- Se si hanno redditi superiori alla no tax area si è obbligati alla dichiarazione redditi.
- Si deve però verificare se si rientra nelle categorie per le quali la legge prevede un esonero.
- Compilare il modello 730 può essere conveniente nel caso si abbiano delle spese da portare in detrazione che consentano la riduzione dell’Irpef.
Una domanda che certamente ti sarai posto in tema di dichiarazione dei redditi è se la presentazione del modello 730 è obbligatoria. Sebbene l’appuntamento annuale con il Fisco riguardi la stragrande maggioranza dei cittadini, è lecito che tu ti chieda se rientri in una delle categorie per le quali la legge prevede l’esonero o se invece sei obbligato.
In questo articolo cercheremo di capire quali sono i presupposti per la dichiarazione dei redditi, i casi in cui è conveniente nonché le situazioni per cui si può essere esonerati. Avere le idee chiare aiuta certamente ad evitare errori, ma andiamo con ordine, partendo proprio dalla dichiarazione dei redditi.
A cosa serve il modello 730
Per il cittadino l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi deriva dalla necessità di comunicare allo Stato l’ammontare dei propri redditi affinché il Fisco possa calcolare l’imposta dovuta (Irpef). Nella dichiarazione dei redditi 2026 si dovrà indicare i redditi percepiti nell’anno solare precedente (2025).
Il modello 730 può essere presentato direttamente all’Agenzia delle Entrate, oppure mediante l’assistenza del proprio datore di lavoro, dell’ente previdenziale, di un CAF o altro professionista abilitato. A partire dal mese di aprile l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione del contribuente il modello 730 precompilato che potrà essere inoltrato senza apportare modifiche oppure potrà essere integrato o inviato con variazioni.
LEGGI anche Bonus affitto 2026: detrazioni e agevolazioni per giovani, studenti e lavoratori
Vuoi una consulenza legale sull’argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato
- +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
- Consulenza Legale Online – Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
- Anonimato e Riservatezza – La tua consulenza verrà letta solo dall’avvocato che accetterà di rispondere
Chi può presentare il 730
Il modello 730 può essere presentato dalle seguenti categorie:
- lavoratori dipendenti;
- pensionati;
- contribuenti che percepiscono indennità sostitutive del reddito da lavoro dipendente;
- soci di cooperative di produzione e lavoro;
- sacerdoti della Chiesa cattolica;
- giudici costituzionali, parlamentari e titolari di cariche pubbliche elettive;
- soggetti impiegati in lavori socialmente utili;
- lavoratori che hanno un contratto di lavoro di durata inferiore all’anno.
Quali sono i redditi che vanno dichiarati nel modello 730?
Per potersi avvalere del modello 730, le categorie di persone che abbiamo menzionato, nel periodo di imposta 2025, devono aver percepito le seguenti tipologie di redditi:
- redditi di lavoro dipendente, pensione o redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (co.co.co, contratti di lavoro a progetto);
- redditi di terreni o di fabbricati;
- redditi di capitale;
- redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la Partita Iva;
- plusvalenze su immobili.
Se il contribuente (come il dipendente o il pensionato) ha già assolto ai propri doveri fiscali mediante la ritenuta alla fonte effettuata dal proprio sostituto di imposta (quale il datore di lavoro), la presentazione del modello 730 non è necessaria a meno che si possa e si voglia fruire di detrazioni fiscali che consentono di ridurre l’Irpef trattenuta. Il sostituto d’imposta effettuerà in tali casi un rimborso dell’imposta a favore del contribuente.
Ti consigliamo di leggere anche Detrazione delle spese mediche nel 730: cosa posso scaricare?
Chi non possiede niente deve fare il 730?
Esistono dei casi di esonero in cui il contribuente può non presentare il 730. In generale si tratta di coloro che hanno percepito un reddito da un unico datore di lavoro o ente pensionistico e non beneficiano di redditi aggiuntivi poiché hanno già subito le trattenute fiscali alla fonte.
Si menziona inoltre il caso di:
- abitazione principale e pertinenze: nel caso in cui non si abbia un lavoro e si possieda solo l’immobile in cui si vive si è esonerati, a meno che non si tratti di una casa di lusso;
- redditi esenti: pensioni di guerra e borse di studio esenti;
- interessi sui conti correnti in quanto vi è la ritenuta alla fonte;
- redditi soggetti a imposta sostitutiva.
Cos’è la no tax area
Anche l’ammontare complessivo del reddito percepito dal soggetto è un elemento fondamentale da prendere in considerazione. Esiste infatti una no tax area entro la quale non si è obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi. Per il lavoratore dipendente o il pensionato scatta l’esonero per il reddito che non superi gli 8.500 euro.
Un caso particolare è rappresentato dal pensionato che percepisce un reddito non superiore a 7.500 euro, al quale si aggiunge un reddito derivante da terreni e abitazione principale. In caso di lavoro autonomo non svolto abitualmente la soglia di esenzione è di 5.500 euro. Per coloro che svolgono prestazioni non agonistiche, invece, il reddito esente sarà fino a 15.000 euro.
Forse ti interessa pure Cosa succede se il 730 è sbagliato? Sanzioni e come rimediare in caso di errori
Cosa rischia chi non fa il 730?
Prima di esaminare le conseguenze della mancata presentazione del 730, è essenziale precisare che per l’invio del documento bisogna rispettare le tempistiche stabilite dall’Agenzia delle Entrate. Tuttavia, entro 90 giorni dalla scadenza, il modello 730 può essere presentato ugualmente. Trattandosi in questo caso di dichiarazione tardiva il contribuente sarà soggetto a una sanzione minima pari a 250 euro che si potrà ridurre in caso di ravvedimento operoso.
Entrando più nel dettaglio, si precisa che la scadenza fissata per l’adempimento è il 30 settembre. Dopo questa data, il contribuente potrà non presentare del tutto la dichiarazione oppure presentarla tardivamente, qualora la consegna avvenga entro 90 giorni.
Scattano a questo punto le sanzioni, più ridotte se il 730 viene presentato nel termine di tolleranza. Se le imposte dovute e non versate sono superiori a 50.000 euro, ci sarà anche la responsabilità di carattere penale. Non solo si viene sanzionati per l’omessa denuncia dei redditi, ma la posizione a carico del contribuente peggiora qualora si sia a debito nei confronti del Fisco.
Nel primo caso, la sanzione va dal 120% al 240% dell’imposta non corrisposta, con un minimo d 250 euro. Si dovranno aggiungere gli interessi di mora che crescono con il trascorrere del tempo. Qualora il contribuente sia a credito, dovrà pagare la sanzione e perderà l’opportunità di ottenere il rimborso di una parte dell’imposta. Senza la presentazione del 730, lo Stato non restituisce alcunché.
Scopri di più su Quando si consuma il reato di omesso versamento dell’IVA?
Vuoi una consulenza legale sull’argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato
- +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
- Consulenza Legale Online – Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
- Anonimato e Riservatezza – La tua consulenza verrà letta solo dall’avvocato che accetterà di rispondere
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Manuela Margilio
Source link
