In Confcommercio un incontro sulla previdenza complementare, organizza l’Ente bilaterale del turismo


Incontro dedicato alla previdenza complementare mercoledì 17 giugno alle 9.30 in Confcommercio La Spezia. L’evento è organizzato dall’Ente bilaterale del Turismo della Spezia e vedrà la partecipazione dell’Inps nella persona del funzionario Giuseppe Alvaro, del consulente del lavoro ed esperto previdenziale Antonello Orlando, del Fondo Fonte nelle persone di Silvia Rush e Marco Bongarzoni. L’Ordine dei Consulenti del lavoro e l’Ordine dei Dottori commercialisti ed Esperti contabili hanno patrocinato l’iniziativa, consentendo ai professionisti iscritti l’accesso ai crediti formativi.

“Come Ente bilaterale territoriale del Turismo siamo particolarmente soddisfatti di promuovere questo incontro dedicato alla previdenza complementare, un tema di grande attualità che interessa direttamente sia i lavoratori sia le imprese del nostro territorio – dichiara Martina Riolino, presidente dell’ente -. Abbiamo scelto questo argomento perché siamo in un momento particolarmente importante per il sistema previdenziale italiano. A livello nazionale si stanno introducendo importanti novità volte a rafforzare la previdenza complementare e a favorire una maggiore adesione ai fondi pensione, soprattutto tra i lavoratori più giovani e tra coloro che hanno percorsi lavorativi discontinui. Al di là degli aspetti normativi, c’è un dato che oggi è certo: le pensioni future saranno sempre più legate alla storia contributiva individuale e la previdenza complementare rappresenta uno strumento fondamentale per costruire maggiore sicurezza economica per il domani. Il ruolo dell’Ente Bilaterale è proprio questo: informare, creare consapevolezza e promuovere la conoscenza degli strumenti previsti dalla contrattazione collettiva”.

“Le recenti riforme introdotte con la Legge di Bilancio 2026 hanno rafforzato significativamente il ruolo dei fondi pensione – proseguono dall’Ente bilaterale -. Una delle novità più rilevanti riguarda l’adesione automatica dei nuovi lavoratori dipendenti. A partire dal 1° luglio 2026, i neoassunti potranno essere iscritti automaticamente a una forma di previdenza complementare, mantenendo comunque il diritto di rinunciare entro i termini previsti dalla legge. L’obiettivo è aumentare il numero di aderenti e favorire una maggiore cultura previdenziale nel Paese. Un’altra importante novità riguarda il trattamento fiscale e le agevolazioni introdotte generando un risparmio fiscale immediato per il lavoratore e agevolazioni per le imprese”.

“Saranno affrontate tutte le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 – commenta Giacomo Battistelli, presidente dell’Ente bilaterale del Terziario –. La riforma mette al centro la previdenza complementare: in un sistema nel quale le pensioni saranno sempre più calcolate sulla base della storia contributiva del lavoratore, diventa fondamentale poter contare su una ‘stampella’, un ulteriore pilastro su cui poggiare la propria sicurezza finanziaria futura. La Legge ha introdotto una serie di novità che vanno proprio in questa direzione e che rendono ancora più importante la pianificazione previdenziale personale. I lavoratori che decidono di aderire possono beneficiare di numerosi vantaggi fiscali, a partire dalla tassazione agevolata del TFR conferito al fondo pensione, fino alla deducibilità dei contributi versati. Inoltre, i CCNL sottoscritti da Confcommercio, CGIL, CISL e UIL prevedono un ulteriore incentivo economico, aggiungendo una piccola quota della propria retribuzione, il lavoratore può attivare anche un contributo aggiuntivo a carico del datore di lavoro. Si tratta di un’opportunità concreta per costruire una maggiore tutela previdenziale. Invitiamo tutti a partecipare all’evento.”

“Negli ultimi anni il sistema pensionistico pubblico ha subito profonde trasformazioni – aggiungono i promotori -. Con il passaggio al metodo contributivo, l’importo della pensione futura dipende sempre più dai contributi effettivamente versati durante la vita lavorativa. Questo significa che molti lavoratori, soprattutto i più giovani e coloro che hanno carriere discontinue, potrebbero ricevere una pensione pubblica molto inferiore rispetto al proprio ultimo reddito da lavoro. Per questo motivo la previdenza complementare è diventata uno strumento essenziale per integrare la pensione obbligatoria e mantenere un adeguato tenore di vita dopo il pensionamento”.

“Si sta puntando molto sulla previdenza complementare perché i giovani di oggi avranno, con ogni probabilità, pensioni significativamente più basse rispetto alle generazioni precedenti. Diventa quindi un tema con cui è necessario confrontarsi fin da subito – osserva Giorgia Caporilli, consulente del lavoro e responsabile del settore paghe di Confcommercio La Spezia –. Il nostro dovere è soprattutto quello di informare, ed è per questo che la partecipazione dell’INPS sarà fondamentale: illustrerà come funziona oggi il sistema pensionistico e quali saranno le prospettive future. Inoltre, Antonello Orlando, consulente esperto in materia previdenziale, approfondirà le novità previste dalla riforma che interessano le aziende e i dipendenti. Tra queste, una delle più rilevanti riguarda la gestione del TFR perchè le imprese con più di 40 dipendenti non potranno più gestirlo direttamente, ma dovranno versare all’INPS anche il TFR non devoluto ai fondi pensione. Interverrà poi il Fondo FONTE, il fondo pensione contrattuale del CCNL Terziario e Turismo, che illustrerà l’utilità e i vantaggi della previdenza complementare. Spesso si parla dei benefici per i dipendenti, ma esistono vantaggi anche per le aziende come gli sgravi, le detrazioni e il non dover procedere alla rivalutazione del TFR.”

“In conclusione, la riforma ha quale scopo quella di far diventare la previdenza complementare una componente fondamentale della pianificazione finanziaria personale. Le recenti riforme hanno cercato di rendere i fondi pensione più accessibili, più convenienti fiscalmente e più adeguati alle esigenze delle nuove generazioni. Comprendere e conoscere il funzionamento di questi strumenti e valutare tempestivamente la propria adesione rappresenta oggi una scelta strategica per costruire maggiore sicurezza economica nel futuro”, concludono dall’Ente bilaterale territoriale del Turismo.




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 Niccolò Re

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