Spiaggia di velluto: il futuro della città? Nelle deleghe di Elena Campagnolo


SENIGALLIA – L’assessora all’Urbanistica, Viabilità e Ambiente: «L’obiettivo è una Senigallia più ordinata, accessibile e attrattiva, capace di valorizzare la propria identità in una prospettiva di lungo periodo»



Elena Campagnolo

di Sabrina Marinelli

Assessora Elena Campagnolo, guardiamo subito alla Senigallia di domani. Dal punto di vista dell’Urbanistica, sua nuova delega, cosa dobbiamo aspettarci?

«L’urbanistica non è solo gestione del presente, ma costruzione della Senigallia dei prossimi anni. Per questo uno dei passaggi fondamentali sarà la redazione del nuovo PUG, il Piano Urbanistico Generale, che ci consentirà di definire una visione organica della città del 2040».

Entrando nel dettaglio, quali saranno le novità?

«Non si tratta semplicemente di stabilire dove costruire, ma di immaginare come dovrà evolvere Senigallia sotto il profilo della mobilità, dei servizi, degli spazi pubblici, della sostenibilità ambientale e della qualità della vita. Le direttrici sono chiare: riqualificazione del lungomare, recupero di contenitori storici e culturali, miglioramento della viabilità, nuovi spazi di sosta, rigenerazione urbana e maggiore connessione tra centro, quartieri, frazioni e zona mare. L’obiettivo è una città più ordinata, accessibile e attrattiva, capace di valorizzare la propria identità in una prospettiva di lungo periodo».

Parlando di un contenitore storico specifico, Palazzo Gherardi sembra procedere a rilento rispetto ai piani iniziali. Vi state muovendo per finanziare il progetto complessivo di polo culturale e musealizzazione?

«Intanto andiamo a recuperare il tetto, contestualmente si, stiamo cercando di intercettare altri fondi. Abbiamo progetti importanti su questo edificio».

Restiamo sulle opere pubbliche che impattano direttamente sulla circolazione, visto che, in questo mandato, ha anche la delega alla viabilità. Ci può aggiornare?

«Sul lungomare Da Vinci stiamo lavorando per arrivare al completamento del doppio senso secondo il cronoprogramma previsto. Per il lungomare Marconi la ripresa del cantiere è programmata nella finestra utile dopo la stagione estiva. Quanto al parcheggio legato alla lottizzazione delle ex Colonie Enel, è un tassello importante perché consentirà di aumentare la dotazione di sosta in una zona particolarmente sensibile».

Il binomio mobilità-parcheggi è da sempre un tema caldissimo per i cittadini. Quali sono gli interventi prioritari che la Giunta intende mettere in campo?

«Le priorità sono: migliorare gli accessi alla città, alleggerire la pressione sul centro, valorizzare i parcheggi esistenti, crearne di nuovi dove urbanisticamente possibile e rafforzare il collegamento tra aree di sosta, centro e lungomare».

In questo piano complessivo della viabilità, che ruolo giocherà  Ponte Garibaldi e quanto tempo dovranno ancora attendere i cittadini?

«Il Ponte Garibaldi rappresenta un nodo strategico per la viabilità cittadina, proprio per questo il sindaco ha deciso di intervenire direttamente, avviando un confronto con il commissario straordinario per verificare tutte le possibili modifiche e soluzioni migliorative».

Dal primo mandato Olivetti lei mantiene l’Ambiente. Avrebbe preferito occuparsi di altro, visti gli attacchi anche duri che ha ricevuto, o porta avanti questo impegno volentieri?

«Sono felice di continuare questo lavoro perché ci sono progetti avviati che meritano continuità e perché credo che su ambiente e sostenibilità si giochi una parte importante della qualità della vita a Senigallia».

Durante la campagna elettorale lei è finita al centro di una satira molto diretta, in particolare con una vignetta diffusa da Avs,  incentrata sul taglio degli alberi che la raffigurava con una bottiglia e un bicchiere in mano. Come l’ha presa?

«La satira fa parte del confronto pubblico e chi fa politica deve mettere in conto anche questo. Quando però si scivola su accostamenti personali o poco chiari può dispiacere. Non ne ho fatto una questione. Anzi, se durante una campagna elettorale si arriva a cercare argomenti di quel tipo, probabilmente significa che sul piano amministrativo c’era poco da contestare. Mi permetto però di osservare che, se una rappresentazione del genere fosse stata fatta a parti invertite, molto probabilmente si sarebbe parlato di caso nazionale per giorni».

Perchè ha preferito glissare?

«Quando mancano argomenti politici e amministrativi realmente solidi si cerca inevitabilmente di spostare l’attenzione su altro. Io ho scelto di non alimentare polemiche e di continuare a rispondere con il lavoro, con i risultati e con il rispetto verso tutti, anche verso chi la pensa diversamente».

Guardiamo invece in casa sua intesa come Lega, il suo partito. All’indomani del voto, i vertici avevano inizialmente spinto per l’assessorato a Santarelli, forte del suo primato di preferenze. Cosa è accaduto dietro le quinte?

«È vero che Santarelli ha ottenuto qualche preferenza in più e nessuno lo ha mai negato: è un risultato che merita rispetto. Ma all’interno della Lega le valutazioni non si fanno guardando soltanto un numero. Si considerano esperienza amministrativa, continuità del lavoro svolto, equilibrio della squadra e prospettive future».

I suoi rapporti con il partito?

«Non ho mai vissuto questa fase come uno scontro. Il mio rapporto con il partito, a tutti i livelli, è sempre stato coerente e continua ad esserlo. Ho un confronto costante con i riferimenti nazionali della Lega e questo rapporto non è mai stato messo in discussione. Credo che nessun gioco locale o lettura interessata possa scalfire un percorso costruito negli anni con serietà, lealtà e risultati concreti. Alla fine il partito ha fatto una sintesi e oggi la cosa più importante è che tutti stiamo lavorando nella stessa direzione: dare risposte ai cittadini e rafforzare il buon governo del centrodestra a Senigallia».

In tutto questo, il sindaco Olivetti ha confermato fin da subito una fiducia totale nei suoi confronti volendola in squadra. Lei, però, ha mai temuto di restare fuori dall’esecutivo?

«Ho sempre sentito la fiducia del sindaco Olivetti e questo per me è stato importante. È chiaro che dopo ogni elezione ci sono valutazioni politiche, equilibri e passaggi interni da rispettare. Li ho vissuti con serenità, pur seguendoli con attenzione. Non ho mai pensato alla politica come a una questione personale o di poltrone: per me conta poter continuare a lavorare per Senigallia».

 

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