Bending Spoons, l’azienda tecnologica con sede a Milano che ha costruito un vasto portafoglio acquisendo applicazioni digitali note (ma poco performanti) per poi rilanciarle attraverso una profonda riorganizzazione, ha depositato lunedì la documentazione necessaria per un’offerta pubblica iniziale (IPO) negli Stati Uniti. L’operazione offre al pubblico il primo sguardo dettagliato sui risultati finanziari che alimentano la sua aggressiva strategia di acquisizioni.
Secondo i documenti presentati, nel 2025 i ricavi della società sono cresciuti del 95% su base annua, raggiungendo 1,31 miliardi di dollari, e sono più che triplicati tra il 2023 e il 2025. A differenza di molte aziende tecnologiche ad alta crescita che si quotano pur continuando a registrare perdite, Bending Spoons è già redditizia a livello operativo. L’utile operativo è più che raddoppiato, passando da 127 milioni di dollari nel 2024 a 278 milioni nel 2025, ed è più che triplicato nell’arco degli ultimi due anni.
La crescita è proseguita anche nel 2026. Nel primo trimestre, i ricavi sono più che raddoppiati, salendo a 601,3 milioni di dollari rispetto ai 258,9 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. L’azienda ha inoltre registrato un utile netto di 27,5 milioni di dollari, in netto miglioramento rispetto alla perdita netta di 112,2 milioni riportata nel primo trimestre del 2025. A livello operativo, Bending Spoons ha conseguito un utile di 120,2 milioni di dollari nel solo primo trimestre del 2026, invertendo una perdita operativa di 4,6 milioni registrata un anno prima.
Offerta coordinata da Goldman Sachs, J.P. Morgan e
Allen & Company
L’offerta sarà coordinata da Goldman Sachs, J.P. Morgan e Allen & Company in qualità di global lead bookrunner, insieme a un ampio sindacato che comprende, tra gli altri, BofA Securities, Jefferies, Wells Fargo Securities, Evercore, BNP Paribas, Mizuho, Société Générale e UniCredit.
Bending Spoons ha presentato la domanda di quotazione tramite il modulo F-1, il documento richiesto dalla Securities and Exchange Commission (SEC) alle società straniere che intendono quotarsi su una borsa statunitense. Come avviene di norma nelle prime versioni del documento, non sono ancora stati specificati né il numero di azioni da collocare né il prezzo dell’offerta, dettagli che vengono generalmente definiti nelle fasi successive del processo.
La società ha richiesto la quotazione sul Nasdaq Global Select Market con il ticker “BSP”. Debutterà in Borsa con una struttura azionaria a doppia classe che manterrà il controllo nelle mani dei fondatori: le azioni di Classe A avranno diritto a cinque voti ciascuna, contro un voto per le azioni ordinarie. Le azioni di Classe A sono detenute dai cofondatori Matteo Danieli, Luca Ferrari, Francesco Patarnello e Luca Querella.
La maggior parte dei ricavi di Bending Spoons è di natura ricorrente. Nel 2025, gli abbonamenti hanno rappresentato il 93% del fatturato complessivo, mentre il tasso di net revenue retention – indicatore che misura quanto i clienti esistenti continuano a spendere nel tempo – si è attestato al 95%, segnalando un’elevata capacità di trattenere i ricavi generati dalla base utenti.
Cresce il pubblico di Bending Spoons
Anche il pubblico della società è cresciuto rapidamente. Gli utenti attivi mensili sono passati da 111 milioni nel dicembre 2023 a 500 milioni nel marzo 2026. Nello stesso periodo, il numero di clienti paganti mensili è triplicato, passando da 3 a 9 milioni.
I documenti depositati delineano inoltre un’organizzazione particolarmente efficiente. I ricavi per dipendente sono più che raddoppiati tra il 2023 e il 2025, risultato che l’azienda attribuisce in parte ai guadagni di produttività derivanti dall’intelligenza artificiale. Inoltre, il costo di acquisizione di nuovi utenti resta contenuto: nel 2025, il 79% dei ricavi provenienti dai nuovi clienti è stato generato da utenti acquisiti organicamente, ossia senza campagne pubblicitarie a pagamento, mentre le spese pubblicitarie hanno rappresentato soltanto il 6% dei ricavi annuali.
Poiché Bending Spoons gestisce una piattaforma composta da numerose applicazioni anziché un singolo prodotto, le capacità sviluppate attraverso l’intelligenza artificiale vengono create una sola volta e poi riutilizzate trasversalmente in tutte le attività aziendali, dall’ingegneria al supporto clienti, dalle assunzioni alla definizione dei prezzi e all’analisi dei prodotti.
L’azienda ha dichiarato che la quota di pull request – le proposte di modifica al software – scritte o co-scritte dall’intelligenza artificiale è passata da meno del 10% nel primo trimestre del 2025 a oltre il 90% un anno dopo, con circa il 70% delle modifiche generate interamente dall’IA.
Piegare un cucchiaio con la forza della mente
Fondata nel 2013 e guidata dal cofondatore e amministratore delegato Luca Ferrari, Bending Spoons ha costruito un portafoglio di oltre 50 società. Dieci attività – AOL, Brightcove, Eventbrite, Evernote, Harvest, komoot, Remini, StreamYard, Vimeo e WeTransfer – hanno generato oltre l’80% dei ricavi nel primo trimestre del 2026.
Piuttosto che sviluppare prodotti da zero, la società acquisisce applicazioni già affermate che ritiene sottoperformanti, intervenendo successivamente su prezzi, funzionalità e operazioni. Un modello che ricorda più quello di una società di private equity che quello di un tradizionale sviluppatore software.
Lo chef autodidatta Tom Colicchio ha dichiarato recentemente a Fortune di aver ottenuto un rendimento di circa 15 volte l’investimento iniziale effettuato nella società, affermando: “Bending Spoons ha coperto tutto il resto che ho fatto, e anche di più”.
Nonostante il riferimento alle posate nel nome, l’azienda ha spiegato che la denominazione “Bending Spoons” richiama l’idea di piegare un cucchiaio con la forza della mente, concetto reso celebre dal film Matrix, come simbolo della volontà di superare i limiti convenzionali.
Il calendario delle IPO 2026
Una quotazione di successo rappresenterebbe uno dei debutti più significativi di una società tecnologica europea sul mercato statunitense e costituirebbe un importante banco di prova per verificare se la strategia di acquisizione e rilancio di Bending Spoons riuscirà a mantenere il proprio ritmo di crescita anche sotto l’attenzione costante degli investitori e dei mercati pubblici.
L’operazione si inserisce in un calendario di IPO particolarmente affollato nel 2026, dominato da quotazioni statunitensi di dimensioni molto maggiori, come quella di SpaceX, valutata circa 1.770 miliardi di dollari con l’obiettivo di raccogliere 75 miliardi, e quella di Anthropic, che ha presentato una domanda riservata per una quotazione basata su una valutazione di 965 miliardi di dollari.
L’articolo originale è disponibile su Fortune.com.
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Catherina Gioino
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