300 milioni la dotazione destinata al credito d’imposta legato al caro carburanti.

Autotrasporto e sostegni contro il caro gasolio

Il collegamento con l’autotrasporto rimane centrale. Lo sciopero proclamato da Unatras per fine maggio è stato sospeso dopo il tavolo a Palazzo Chigi, anche alla luce delle misure inserite nel Decreto Carburanti e del rafforzamento dei crediti fiscali per il settore.

Per camion, mezzi commerciali e flotte aziendali, ogni variazione del prezzo del diesel incide sui costi di esercizio. Il rinnovo dello sconto dopo il 6 giugno sarà quindi osservato soprattutto dalle categorie con consumi ricorrenti e margini più esposti ai rincari energetici.

Il negoziato europeo sulla flessibilità

La scelta del decreto ministeriale si affianca al negoziato europeo sui margini di bilancio. Giorgetti ha richiamato la cautela sull’uso della flessibilità UE, spiegando che lo spazio disponibile va valutato con attenzione per sostenere famiglie vulnerabili e imprese più esposte allo shock energetico.

L’Italia è ancora vincolata alla procedura per deficit eccessivo e ogni misura finanziata con spesa aggiuntiva richiede compatibilità con gli impegni europei. Per questo il ricorso all’extragettito IVA permette un intervento più rapido sulle accise mobili, in attesa delle decisioni politiche a Bruxelles.

Le nuove aliquote attese dal MEF

Il testo del decreto ministeriale dovrà chiarire tre aspetti: durata del nuovo sconto, aliquote per benzina e gasolio, trattamento di GPL, metano, HVO e biodiesel. Fino alla pubblicazione del provvedimento, le uniche aliquote certe restano quelle valide fino al 6 giugno.

Per chi fa rifornimento, la data chiave è quindi il 7 giugno. Se il decreto confermerà il taglio, il beneficio sarà incorporato nei prezzi alla pompa; in caso contrario, benzina e gasolio torneranno alle aliquote ordinarie, con un aumento del costo fiscale su ogni litro acquistato.


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 Anna Fabi

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