- La truffa online è una frode commessa mediante internet con artifizi o inganni diretti a indurre una persona in errore e a procurare al truffatore un ingiusto profitto con altrui danno.
- È possibile capire se si è vittima di truffa online attraverso alcuni segnali, come presenza di addebiti o prelievi non autorizzati sul proprio conto corrente.
- In questi casi occorre subito presentare la denuncia alla Polizia Postale.
Un bene acquistato mai ricevuto, credenziali bancarie sottratte con l’inganno, un bonifico effettuato a favore di un falso venditore: le truffe online assumono forme sempre nuove e colpiscono ogni anno migliaia di persone. Quando ci si accorge di essere stati vittima di una truffa sul web, è importante agire in maniera tempestiva per limitare i danni e tutelare i propri diritti.
Ma quali sono i passi da compiere in questi casi? A chi bisogna rivolgersi? Come è possibile capire se si è stati truffati online? In questo articolo ti spiego dettagliatamente cosa devi fare se sei stato truffato su internet: non posso prometterti che riuscirai a recuperare i tuoi soldi, ma darti qualche consiglio per tutelarti.
Se hai bisogno di approfondire l’argomento con una consulenza legale, ti ricordo, inoltre, che puoi contattare in qualunque momento uno degli avvocati penalisti presenti su deQuo.
Cos’è una truffa online: esempi più frequenti
Per truffa online si intende un’attività illegale compiuta sul web attraverso strumenti informatici o telematici, che mira a indurre un soggetto in errore e a procurare all’autore un ingiusto profitto con altrui danno. I cybercriminali utilizzano email, siti falsi, social network e messaggi per manipolare psicologicamente le persone.
Le più diffuse tipologie di truffa online sono:
- phishing, smishing e vishing, cioè messaggi ingannevoli via email, SMS o chiamate vocali in cui i truffatori si fingono enti affidabili (come la banca) per rubare password e codici;
- truffe di e-commerce, vale a dire annunci di vendita falsi o siti clonati che propongono prodotti a prezzi stracciati senza mai spedire la merce;
- falsi investimenti e schemi Ponzi, ossia promesse di guadagni facili e immediati attraverso criptovalute o mercati finanziari, promossi nella maggior parte dei casi da falsi “guru” sui social;
- truffe sentimentali, cioè finti profili su siti di incontri o social network che instaurano un legame emotivo con la vittima al solo fine di chiederle denaro.
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Come posso capire se sono stato truffato online?
Capire di essere stati truffati online non è sempre immediato. Alcuni indizi possono, tuttavia, far sorgere il sospetto di un raggiro: per esempio, il prodotto acquistato non viene consegnato entro i termini promessi e il venditore diventa irreperibile oppure vengono effettuati addebiti o prelievi non autorizzati sul proprio conto corrente.
Anche la richiesta di pagamenti aggiuntivi inattesi, la presenza di comunicazioni sospette provenienti da soggetti che si spacciano per banche o enti pubblici e l’impossibilità di contattare l’interlocutore dopo il pagamento possono rappresentare segnali di una possibile truffa.
In presenza di queste circostanze, bisogna verificare tempestivamente la situazione e adottare le misure necessarie per limitare eventuali danni. Vediamo quali possono essere.
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Cosa devo fare per evitare una truffa online?
In casi simili, la prevenzione rappresenta il principale strumento di difesa contro le truffe online. Innanzitutto, è bene:
- verificare l’affidabilità del sito web o del venditore prima di effettuare un acquisto;
- diffidare di offerte eccessivamente vantaggiose;
- controllare la presenza di recensioni e riferimenti verificabili.
Devi soprattutto evitare di comunicare i tuoi dati personali, credenziali di accesso o codici bancari attraverso email o messaggi ricevuti da soggetti non identificati. L’utilizzo di password complesse, dell’autenticazione a due fattori e di sistemi di pagamento sicuri può, inoltre, ridurre in maniera significativa il rischio di frodi.
Dovresti, infine, controllare regolarmente i movimenti del tuo conto corrente e delle tue carte di pagamento, in modo che tu possa individuare tempestivamente eventuali operazioni sospette e intervenire senza ritardo.
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Come devo agire se sono vittima di una truffa online?
Qualora tu fossi già stato truffato online, devi rivolgerti subito alla Polizia Postale oppure ad un avvocato penalista per presentare la denuncia. Normalmente la truffa è un reato procedibile a querela di parte, ma la truffa online un’ipotesi di truffa aggravata.
Di conseguenza, non sarà necessario presentare un apposito atto di querela, in quanto sarà sufficiente una semplice denuncia per portare le autorità a conoscenza del reato. Potrai anche costituirti parte civile per domandare il risarcimento del danno durante il processo penale. Scopri quindi come fare una denuncia.
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Sono stato truffato online – Domande frequenti
Sì, in molti casi può integrare il reato di truffa previsto dall’art. 640 c.p., oltre ad altre fattispecie penali legate all’utilizzo di strumenti informatici.
Devi conservare ricevute di pagamento, email, conversazioni, screenshot, dati del venditore e qualunque altro elemento utile a dimostrare la truffa subita.
Per denunciare una truffa online hai un termine generale di 3 mesi di tempo, a partire dal giorno in cui ti sei accorto del raggiro.
Dipende dalle circostanze del caso e dal metodo di pagamento utilizzato. Un intervento tempestivo può aumentare le possibilità di bloccare l’operazione o ottenere il rimborso.
Se hai effettuato un bonifico ordinario, hai poche ore di tempo per revocarlo direttamente dall’home banking. Se si tratta di un bonifico istantaneo, l’operazione non è revocabile, ma la banca può attivare una procedura di recall (richiamo) per tentare il recupero.
Sì, i circuiti di pagamento prevedono in molti casi la procedura di chargeback (storno del pagamento) per transazioni fraudolente o prodotti mai consegnati. Puoi contattare l’assistenza della carta per avviare la pratica.
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Avv. Giuseppina Sgrò
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