Cosa rischio se auguro la morte online?


  • La Corte di Cassazione ha chiarito che augurare la morte a qualcuno รจ, di regola, penalmente irrilevante.
  • Tutto cambia quando le parole assumono i contorni di una minaccia concreta o di una condotta reiterata e persecutoria.
  • Esistono quindi casi specifici โ€“ hate speech, molestie, stalking โ€“ in cui si rischia una querela o un procedimento dโ€™ufficio.

Ogni giorno, sotto post di politici, personaggi pubblici o semplici privati, compaiono commenti come โ€œspero che tu muoia prestoโ€ o โ€œti auguro di crepare tra atroci sofferenzeโ€. Parole che fanno orrore, ma che non sempre โ€“ almeno per la legge italiana โ€“ raggiungono la soglia del reato. Se ti sei mai chiesto se chi scrive queste cose possa davvero essere denunciato, la risposta non รจ nรฉ semplice nรฉ univoca: dipende da cosa รจ scritto esattamente, da quante volte, e da chi lo riceve.

Augurare la morte รจ reato?

La risposta di partenza รจ no. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 41190/2014, ha confermato che augurare la morte a qualcuno non puรฒ costituire reato โ€“ nรฉ di ingiuria, nรฉ di minaccia. Le parole dei giudici sono nette:

augurarsi la morte di unโ€™altra persona รจ certamente manifestazione di astio, forse di odio, nei confronti della stessa persona, ma poichรฉ il precetto evangelico di amare il prossimo come se stessi non ha sanzione penale, la sua violazione รจ, appunto, penalmente irrilevante.

Nel caso esaminato dalla quinta sezione penale, due persone coinvolte in una lite avevano rivolto frasi pesantissime alla controparte โ€“ come sperare di leggere sul giornale della morte dellโ€™avversario in un incidente, o augurarne la fine imminente per una malattia. Il tribunale di merito le aveva condannate; la Cassazione ha annullato tutto, senza rinvio.

Il ragionamento รจ logico: il malaugurio non dipende dalla volontร  dellโ€™autore. Chi dice โ€œspero che tu muoiaโ€ non sta prospettando un danno che lui stesso possa causare. Lโ€™evento โ€“ la morte โ€“ รจ del tutto indipendente da chi parla.

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Quando puรฒ scattare il reato di minaccia

Qui la distinzione diventa sottile. Il reato di minaccia, previsto dallโ€™art. 612 del Codice penale, punisce chi prospetta ad altri un ingiusto danno. Nella forma semplice รจ punito con la multa fino a 1.032 euro, e procedibile a querela della persona offesa. Nella forma aggravata โ€“ quando la minaccia รจ grave o rivolta a soggetti vulnerabili โ€“ la pena sale fino a un anno di reclusione e si procede dโ€™ufficio.

La differenza tra un augurio e una minaccia sta tutta nel collegamento tra chi parla e il danno prospettato. Dire โ€œspero che tu muoiaโ€ รจ molto diverso da pronunciare frasi come โ€œpresto moriraiโ€, โ€œstai attento a dove vaiโ€ oppure โ€œvedrai cosa ti succederร โ€: in questi casi il male prospettato appare collegato alla volontร  concreta di chi parla, facendo emergere il reato di minaccia previsto dallโ€™art. 612 del Codice penale.

La Cassazione, con la sentenza n. 10868 del 20 febbraio 2025, ha ribadito che il delitto di minaccia richiede che lโ€™espressione minatoria sia valutata nel contesto delle circostanze e delle relazioni tra le persone interessate, al fine di stabilire se sia idonea a generare timore nella persona offesa.

Augurare la morte sui social non costituisce una circostanza aggravante del reato di minaccia, che, nella maggior parte dei casi, รจ procedibile a querela della persona offesa, da presentare entro tre mesi.

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Odio online e hate speech: cosa dice la legge Mancino

Un discorso a parte riguarda le frasi di odio che incitano alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici o religiosi. In questo caso entra in gioco la legge n. 205 del 1993 (legge Mancino), che punisce le frasi che incitano alla discriminazione o a commettere violenze per motivi religiosi, etnici o razziali. Si tratta di reati procedibili dโ€™ufficio, che non richiedono la querela della vittima.

Quindi, se un commento del tipo โ€œdovreste morire tuttiโ€ รจ rivolto a una comunitร  religiosa o etnica, il quadro cambia radicalmente: non si รจ piรน nella sfera del malaugurio personale, ma in quella dellโ€™hate speech, con conseguenze penali dirette.

