Messina è la terza città della Sicilia per popolazione, con circa 218.000 abitanti nel comune, e occupa una posizione geografica unica: affacciata sullo Stretto che porta il suo nome, è il punto di passaggio obbligato tra l’isola e il continente per merci, persone e veicoli. Quella posizione strategica si riflette nella sua economia formale, ma con una scala molto più contenuta di quanto la centralità geografica potrebbe suggerire.
Le prime dieci aziende per fatturato con sede legale a Messina generano complessivamente circa 736 milioni di euro di ricavi: l’aggregato più basso tra tutte le città analizzate finora in questa serie, inferiore persino a quello di Catania. Al primo e al secondo posto ci sono due società dello stesso gruppo armatoriale, Caronte & Tourist, che gestiscono i traghetti sullo Stretto. Ma con un dettaglio che vale la pena raccontare: mentre la capogruppo è solida e in utile, la controllata dedicata alle isole minori è in perdita.
La classifica delle aziende di Messina è ordinata per fatturato decrescente e costruita sui dati dell’ultimo bilancio disponibile sul database di Money Aziende.
La classifica: Top 10 aziende di Messina per fatturato
1) Caronte & Tourist S.p.A.
Settore: Trasporto marittimo passeggeri (Ateco 50.10.00)
Fatturato: 111.024.963 € (Bilancio 2024)
La principale compagnia di navigazione dello Stretto di Messina, che gestisce i collegamenti per traghetti tra Sicilia e Calabria insieme alle rotte verso le Isole Eolie. Con 111 milioni di fatturato e un margine EBITDA del 28,7%, è la società più redditizia della Top 10 messinese: il traffico sullo Stretto, con decine di migliaia di passaggi giornalieri di veicoli e persone, garantisce volumi stabili e prevedibili. La crescita del +1,30% confirma un anno di sostanziale stabilità operativa. Caronte & Tourist è il principale operatore privato del trasporto marittimo nello Stretto, in concorrenza diretta con i servizi statali di Rete Ferroviaria Italiana.
2) Caronte & Tourist Isole Minori S.p.A.
Settore: Trasporto marittimo passeggeri (Ateco 50.10.00)
Fatturato: 105.979.135 € (Bilancio 2024)
La controllata del gruppo Caronte & Tourist dedicata ai collegamenti con le isole minori siciliane, in particolare le Eolie. A differenza della capogruppo, il 2024 è stato un anno difficile: fatturato in calo del -7,23%, EBITDA negativo per 2,1 milioni, perdita netta di 12,4 milioni. I collegamenti con le isole minori hanno una stagionalità molto più marcata e costi operativi proporzionalmente più alti (minore densità di traffico, tratte più lunghe, condizioni meteomarine più impegnative) rispetto alla rotta principale dello Stretto. La forbice di risultati tra le due società dello stesso gruppo mostra come, all’interno della stessa galassia armatoriale, le rotte verso le isole minori siano strutturalmente meno redditizie di quella tra Sicilia e Calabria.
3) Saccne Rete S.r.l.
Settore: Commercio al dettaglio di carburanti (Ateco 47.30.00)
Fatturato: 76.950.621 € (Bilancio 2024)
Distributore di carburanti con sede a Messina e una rete di impianti nell’area dello Stretto e nella provincia. Con 77 milioni di fatturato e un margine EBITDA del 5,4%, è in linea con il profilo già visto in tutte le città precedenti per questo tipo di attività: fatturato elevato, marginalità operativa contenuta. La crescita del +2,15% è modesta ma positiva, in un settore dove i volumi dipendono in larga parte dal traffico veicolare locale, a sua volta legato ai flussi dello Stretto.
4) Misitano & Stracuzzi S.p.A.
Settore: Fabbricazione di altri prodotti chimici (Ateco 20.59.30)
Fatturato: 74.209.788 € (Bilancio 2024)
La crescita più alta della classifica, +28,13%, appartiene a un’azienda chimica con sede a Messina, attiva nella produzione di prodotti chimici specializzati. Con un margine EBITDA del 20,9% e 8,9 milioni di utile netto su 74 milioni di fatturato, è anche una delle realtà più redditizie della Top 10. Un dato che colpisce in una classifica dominata da trasporti e distribuzione: un’azienda manifatturiera di nicchia, con margini da industria specializzata, che cresce a doppia cifra in un anno in cui la maggior parte delle aziende della classifica registra variazioni a una sola cifra.
5) Dolciaria Manna S.r.l.
Settore: Supermercati e ipermercati – GDO (Ateco 47.11.02)
Fatturato: 72.849.802 € (Bilancio 2024)
Nonostante la denominazione richiami la tradizione dolciaria siciliana, il codice Ateco depositato classifica l’attività prevalente come distribuzione alimentare nella grande distribuzione organizzata: un caso che vale la pena verificare direttamente sulla scheda aziendale, perché può riflettere una diversificazione dell’attività originaria verso il retail alimentare oppure una classificazione amministrativa che non racconta tutto il perimetro del business. Con 72,8 milioni di fatturato e un margine EBITDA del 4%, i numeri sono comunque coerenti con un profilo di distribuzione al dettaglio.
