TORINO – La moda del futuro parla il linguaggio della sostenibilità, dell’inclusione e dell’innovazione. È questa la fotografia che emerge dalla nuova generazione di stilisti che sarà protagonista dell’undicesima edizione della Torino Fashion Week, in programma dal 27 giugno al 3 luglio a Palazzo Saluzzo Paesana, nel cuore di Torino.
La settimana della moda indipendente, ideata da TModa e da Claudio Azzolini, è organizzata in collaborazione con CNA Torino e con il supporto della Camera di commercio di Torino e di Unioncamere Piemonte. Anche quest’anno sarà CNA Federmoda ad aprire ufficialmente la manifestazione con una giornata interamente dedicata al Made in Italy, alle scuole di formazione e agli stilisti emergenti del territorio.
Generazione Z e Alpha in passerella
I riflettori saranno puntati soprattutto sui giovani creativi della Generazione Z e della Generazione Alpha, che utilizzano la moda come strumento di espressione e di impegno sociale. Le loro collezioni affrontano temi come la tutela dell’ambiente, il contrasto alle discriminazioni e la lotta contro la violenza sulle donne, trasformando ogni abito in un messaggio da comunicare al pubblico.
CNA Federmoda ha creduto fin da subito nel potenziale di questi giovani talenti, dedicando loro una sezione specifica della Torino Fashion Week. Un progetto che negli ultimi anni ha contribuito a valorizzare e lanciare stilisti emergenti come Emanuel Novello, Andrea Torrielli e Alberto Pescarmona, oggi tra i nomi più promettenti della nuova scena creativa torinese.
Le scuole protagoniste dell’apertura
L’appuntamento inaugurale è fissato per sabato 27 giugno alle 17.30. La passerella vedrà sfilare le creazioni degli studenti di sette istituti pubblici e privati specializzati nella formazione moda:
- I.I.S. Romolo Zerboni di Torino;
- Istituto di Taglio e Confezione Floriana Ferrero di Pinerolo;
- Istituto di Moda Genova, in collaborazione con CNA Genova;
- Hclab di Claudine Vincent;
- I.I.S. Sella-Aalto-Lagrange;
- Arte e Moda Cesip Torino;
- Associazione Scuole Tecniche San Carlo.
A seguire sarà la volta degli stilisti senior selezionati da CNA Federmoda: Atelier Signurì di Antonietta Circolo, Claudia Giuffrè, Solo Rose di Rosetta Sacchi, La Merveilleuse di Elisa Saponaro, Soho Upcycling di Daniela Bosco, Sous la Vie di Antonella Colistra, Sunflower di Giulia Salsi e AnJoy di Joyce Canova.
Per l’occasione verrà distribuito agli ospiti un quaderno di sala di 36 pagine contenente le schede tecniche delle scuole e degli stilisti partecipanti, corredate da fotografie delle collezioni realizzate dal fotografo Erik Castello presso il Castello di Montaldo.
La direzione artistica delle sfilate della Torino Fashion Week 2026 è affidata a Cdh Model Agency e Mia Communication, in collaborazione con Monica Carelli.
Un settore che conta oltre 2.200 attività nel Torinese
La manifestazione rappresenta anche un’importante vetrina per una filiera che continua a mantenere un ruolo significativo nell’economia locale. Secondo i dati della Camera di commercio di Torino, al 31 dicembre 2025 il comparto moda nell’area metropolitana contava complessivamente 2.208 attività, di cui 1.326 nel settore dell’abbigliamento, 671 nella produzione tessile e 211 nella lavorazione di pelli e articoli in pelle.
Le imprese dell’abbigliamento sono concentrate principalmente nel capoluogo, con 854 attività registrate a Torino e 472 nel resto della provincia.
Il settore continua inoltre a distinguersi per la forte presenza femminile. Su 1.326 imprese, le titolari donne sono 855 contro 471 uomini. Significativa anche la componente internazionale, con centinaia di imprenditori provenienti da Paesi dell’Unione Europea ed extraeuropei, confermando la capacità della moda di creare opportunità di integrazione e inclusione sociale.
I dati evidenziano inoltre un progressivo ringiovanimento della categoria: sempre più giovani under 40 stanno scegliendo di investire nella sartoria e nella confezione artigianale, contribuendo al ricambio generazionale del settore.
Camera di commercio: “Una vetrina internazionale per la filiera”
“Anche quest’anno la Camera di commercio di Torino rinnova il proprio sostegno alla Torino Fashion Week”, ha sottolineato il presidente Massimiliano Cipolletta, evidenziando il valore dell’evento come occasione di promozione per scuole, stilisti indipendenti e imprese del settore.
Parallelamente tornerà anche Torino Fashion Match 2026, il programma di incontri B2B dedicato alle industrie tessili e creative interessate a sviluppare nuove opportunità sui mercati internazionali.
CNA: “I giovani sono il futuro della manifattura”
Per il segretario di CNA Torino, Filippo Provenzano, la Torino Fashion Week rappresenta uno strumento fondamentale per rafforzare il legame tra formazione e impresa.
“Confermiamo l’attenzione al mondo della formazione e alla promozione della creazione d’impresa, coinvolgendo le scuole anche durante l’anno attraverso CNAcademy. I giovani sono il nostro futuro e garantiscono continuità non solo nella moda, ma nell’intera manifattura torinese”, ha dichiarato.
Un concetto condiviso anche dalla presidente di CNA Federmoda Torino, Mioara Verman, e dal responsabile regionale Vitaliano Alessio Stefanoni, che sottolineano come la moda debba essere sempre più sostenibile e rispettosa delle persone coinvolte nella filiera produttiva.
“La moda è una seconda pelle che indossiamo ogni giorno. Dietro ogni abito ci sono conoscenze, creatività e valori. Tra questi, il rispetto per il lavoro, la salubrità delle fibre tessili e il giusto compenso per chi crea”, spiegano.
La Torino Fashion Week si conferma così non soltanto una vetrina per nuovi talenti e stilisti affermati, ma anche un’occasione per riflettere sul ruolo sociale, culturale ed economico della moda contemporanea.
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Gabriele Farina
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