C’è chi ha trascorso l’ultima notte prima dell’esame quasi senza chiudere occhio, con l’ansia a tenere compagnia fino alle prime luci dell’alba e il sonno ancora negli occhi al momento di varcare il cancello della scuola. E c’è chi, invece, ha scelto di vivere fino all’ultimo quelle ore di attesa insieme agli amici, tra risate, emozioni e qualche inevitabile timore per un giorno destinato a rimanere nella memoria. Per tutti, però, quella di questa mattina ha rappresentato una tappa simbolica: il passaggio conclusivo dell’adolescenza e l’ingresso in una nuova fase della vita. Erano 1.643 i ragazzi e le ragazze della provincia della Spezia chiamati ad affrontare la prima prova della maturità, il primo appuntamento di un esame uguale in tutta Italia e per ogni indirizzo di studio.
Tra la sorpresa di autori inattesi, fino al sospiro di sollievo per i temi di attualità, sempre un buon piano B per chi ha fantasia e voglia di cimentarsi nella scrittura, Città della Spezia anche quest’anno ha voluto raccogliere sensazioni e pareri di alcuni dei ragazzi spezzini impegnati questa mattina agli esami di maturità, dal Liceo Classico Lorenzo Costa, passando per il Liceo Scientifico Antonio Pacinotti e l’Istituto Professionale Einaudi-Chiodo, colpito fortemente negli scorsi mesi dalla tragedia accorsa allo studente Abanoub Youssef, ucciso dal compagno di classeZouhair Atif durante l’orario scolastico.
Proprio al Chiodo, i primi studenti cominciano ad uscire poco prima delle 13. Un pensiero comune: l’assenza dell’intelligenza artificiale dalle tracce di tipologia C, attese da diversi studenti. “Penso sia andata bene. Ho scelto la traccia B3, “I confini contano” di Frank Furedi, ma mi aspettavo altri autori rispetto a Pavese. Credevo arrivasse qualcosa sull’intelligenza artificiale e non trovandola ho scelto la traccia sui confini”, racconta Giulia Mattei, studentessa della 3PSE Servizi-Commerciali dell’Istituto professionale. Ha scelto invece la tipologia A2, “I piaceri” di Vitaliano Brancati, Linda Ferdeghini, che come la compagna di classe Giulia prospetta un futuro all’università, studiando economia. “Mi aspettavo tracce diverse e soprattutto l’intelligenza artificiale. Ho dormito abbastanza bene la notte prima, ho avuto un po’ di ansia ma alla fine per niente visto che ho trovato le tracce abbastanza facili”. Sogna giurisprudenza, invece, Elena Mattei, sempre studentessa della 3PSE, che si è cimentata nel tema C1, il concetto di incanto tratto da un articolo di Wenke Husman. “Anche io mi aspettavo qualcosa sull’intelligenza artificiale e soprattutto Pirandello con “Uno nessuno e centomila”. Ero indecisa con la traccia A2, ma non ho trovato complicate le tracce rispetto agli scorsi anni. Spero di non aver frainteso il tema della traccia, visto che l’ho collegata alla visione del mondo dell’essere umano più alla parte scientifica, un po’ paragonandolo al fanciullino di Pascoli. Spero sia andata bene”.
Si prospetta un futuro in Marina, invece, per Tommaso Pianu, studente della 3PSS Servizi Socio-Sanitari: “Ho svolto la B3, legato ai confini tra i minori e le nuove generazioni adulte. Le altre tracce le ho trovate incomprensibili, con autori che non avevamo mai svolto. Mi aveva incuriosito la traccia su scienza e natura ma mi sono trovato meglio nella mia, coerente con il mio corso di studio, socio-sanitario, a cui mi sono collegato meglio, arrivando anche all’aspetto psicologico con i vari autori andando a determinare il comportamento relazionare tra gli adulti e i giovani”.