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Cosa succede nel caso di molestie reiterate

Quando gli auguri di morte diventano ripetitivi, petulanti e invadenti, anche se non raggiungono la soglia della minaccia, possono configurare il reato di molestie previsto dallโ€™art. 660 del Codice penale. La distinzione rispetto allo stalking รจ precisa.

Si configura il delitto di atti persecutori (art. 612-bis c.p.) solo quando le condotte molestatrici siano idonee a cagionare nella vittima un perdurante e grave stato di ansia, ovvero lโ€™alterazione delle proprie abitudini di vita; sussiste invece il reato di molestie (art. 660 c.p.) quando le condotte si limitano a infastidire la vittima.

Il reato di molestia non รจ necessariamente abituale: puรฒ essere realizzato anche con una sola azione, purchรฉ ispirata da biasimevole motivo o avente il carattere della petulanza, che consiste in un modo di agire pressante e indiscreto, tale da interferire sgradevolmente nella sfera privata altrui.

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Stalking via social

Se gli auguri di morte si ripetono nel tempo e creano nella vittima un forte stato di ansia e paura, la situazione puรฒ sfociare nel reato di atti persecutori, comunemente detto stalking, previsto dallโ€™art. 612-bis del Codice penale (introdotto dalla legge n. 11 del 2009). Come giร  accennato, il reato si caratterizza per il suo carattere abituale: lโ€™evento di danno deve rinvenirsi in una modifica delle abitudini di vita della persona offesa e nellโ€™ingenerarsi nella stessa di uno stato dโ€™ansia grave e perdurante.

La Cassazione penale, sez. II, con la sentenza n. 22484 del 28 marzo 2024, ha precisato che rientra nella nozione di molestia rilevante ai fini dello stalking qualsiasi condotta che concretizzi unโ€™indebita ingerenza nella vita privata della vittima, attraverso la creazione di un clima intimidatorio e ostile idoneo a comprometterne la serenitร  e la libertร  psichica.

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Come tutelarsi

Se ricevi auguri di morte sui social, la prima cosa da fare รจ non cancellare nulla: screenshot con data, ora e URL del post sono elementi di prova essenziali.

La procedura da seguire dipende dalla situazione concreta:

  • per il reato di minaccia semplice (art. 612 c.p., primo comma), รจ necessaria la querela da presentare entro tre mesi dalla conoscenza del fatto;
  • per la minaccia grave o lo stalking, il procedimento รจ dโ€™ufficio: puoi presentare una denuncia e le autoritร  procedono autonomamente;
  • per le molestie (art. 660 c.p.), si procede di regola a querela.

Le indagini possono consentire di risalire allโ€™identitร  dellโ€™autore anche partendo da un profilo anonimo, attraverso la collaborazione con le piattaforme social.

Valutare se un commento online costituisca o meno reato non รจ mai immediato. Le sfumature del caso concreto โ€“ le parole usate, il contesto, la ripetizione nel tempo, il soggetto che le riceve โ€“ fanno tutta la differenza. Se stai subendo una situazione di questo tipo, rivolgiti a un avvocato penalista che possa analizzare i messaggi ricevuti e consigliarti la strada piรน adatta: querela, denuncia, o richiesta di ammonimento al questore nei casi di stalking.

Augurare la morte sui social โ€“ Domande frequenti

Augurare la morte sui social รจ reato in Italia?

Di regola no: la Cassazione, con la sentenza n. 41190/2014, ha stabilito che si tratta di un atto moralmente riprovevole ma penalmente irrilevante.

Quando lโ€™augurio di morte diventa una minaccia penale?

Quando la frase prospetta un danno che lโ€™autore appare in grado di causare direttamente: espressioni come โ€œpresto moriraiโ€ o โ€œso dove abitiโ€ possono integrare il reato di minaccia ex art. 612 c.p.

Posso denunciare chi mi augura la morte ripetutamente online?

Sรฌ: se la condotta รจ reiterata e ti causa un grave stato di ansia o ti costringe a cambiare abitudini di vita, puoi presentare denuncia per stalking ai sensi dellโ€™art. 612-bis del Codice penale.

Cosa devo fare se ricevo auguri di morte sui social?

Conserva le prove (screenshot con data e URL), non rispondere e rivolgiti a un avvocato per valutare se ci sono i presupposti per una querela o una denuncia.

Gli auguri di morte a sfondo razziale o religioso sono trattati diversamente?

Sรฌ: se incitano alla discriminazione o alla violenza per motivi etnici, razziali o religiosi, si applicano le norme della legge Mancino (l. 205/1993) e si procede dโ€™ufficio, senza bisogno di querela.

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ย Maria Vittoria Simoni

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