La Casa di Cura San Rossore annuncia la nascita della scuola di formazione chirurgica “Surgical Clinic”, un modello rivoluzionario che cambia radicalmente il metodo formativo dei chirurghi. Un nuovo investimento che conferma la mission dell’Ospedale San Rossore di mantenere la struttura in uno spazio di ricerca, innovazione e avanguardia medico-scientifica.
PISA – “Surgical Clinic” è un modello formativo mancante ma necessario, che si misura in modo costante con l’evoluzione tecnologica e tutti i vantaggi per il medico e per il paziente che questo sviluppo sta apportando specialmente in medicina e chirurgia.
Al centro di questo nuovo modello pazienti e chirurghi, i primi rassicurati da una formazione adeguata e costantemente aggiornata, i secondi capaci di lavorare con un metodo che apporta nuovi strumenti per la preparazione tecnica e capacità di analisi e strategia sul singolo paziente.
Per oltre un secolo la formazione chirurgica ha seguito un paradigma sostanzialmente immutato. Le competenze tecniche venivano trasmesse attraverso un percorso basato sull’osservazione in sala operatoria, sull’affiancamento progressivo a chirurghi più esperti e, negli ultimi decenni, attraverso corsi teorico-pratici organizzati presso laboratori anatomici dedicati.
Questo modello, che ha formato generazioni di specialisti, ha continuato a essere il modello di riferimento pur a fronte di una chirurgia sempre più orientata verso procedure mininvasive e gesti altamente specializzati anche guidati da tecnologie avanzate e supportate dall’AI.
Ed è dall’osservazione di questo modello che nasce il concetto di Surgical Clinic, una nuova modalità di insegnamento progettata per rendere la formazione più efficace, personalizzabile, accessibile e replicabile.
“Surgical Clinic”, come sistema, ha il vantaggio, innanzitutto, di essere facilmente trasportabile, rapidamente installabile e utilizzabile in qualsiasi sede congressuale o formativa dotata delle infrastrutture didattiche essenziali. Questo consente di abbattere complessità organizzative e limitazioni logistiche, rendendo la formazione avanzata accessibile a un numero molto maggiore di chirurghi. La didattica non è più vincolata a pochi eventi annuali ma può essere portata direttamente nei congressi, negli ospedali e nei centri di formazione specialistica.

Tra gli aspetti più innovativi che riguardano questo schema formativo vi sono: la possibilità di organizzare corsi pratici senza la necessità di utilizzare laboratori anatomici su preparati cadaverici; una filosofia didattica che vede le “Surgical Clinic” concepite come percorsi altamente focalizzati, dedicati a una singola procedura o a uno specifico problema chirurgico, e dove i partecipanti di comprendono i principi biomeccanici, possono ripetere il gesto tecnico, correggere gli errori e acquisire una reale padronanza della metodica.
La formazione in questo nuovo modello proposto diventa quindi un processo attivo e non più soltanto osservazionale, ed è per questo che uno dei principi fondamentali è di insegnare il ragionamento dietro il gesto: in chirurgia esiste una differenza fondamentale tra sapere eseguire una manovra e comprenderne profondamente le ragioni. Spesso gli errori non derivano da una carenza di abilità manuale, ma dalla mancata comprensione delle forze biomeccaniche, delle relazioni anatomiche e dei principi che guidano la scelta di una determinata strategia operatoria, per questo l’attenzione viene spostata non sul “come fare”, ma soprattutto sul “perché fare”.
La prima Surgical Clinic sviluppata secondo questo modello è stata dedicata all’osteosintesi dello scafoide carpale e si è tenuta presso lo spazio congressuale del San Rossore Sport Village, organizzato dal Dr. Andrea Poggetti, chirurgo della mano, e direttore del Centro della Mano. La Hand Unit della Casa di Cura San Rossore è un punto di riferimento per la diagnosi e il trattamento di tutte le patologie della mano e dell’arto superiore, comprese le patologie di polso e gomito e collabora con il San Rossore Sport Village per trattamenti di fisioterapia con personale specializzato.
Quello di San Rossore è uno dei pochi centri in Italia a offrire un percorso multidisciplinare integrato, i pazienti sono valutati contemporaneamente dal chirurgo della mano e dal fisioterapista specializzato.
Ed è proprio dal Centro della mano, che si distingue per l’utilizzo di tecniche all’avanguardia, che è stata realizzata la prima masterclass di Surgical Clinic con a tema lo scafoide, una delle ossa più importanti e allo stesso tempo più complesse del polso. La sua particolare anatomia, la vascolarizzazione delicata e il ruolo biomeccanico centrale nei movimenti del polso rendono il trattamento delle fratture particolarmente impegnativo.
Il successo dell’intervento dipende spesso da dettagli apparentemente minimi: l’orientamento del filo guida, il corretto posizionamento della vite, la comprensione tridimensionale della rima di frattura e la scelta dell’accesso chirurgico più appropriato.

Per consentire un apprendimento realmente efficace è stato sviluppato un simulatore avanzato che permette di riprodurre differenti configurazioni di frattura dello scafoide e di esercitarsi utilizzando la stessa strumentazione impiegata nella pratica clinica. Ogni partecipante può ripetere più volte la procedura, correggere eventuali errori e comprendere in modo concreto le conseguenze delle diverse scelte tecniche.
La ripetizione rappresenta uno degli elementi più importanti dell’apprendimento motorio avanzato e costituisce uno dei principali punti di forza del modello.
La formazione chirurgica così come concepita è una disciplina che richiede interazione continua. Per questo motivo le Surgical Clinic sono progettate per dare ad ogni partecipante tempi di esercitazione significativamente superiori rispetto a quelli normalmente disponibili nei corsi tradizionali. Questo approccio permette di massimizzare l’efficacia didattica e di trasformare il docente in un vero mentore tecnico.
Attraverso modelli anatomici dedicati, i partecipanti possono visualizzare in maniera immediata tendini, legamenti, vasi e strutture nervose coinvolte nella procedura. La comprensione dei rapporti anatomici viene quindi collegata direttamente alla scelta dell’approccio chirurgico e alla prevenzione delle complicanze.
Tutto questo favorisce un apprendimento più profondo e duraturo rispetto alla semplice memorizzazione di passaggi tecnici.
Last modified: Giugno 15, 2026
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Redazione
Source link