Anche al Liceo Classico verso le 13 cominciano ad uscire i primi studenti. Sceglie la traccia B3 anche Giorgia Isopo, studentessa della 5EU: “Il tema riguardava il confine generazionale tra giovani e adulti. Mi sento soddisfatta di quello che ho fatto, ho scritto dieci colonne. Questa notte ho dormito pochissimo, infatti nel tema ho scritto una cosa un po’ ironica perché parlavo di cosa voglia dire maturità ed ero ironica perché ho passato gli ultimi giorni a disperarmi. Mi aspettavo uscisse l’intelligenza artificiale”, racconta sorridendo. “Ho scelto la traccia C1, ovvero l’impossibilità dell’adulto di ritrovare lo stupore che si è perso durante la maturità”, racconta invece Emanuele Moroni, compagno di classe di Giorgia. “Mi sembrava una traccia abbastanza interessante. Ho paura di essere uscito fuori tema, comunque ho scelto la C1 perché mi è piaciuta. Mi aspettavo uscisse l’intelligenza artificiale, mi ero preparato molto su quello e invece sono rimasto stupito. Ieri sera è stata una serata tranquilla, non ho avuto particolari problemi. Ho cantato insieme a tutti gli altri miei compagni davanti al liceo. Ho paura che la prova di domani sarà peggiore di quella di oggi”.
“Ho scelto la traccia A2, che era un testo che aveva come tema principale la memoria”, spiega invece Tommaso Tivegna, studente della 5D al Classico. “Ho affrontato questo tema spaziando su vari autori, specialmente nella parte finale dell’approfondimento. Non mi aspettavo che uscisse questo autore. Il tema della memoria negli anni si è sentito tanto, pensavo sarebbe uscito anche perché nel programma di italiano l’abbiamo affrontato più volte e quindi ci sono stati dei collegamenti spontanei. All’inizio pensavo di scrivere la traccia A1 perché il tema mi piaceva molto, anche se certe parti non le ho capite e questo mi ha portato a scegliere l’altra traccia. Ieri ho riletto gli appunti e sono andato a dormire tranquillamente. Il prossimo anno andrò a fare Filosofia a Bologna”.
Punta sull’Assemblea Costituente, invece, Niccolò Russo della 5C: “Un bel discorso sulla democrazia e sulla Repubblica. Appena l’ho visto, sapevo che avrei fatto quello perché sono temi che mi interessano molto. Ho scritto anche della storia della Repubblica italiana e appena ho visto quella traccia mi ha ispirato molto. Chiedeva di fare una riflessione sulla democrazia. Mi aspettavo che uscisse questo tema anche perché c’è la ricorrenza degli ottant’anni della Repubblica. Ero informato sull’argomento e sono soddisfatto. Domani c’è la prova che ci preoccupa davvero. Ieri sera mi sono messo a cantare insieme ai miei compagni fuori dalla scuola ed ero tranquillo. In futuro credo di fare Economia all’Università di Pisa”.
Al Pacinotti scelte, invece, differenti. “Avrei puntato sulla traccia A a prescindere, l’avevo pensato settimane fa”, esordisce Francesco Ghirri, studente della 5A, un futuro alla Cattolica di Milano, a studiare economia: “Non è uscito ciò che mi aspettavo, ma sono riuscito a fare bene con il tema della memoria e il passaggio tra le età. Sono abbastanza fiducioso”.
L’Assemblea Costitutiva è il tema scelto da Riccardo Mori, studente della 5B, che progetta di studiare Finance and Economics in inglese il prossimo anno. “Mi aspettavo questo tema per gli ottant’anni dalla prima assemblea costituente. Qualche vicolo cieco nelle tracce c’era, ma me la sono cavata perché mi aspettavo questa traccia e mi ero preparato molto”.
Spera di essere un futuro medico invece Cecilia Ghirri della 5A, ammessa al San Raffaele di Milano dove studierà medicina: “Ho scelto la B3, un argomento che mi piaceva molto per il passaggio tra l’età adolescenziale e l’età adulta, coerente con questa giornata. Un po’ di ansia mi è salita venendo a scuola ma l’ho vissuta bene”.
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Niccolò Pasta
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