Consiglio dell’UE
Il 15 giugno il Consiglio Affari esteri si riunisce a Lussemburgo, presieduto da Kaja Kallas, per affrontare tre temi principali: la guerra russa in Ucraina (con collegamento video del ministro ucraino Sybiha), la situazione in Medio Oriente (Iran, Libano, Gaza e Cisgiordania) e le relazioni UE-Cina. A margine, incontri con i ministri degli Esteri di Armenia ed Egitto.
Il 15 giugno si tiene a Lussemburgo l’11° Consiglio di associazione UE-Egitto, copresieduto da Kaja Kallas e dal ministro egiziano Badr Abdelatty. L’incontro fa il punto sul partenariato strategico avviato nel 2024, esaminando i progressi nei sei pilastri: relazioni politiche, stabilità economica, commercio e investimenti, migrazione e mobilità, sicurezza, demografia e capitale umano. Si discuterà anche della situazione in Medio Oriente e Nord Africa.
La 27ª conferenza di adesione tra Unione europea e Montenegro si svolge a Lussemburgo il 15 giugno. L’incontro ha l’obiettivo di chiudere provvisoriamente i negoziati sui capitoli 2 (libera circolazione dei lavoratori) e 28 (tutela dei consumatori e della salute), nel quadro del processo di allargamento dell’UE e in continuità con la 26ª conferenza del 17 marzo 2026.
La seconda conferenza di adesione con la Repubblica di Moldova ha luogo a Lussemburgo il 15 giugno. La riunione ha l’obiettivo di aprire i negoziati sul cluster 1 “fondamentali”, che comprende in particolare Stato di diritto e diritti fondamentali, funzionamento delle istituzioni democratiche, riforma della pubblica amministrazione e criteri economici. All’interno di questo cluster rientrano i capitoli negoziali 23 (giustizia e diritti fondamentali), 24 (giustizia, libertà e sicurezza), 5 (appalti pubblici), 18 (statistiche) e 32 (controllo finanziario), in continuità con la prima conferenza di adesione del 25 giugno 2024 e nel quadro complessivo della politica di allargamento dell’UE.
La seconda conferenza di adesione con l’Ucraina si tiene a Lussemburgo il 15 giugno. La riunione ha l’obiettivo di aprire i negoziati sul cluster 1 “fondamentali”, che comprende in particolare Stato di diritto e diritti fondamentali, funzionamento delle istituzioni democratiche, riforma della pubblica amministrazione e criteri economici. All’interno di questo cluster rientrano i capitoli: 23 (giustizia e diritti fondamentali); 24 (giustizia, libertà e sicurezza); 5 (appalti pubblici); 18 (statistiche); e 32 (controllo finanziario), in continuità con la prima conferenza di adesione del 25 giugno 2024 e nel quadro generale della politica di allargamento dell’UE.
Il vertice del G7 si tiene a Evian, in Francia, dal 15 al 17 giugno, con inizio dei lavori previsto. È ospitato dalla presidenza francese del G7 e vede l’Unione europea rappresentata dal presidente del Consiglio europeo António Costa e dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. I leader dei paesi del G7 (Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito, Stati Uniti e UE) discutono come il multilateralismo possa rispondere alle principali crisi globali: guerre e tensioni geopolitiche, situazione in Ucraina e in Medio Oriente, squilibri economici, crescita più equilibrata e sviluppo dell’intelligenza artificiale. Alcuni paesi non appartenenti al G7 sono invitati a partecipare a specifiche sessioni. Il vertice produce dichiarazioni politiche comuni, che orientano le scelte future dei governi partecipanti e si affiancano al lavoro del G20 nel coordinamento economico internazionale.
Il 16 giugno il Consiglio Affari generali si riunisce a Lussemburgo per preparare il Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. I ministri avviano il confronto sul nuovo bilancio pluriennale dell’UE per il periodo 2028-2034, discutendo le prime proposte sui futuri fondi per coesione, agricoltura, competitività, difesa e azione esterna. Il Consiglio approva inoltre le raccomandazioni economiche rivolte agli Stati membri nell’ambito del Semestre europeo, adotta il programma di lavoro dell’UE per il periodo 2026-2027 e fa il punto sullo Stato di diritto in Ungheria (art.7) e sulle iniziative europee di semplificazione normativa (“omnibus”).
Nello stesso giorno si riunisce a Lussemburgo anche il Consiglio Occupazione, Politica sociale, Salute e Consumatori in formazione Salute. I ministri adottano la posizione del Consiglio su una nuova direttiva riguardante i microrganismi geneticamente modificati e il trattamento degli organi. Successivamente si discute una proposta per rafforzare l’industria europea delle biotecnologie e della biofabbricazione. Infine, il Consiglio esamina lo stato dei negoziati sulla revisione delle norme relative ai dispositivi medici e diagnostici in vitro, con l’obiettivo di semplificare le regole, ridurre gli oneri per le imprese e migliorare la disponibilità dei dispositivi sul mercato. Tra gli altri temi in agenda figurano il recente focolaio di Ebola in Africa centrale, il regolamento sui medicinali critici e il rafforzamento della resilienza del sistema farmaceutico europeo.
Il Consiglio europeo del 18‑19 giugno 2026 è programmato a Bruxelles.
Parlamento europeo
Dal 15 al 18 giugno il Parlamento europeo si riunisce in sessione plenaria a Strasburgo. Al centro dei lavori figurano l’autonomia economica e la competitività dell’UE, le relazioni commerciali con gli Stati Uniti e la Cina, la semplificazione delle norme sull’intelligenza artificiale e il rafforzamento della sovranità e della resilienza digitale europea.
Ampio spazio è dedicato anche alla politica estera e di sicurezza, con dibattiti sulla situazione in Medio Oriente, sulle azioni provocatorie della Russia ai confini orientali dell’Unione, sulla Turchia e sul percorso di integrazione europea dei Balcani occidentali, alla presenza del presidente del Montenegro, Jakov Milatović.
Sul fronte legislativo, i deputati votano su numerosi dossier riguardanti agricoltura, commercio internazionale, rimpatri, fiscalità, lotta alle frodi, finanziamento dei partiti politici europei e utilizzo del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per i lavoratori colpiti dalle trasformazioni economiche.
La plenaria affronta inoltre temi legati alla protezione dei dati personali, alla salute mentale dei minori rispetto ai rischi dei social media, alla resilienza dei trasporti, alla sicurezza dell’approvvigionamento di beni essenziali e alla gestione condivisa delle risorse idriche come strumento di prevenzione dei conflitti.
La sessione si conclude con una serie di dibattiti e votazioni dedicati ai diritti umani, alla democrazia e allo Stato di diritto, con particolare attenzione alla situazione in Nicaragua, Bielorussia e Burkina Faso.
Commissione europea
Nel corso della settimana la Commissione europea è impegnata nei lavori della sessione plenaria del Parlamento europeo, in programma a Strasburgo dal 15 al 18 giugno, e nelle riunioni del Consiglio dell’UE. I commissari intervengono sui principali dossier europei e contribuiscono ai lavori preparatori del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno.
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