Rafting e inclusione in Valle Stura: giornata speciale tra sport, amicizia e autonomia – www.ideawebtv.it


Una discesa sulle rapide può diventare molto più di un’attività sportiva: può trasformarsi in un’esperienza di crescita personale, in un’occasione per superare paure e limiti, in un momento di autentica inclusione. È quanto accaduto in Valle Stura, dove oltre quaranta ragazzi appartenenti alle realtà cuneesi Amico Sport e Proposta 80 hanno vissuto una coinvolgente esperienza di rafting grazie all’iniziativa organizzata da Vallestura Outdoor di Demonte con la collaborazione del Rotary Club Cuneo Porta delle Alpi.

Una giornata all’insegna dell’avventura, della condivisione e del contatto con la natura, resa possibile grazie al generoso sostegno economico della Fondazione CRC e di Cassa Centrale Banca – Credito Cooperativo Italiano, che hanno creduto nel valore sociale e inclusivo del progetto.

L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di come lo sport possa diventare uno strumento capace di abbattere barriere, favorire relazioni e valorizzare le capacità di ogni persona, indipendentemente dalle condizioni di partenza: un messaggio particolarmente importante in un territorio come quello cuneese, ricco di associazioni e realtà del terzo settore che quotidianamente lavorano per promuovere la partecipazione attiva delle persone con disabilità alla vita della comunità.

Un fiume che unisce
Le acque della Valle Stura hanno fatto da scenario a una giornata intensa e ricca di emozioni. Fin dalle prime ore del pomeriggio i partecipanti sono stati accolti dalle guide specializzate di Valle Stura Outdoor e dai volontari del Rotary Club Porta delle Alpi, che hanno accompagnato i ragazzi lungo tutto il percorso dell’attività.
Dopo le spiegazioni tecniche e la consegna dell’attrezzatura necessaria, i gommoni hanno preso il largo. Per molti dei partecipanti si trattava della prima esperienza di rafting. L’emozione iniziale ha presto lasciato spazio all’entusiasmo, alla voglia di collaborare e alla scoperta di un’attività che richiede spirito di squadra, fiducia reciproca e capacità di affrontare insieme le sfide.

Nel rafting nessuno procede da solo. Ogni persona a bordo contribuisce al risultato finale. È proprio questo uno degli aspetti che rende questa disciplina particolarmente significativa dal punto di vista educativo e inclusivo. Ogni partecipante, indipendentemente dalle proprie abilità, diventa parte attiva dell’equipaggio e contribuisce al successo dell’esperienza.
Dalle rapide ai tratti più tranquilli, vivendo momenti di puro divertimento, i ragazzi hanno potuto sperimentare sensazioni nuove, rafforzando la fiducia in sé stessi e negli altri. L’attività si è trasformata così in un laboratorio naturale di cooperazione, nel quale il gruppo ha prevalso sul singolo e la condivisione ha assunto un ruolo centrale.

Lo sport come strumento di inclusione: Amico Sport
L’esperienza organizzata in Valle Stura si inserisce in un percorso più ampio che vede lo sport come uno degli strumenti più efficaci per promuovere inclusione e partecipazione sociale.
Da oltre trent’anni questa missione è portata avanti con determinazione da Amico Sport, associazione nata a Cuneo nel 1994 con l’obiettivo di offrire attività ludiche, ricreative e sportive alle persone con disabilità intellettiva.

Nel corso degli anni l’associazione è cresciuta fino a diventare un punto di riferimento per numerose famiglie del territorio. Attraverso discipline come pallavolo, basket, calcio, atletica, nuoto, tennis tavolo, bocce, sci e molte altre attività, Amico Sport ha costruito un modello capace di mettere al centro la persona e le sue potenzialità.
L’associazione lavora per valorizzare le capacità psicomotorie di ogni atleta, rafforzare l’autostima, favorire le relazioni sociali e creare occasioni di incontro tra famiglie che condividono esperienze simili. Lo sport non viene considerato soltanto come attività fisica, ma come strumento educativo e di crescita personale.

Le attività proposte consentono infatti ai partecipanti di sviluppare competenze, costruire amicizie e sperimentare situazioni che favoriscono autonomia e responsabilità.
La giornata di rafting si inserisce perfettamente in questa filosofia educativa. Anche in questo caso il risultato più importante non è rappresentato dalla performance sportiva, ma dall’esperienza vissuta insieme e dalla possibilità di sentirsi protagonisti.

Il ruolo fondamentale di Proposta 80
Accanto ad Amico Sport, un ruolo importante nell’iniziativa è stato svolto da Proposta 80, storica cooperativa sociale cuneese che da quasi mezzo secolo opera nel settore dei servizi alla persona.
Fondata nel 1978, Proposta 80 è una delle realtà più significative del territorio provinciale nel campo della disabilità, della salute mentale e dell’educazione. Attraverso centri diurni, strutture residenziali, servizi territoriali, attività riabilitative e progetti educativi, la cooperativa accompagna quotidianamente persone e famiglie nei percorsi di vita, promuovendo autonomia, inclusione e qualità della vita.
L’esperienza maturata in oltre quarantacinque anni di attività ha consentito alla cooperativa di sviluppare una rete articolata di servizi che coinvolge minori, adulti e famiglie su tutto il territorio provinciale.

