TORINO – Il Museo Nazionale del Cinema di Torino rende omaggio a uno dei più grandi autori del cinema contemporaneo. Il prossimo 23 settembre 2026, il regista sudcoreano Bong Joon Ho, vincitore di quattro Premi Oscar grazie al capolavoro Parasite, riceverà la prestigiosa Stella della Mole e sarà protagonista di una masterclass aperta al pubblico al Cinema Massimo.
L’appuntamento rappresenta uno degli eventi cinematografici più attesi dell’anno nel capoluogo piemontese e offrirà agli spettatori l’occasione unica di ascoltare dal vivo uno dei cineasti che hanno ridefinito il linguaggio del cinema internazionale negli ultimi vent’anni.
La Stella della Mole a Bong Joon Ho
La cerimonia di consegna della Stella della Mole si terrà mercoledì 23 settembre alle ore 18 al Cinema Massimo. A seguire, il regista dialogherà con il direttore del Museo Nazionale del Cinema, Carlo Chatrian, in una masterclass dedicata alla sua visione artistica, alla sua straordinaria filmografia e alla riflessione sociale che attraversa tutte le sue opere.
L’incontro, curato da Marco Fallanca, ripercorrerà le tappe fondamentali della carriera di Bong Joon Ho: dagli esordi fino alla consacrazione internazionale, analizzando la sua capacità di muoversi con naturalezza tra thriller, commedia, fantascienza e dramma, senza mai rinunciare a uno sguardo critico sulla società contemporanea.
Alle ore 20, sempre al Cinema Massimo, il regista introdurrà inoltre una proiezione speciale di Parasite (2019), il film che dopo la Palma d’Oro al Festival di Cannes è diventato un fenomeno culturale globale.
Una retrospettiva completa dedicata al maestro coreano
L’evento segnerà anche l’inaugurazione di una retrospettiva integrale dei lungometraggi di Bong Joon Ho, offrendo al pubblico torinese la possibilità di ripercorrere l’intero arco della sua produzione artistica.
Un viaggio cinematografico che attraversa opere diversissime tra loro ma accomunate da uno stile inconfondibile: dalla tensione di Memories of Murder alla spettacolarità di The Host, dalla distopia di Snowpiercer alla favola amara di Okja, fino ai successi più recenti.
Il cinema di Bong Joon Ho ha saputo conquistare spettatori e critica grazie a un equilibrio raro tra intrattenimento e profondità, utilizzando i codici del cinema di genere per affrontare temi come le disuguaglianze sociali, le dinamiche del potere, le fragilità delle istituzioni e le contraddizioni della modernità.
Bong Joon Ho: “Il mio cuore batte dall’emozione”
Nel comunicato diffuso dal Museo Nazionale del Cinema, il regista ha espresso tutta la sua emozione per il ritorno a Torino.
«Sono passati 23 anni da quando Torino ha accolto per la prima volta Memories of Murder. In questi anni ho avuto la fortuna di realizzare molti film e sono onorato che questo percorso artistico venga oggi presentato e celebrato al Museo Nazionale del Cinema, ospitato nella suggestiva Mole Antonelliana.
Sono profondamente grato a tutti gli organizzatori di questo omaggio e il mio cuore batte dall’emozione al pensiero di poter finalmente incontrare l’appassionato pubblico torinese».
Parole che testimoniano il legame speciale tra il regista e la città. Proprio Memories of Murder, infatti, nel 2003 conquistò il pubblico del Torino Film Festival, aggiudicandosi il Premio del Pubblico e quello per la Migliore Sceneggiatura.
L’omaggio del Museo Nazionale del Cinema
«Il Museo Nazionale del Cinema rinnova con orgoglio il proprio impegno nel celebrare i grandi maestri del cinema mondiale», ha dichiarato il presidente del Museo, Enzo Ghigo.
«Siamo profondamente onorati di accogliere Bong Joon Ho a Torino per la prima volta. Da allora i suoi film hanno conquistato spettatori in tutto il mondo mantenendo intatta la loro profondità intellettuale. Il suo cinema rappresenta un esempio straordinario della capacità di essere al tempo stesso universalmente accessibile e artisticamente rigoroso».
Anche il direttore Carlo Chatrian ha sottolineato il valore dell’iniziativa.
«È con grande gioia e gratitudine che accogliamo Bong Joon Ho al Museo Nazionale del Cinema. I suoi film affondano le radici nella storia del cinema, coreano e internazionale, ma guardano al futuro di questa forma d’arte. Siamo certi che la sua presenza a Torino rappresenterà un’occasione imperdibile per lasciarsi ispirare da uno dei più grandi talenti del nostro tempo».
Chi è Bong Joon Ho
Nato a Daegu, in Corea del Sud, nel 1969, Bong Joon Ho ha studiato Sociologia alla Yonsei University prima di formarsi alla Korean Academy of Film Arts.
Dopo l’esordio nel lungometraggio con Barking Dogs Never Bite (2000), ha ottenuto il riconoscimento internazionale grazie a Memories of Murder (2003), oggi considerato uno dei grandi film del XXI secolo.
Con The Host (2006) ha rivoluzionato il monster movie contemporaneo, mentre Mother (2009) ha consolidato la sua reputazione presso la critica mondiale. La sua carriera internazionale si è poi ampliata con le produzioni in lingua inglese Snowpiercer e Okja.
La consacrazione definitiva è arrivata nel 2019 con Parasite, primo film non in lingua inglese a conquistare l’Oscar al Miglior Film, oltre alle statuette per la Migliore Regia, la Migliore Sceneggiatura Originale e il Miglior Film Internazionale.
Il suo lavoro più recente è Mickey 17 (2025), interpretato da Robert Pattinson, ulteriore conferma della capacità del regista di attraversare culture, generi e modelli produttivi mantenendo una forte e riconoscibile identità autoriale.
Con la consegna della Stella della Mole, Torino rende omaggio a un autore che ha trasformato il cinema contemporaneo in uno strumento capace di intrattenere, sorprendere e interrogare il presente, dimostrando come le storie più radicate in una realtà specifica possano parlare con forza a spettatori di tutto il mondo.
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Gabriele Farina
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