Dal 3 al 6 settembre, la città patrimonio UNESCO torna al Medioevo con uno degli eventi a tema più spettacolari della Spagna, nonché tra i più importanti d’Europa: le Jornadas Medievales Ciudad de Ávila
- Oltre 300 tra artigiani e attività daranno vita a un autentico mercato medievale nelle strade e nelle piazze della città
- Falconeria, tornei a cavallo, scherma medievale, spettacoli circensi e giocoleria con il fuoco tra gli appuntamenti in programma
- La Comunità Montana di Camerino, presente dal 2005, porterà ad Avila la tradizione italiana degli sbandieratori
- 250 arcieri provenienti da tutta la Spagna scaglieranno le loro frecce lungo le mura del XII secolo con i suoi 87 torrioni
- Mostre, laboratori di sartoria storica e il grande Desfile de las Tres Culturas completeranno il programma
- Tra le novità, la rievocazione dell’assalto alla sezione nord delle mura con accampamento militare d’epoca
Ci sono città che il tempo ha attraversato lasciando tracce. E poi c’è Avila, che sembra averlo fermato. Le mura che cingono il centro storico — oltre due chilometri e mezzo di perimetro, 87 torri merlate, nove porte monumentali — sono le stesse del XII secolo, intatte con un’ostinazione che stupisce ancora oggi. Non è un caso se nel 1985 l’UNESCO le ha riconosciute patrimonio dell’umanità: Avila è una delle città murate medievali meglio conservate al mondo, e lo si capisce nel momento stesso in cui la si vede all’orizzonte, nella luce tagliente dell’altopiano castigliano.
Dal 3 al 6 settembre 2026, questa città fuori dal tempo farà un passo in più: tornerà deliberatamente indietro di otto secoli. Saranno le Jornadas Medievales Ciudad de Ávila, conosciute come il Mercado de las Tres Culturas, dedicato all’incontro tra le culture cristiana, ebraica e musulmana, l’evento più importante dell’anno per la città e uno degli appuntamenti più significativi della penisola iberica. Quest’anno il mercato si estenderà a quattro giorni, dal giovedì alla domenica, in risposta al grande apprezzamento del pubblico.
Le mura come palcoscenico
Il fulcro di tutto è la muraglia. Le mura di Avila sono un monumento che durante le giornate medievali diventa fondale vivo: si adorneranno di bandiere, stendardi e decorazioni ispirate all’epoca, mentre i camminamenti dell’adarve — il percorso sopraelevato a dodici metri d’altezza, con quasi 1.700 metri praticabili — offriranno una prospettiva che toglie il respiro sulla città e sui dintorni. Tra le novità di questa edizione spicca la riproposizione, dopo il successo dello scorso anno, della rievocazione dell’assalto alla sezione nord delle mura, con un accampamento militare d’epoca allestito lungo il perimetro: un momento di teatro storico che ha già conquistato il pubblico e che quest’anno si ripresenterà arricchito.
Il mercato delle tre culture
Le strade intramuros hanno un’identità precisa: selciato antico, palazzi medievali, chiese romaniche. Dal 3 settembre si trasformeranno ulteriormente. Con oltre 300 banchi di artigiani e attività, che si allineeranno in ogni angolo, la città riprenderà una fisionomia che appartiene a un’altra epoca: fabbri, sarti, maestri argentieri e falegnami, solo per citarne alcuni, al lavoro sotto gli occhi di locali e visitatori. I trovatori suoneranno fin dalle prime ore del mattino, i giocolieri attraverseranno le piazze e le locande serviranno vino e vivande. Oltre 45 gruppi, specializzati in arti e rievocazioni medievali, parteciperanno all’evento, di cui otto provenienti dall’estero: Spagna, Portogallo, Argentina e l’Italia.
Il filo che lega Camerino ad Avila
Da vent’anni, ogni settembre, un gruppo di italiani percorre la strada per Avila. È La Comunità Montana di Camerino, nelle Marche, presente ininterrottamente dal 2005 con i propri sbandieratori. I loro lanci — precisi, colorati, spettacolari — sono diventati parte integrante dell’identità delle giornate medievali, uno dei momenti più applauditi di un programma che non ne è avaro. Un legame che racconta come questo evento abbia saputo costruire nel tempo una rete di relazioni autentiche, al di là dei confini regionali e nazionali.
Frecce, falchi e tornei a cavallo
Tra gli spettacoli più attesi, le esibizioni di arcieri: 250 tiratori provenienti da tutta la Spagna si posizioneranno lungo le mura e scocceranno le loro frecce in un momento di grande effetto scenico, preceduto da un rituale — il carico, l’avviso, il silenzio — che lascerà il pubblico in attesa. Nell’Atrio di San Isidro si alterneranno la falconeria — con i rapaci che planeranno sulla città murata in voli controllati e vertiginosi — e i tornei medievali: cavalieri in armatura, scudi, lance, esibizioni di scherma con spade e daghe. Spettacoli che non richiedono spiegazioni: parlano direttamente a qualcosa di atavico.
Il Desfile de las Tres Culturas
Il sabato mattina, il cuore simbolico dell’evento: il Desfile de las Tres Culturas partirà da Plaza del Mercado Chico e attraverserà le vie del mercato medievale in un corteo di costumi riccamente ricamati, velluti, copricapi d’epoca e i celebri bailes de bandera — i balli con le bandiere che gli sbandieratori internazionali eseguiranno con una coordinazione che raccoglie ovunque ovazioni. Nei negozi del centro sarà possibile noleggiare o acquistare abiti medievali; alcuni li confezionano su misura. Non sarà insolito trovarsi circondati da dame, buffoni e cavalieri che non sono figuranti ma semplici visitatori.
Mestieri, memoria storica e cultura
Il Palacio de los Verdugo ospita ogni anno, già dal mese di agosto, la mostra fotografica che anticipa l’atmosfera delle giornate. Il Palacio de Superunda, che custodisce la Colección Caprotti-De la Torre — la raccolta d’arte dedicata alle opere del pittore italiano Guido Caprotti —, diventerà invece sede di una esposizione di costumi medievali e di laboratori di sartoria storica. Questa sede arricchisce l’evento grazie al profondo valore documentario dei dipinti, fondamentali per la memoria culturale di Avila.
Tra mura millenarie, tornei e falconeria, Avila si conferma una delle mete più sorprendenti della fine dell’estate spagnola, perfetta per un weekend lungo tra storia, spettacoli e suggestioni medievali.
Come arrivare
Da Milano, Roma e dalle principali città italiane, il collegamento più comodo è un volo per Madrid — servita da numerose compagnie, inclusi i vettori low cost — e da lì autobus o treno ad alta velocità fino ad Avila: meno di un’ora e mezza di viaggio. La città si raggiunge con facilità e si visita comodamente a piedi.
Per informazioni: www.avilaturismo.com
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