6) La Via Lattea S.p.A.
Settore: Commercio al dettaglio di carburanti in stazione di servizio (Ateco 47.12.10)
Fatturato: 70.116.658 € (Bilancio 2024)
Gestore di stazioni di servizio con sede a Messina, nonostante il nome richiami tutt’altro settore. Con 70 milioni di fatturato e un margine EBITDA del 3,2%, è il secondo operatore della distribuzione carburanti nella Top 10 messinese dopo Saccne Rete. La crescita del +2,63% è modesta ma in linea con un settore a domanda relativamente stabile, legata ai flussi di traffico locale più che a dinamiche di mercato ampie.
7) Mollura & C. S.p.A.
Settore: Commercio al dettaglio di calzature e accessori (Ateco 47.55.10)
Fatturato: 69.765.908 € (Bilancio 2024)
Catena di distribuzione di calzature e accessori con sede a Messina. Con quasi 70 milioni di fatturato, un margine EBITDA del 10% e una crescita del +9,14%, è uno dei risultati più solidi della Top 10 in termini di redditività relativa: la combinazione tra crescita a doppia cifra e margine a doppia cifra è rara nel resto della classifica, dove la maggior parte delle aziende opera in settori a marginalità strutturalmente compressa.
8) Messinaservizi Bene Comune S.p.A.
Settore: Raccolta di rifiuti solidi non pericolosi (Ateco 38.11.00)
Fatturato: 54.432.006 € (Bilancio 2024)
La municipalizzata che gestisce la raccolta rifiuti e i servizi ambientali per il Comune di Messina. Con 54,4 milioni di fatturato e un margine EBITDA del 4,2%, opera in un regime di concessione comunale che genera ricavi stabili ma con margini contenuti, tipici delle utility ambientali a controllo pubblico locale. La crescita del +9,80% segnala probabilmente un adeguamento del corrispettivo contrattuale da parte del Comune committente.
9) Azienda Trasporti Messina S.p.A.
Settore: Trasporto pubblico locale su strada (Ateco 49.31.0)
Fatturato: 53.165.554 € (Bilancio 2024)
La municipalizzata del trasporto pubblico locale di Messina, che gestisce la rete di autobus urbani ed extraurbani della città. Con 53 milioni di fatturato, un margine EBITDA del 13,1% e una crescita del +3,14%, è una delle aziende di trasporto pubblico più solide tra quelle viste finora nella serie, in particolare se confrontata con realtà analoghe come Co.Tr.A.P. a Bari. Il trasporto pubblico locale a controllo comunale completa il quadro delle utility messinesi, insieme a Messinaservizi per i rifiuti.
10) FIRE S.p.A.
Settore: Attività di agenzie di recupero crediti e di informazioni commerciali (Ateco 82.91.10)
Fatturato: 47.954.723 € (Bilancio 2024)
Chiude la classifica un’azienda specializzata nel recupero crediti, con sede a Messina. Con 48 milioni di fatturato, un margine EBITDA del 7,7% e una crescita del +5,20%, FIRE è l’unica realtà della Top 10 messinese a operare nei servizi finanziari, un settore che a Messina ha una presenza molto più contenuta che nelle altre città della serie. La crescita moderata ma costante riflette un mercato del credito deteriorato che, in Italia, continua a generare volumi significativi per gli operatori specializzati nella gestione e nel recupero.
Cosa ci dice questa classifica
La Top 10 messinese è, per dimensione aggregata, la più piccola tra tutte quelle analizzate in questa serie: 736 milioni contro i 2,8 miliardi di Catania, i 7,4 di Napoli, i 21 di Firenze. È un dato che merita una lettura attenta: non significa che Messina sia un’economia debole in assoluto, ma che la sua centralità geografica nello Stretto non si traduce in concentrazione di grandi sedi societarie formali in città, a differenza di quanto accade con il porto di Genova, ad esempio.
Il settore che meglio rappresenta questa centralità geografica è il trasporto marittimo, con le due Caronte & Tourist in testa alla classifica. Ma il dato più interessante è proprio la divergenza tra le due società dello stesso gruppo: la rotta principale dello Stretto, ad alta densità di traffico, è solida e redditizia; la rotta verso le isole minori, a bassa densità e alta stagionalità, è in perdita. È una fotografia precisa di come la geografia dei trasporti marittimi determini la sostenibilità economica delle singole rotte, anche all’interno della stessa azienda.
Il resto della classifica è quasi interamente composto da distribuzione locale (carburanti, GDO, calzature) e utility municipali (rifiuti, trasporto pubblico). Non c’è un singolo grande player manifatturiero o industriale: Misitano & Stracuzzi, con la sua crescita a doppia cifra nella chimica specializzata, è l’eccezione che confirma la regola di un’economia formale messinese orientata ai servizi locali più che alla produzione.
Per esplorare l’intera classifica delle aziende di Messina puoi consultare qui la lista filtrata per comune. L’accesso completo ai dati e ai bilanci storici delle singole società su Money Aziende è riservato agli abbonati.
Dati: Money Aziende. Ultimo aggiornamento: giugno 2026.
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