Alla base dell’azione di Proposta 80 vi è la convinzione che ogni persona debba poter esprimere le proprie capacità e partecipare pienamente alla vita sociale. Per questo motivo la cooperativa sostiene iniziative che permettono di uscire dai contesti abituali, sperimentare nuove opportunità e vivere esperienze significative all’interno della comunità.
La partecipazione all’attività di rafting rappresenta un esempio concreto di questa visione. Non si tratta semplicemente di una gita o di un momento ricreativo, ma di un’occasione educativa che contribuisce a sviluppare competenze relazionali, autonomia personale e fiducia nelle proprie possibilità.

Il valore della collaborazione tra realtà del territorio
Uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa è rappresentato dalla collaborazione tra soggetti diversi che hanno saputo mettere in comune competenze, risorse ed energie per raggiungere un obiettivo condiviso.
Vallestura Outdoor ha messo a disposizione la propria esperienza nel settore delle attività outdoor e del turismo sportivo, garantendo sicurezza, professionalità e qualità dell’esperienza.

Il Rotary Club Cuneo Porta delle Alpi ha contribuito attraverso l’impegno dei propri volontari, confermando ancora una volta la propria attenzione verso i progetti a favore della comunità locale e dei soggetti più fragili.
Fondazione CRC e Cassa Centrale Banca hanno sostenuto economicamente il progetto, permettendone la realizzazione concreta: un sostegno che va oltre il semplice contributo finanziario e che testimonia l’importanza di investire in iniziative capaci di generare inclusione sociale e benessere collettivo. Quando istituzioni, associazioni, imprese sociali, volontariato e mondo economico collaborano tra loro, diventa possibile costruire opportunità che da soli sarebbe difficile realizzare. È proprio questa rete di relazioni a rappresentare uno dei punti di forza del territorio cuneese, dove numerose realtà lavorano quotidianamente per migliorare la qualità della vita delle persone più fragili.

L’importanza delle esperienze all’aria aperta
Negli ultimi anni è cresciuta l’attenzione verso il valore educativo delle attività svolte in ambiente naturale. La montagna, i fiumi, i boschi e gli spazi aperti offrono infatti contesti privilegiati per sviluppare competenze personali e relazionali. Le attività outdoor favoriscono il movimento, la scoperta, l’autonomia e la capacità di affrontare situazioni nuove.
Per le persone con disabilità queste esperienze assumono un significato ancora più profondo: consentono infatti di sperimentare ruoli attivi, superare stereotipi e vivere situazioni nelle quali vengono valorizzate le capacità piuttosto che i limiti. Il rafting, in particolare, richiede collaborazione, coordinazione e fiducia reciproca. Ogni partecipante è chiamato a dare il proprio contributo all’equipaggio e a condividere responsabilità e successi con il gruppo.

In questo senso l’attività svolta in Valle Stura ha rappresentato una vera palestra di inclusione, nella quale ciascuno ha potuto sentirsi parte di un progetto comune.

Le emozioni dei protagonisti
Le espressioni sui volti dei partecipanti al termine della discesa raccontavano meglio di qualsiasi parola il successo dell’iniziativa. Per molti ragazzi l’esperienza è stata caratterizzata da emozioni intense: l’attesa prima della partenza, l’adrenalina delle rapide, la soddisfazione di affrontare nuove sfide e la gioia di condividere tutto questo con amici, educatori e volontari.
Anche per le famiglie si è trattato di un momento importante. Vedere i propri figli partecipare ad attività coinvolgenti, sicure e inclusive rappresenta infatti un’opportunità preziosa e spesso difficile da trovare.
Le esperienze positive contribuiscono a rafforzare l’autonomia delle persone e a costruire percorsi di crescita che continuano ben oltre la singola giornata. Ogni attività di questo tipo lascia infatti un patrimonio di ricordi, competenze e relazioni che accompagna i partecipanti nel tempo.

Una merenda sinoira per concludere la giornata
Al termine della discesa, la giornata è proseguita in un clima di festa e convivialità con una merenda sinoira offerta ai partecipanti: un momento semplice ma significativo, durante il quale ragazzi, operatori, volontari e accompagnatori hanno potuto condividere impressioni e racconti dopo le emozioni vissute sul fiume.
La convivialità rappresenta infatti un elemento fondamentale nei percorsi di inclusione: stare insieme, conoscersi meglio e costruire relazioni contribuisce a creare comunità più aperte e accoglienti. Anche attraverso momenti informali come questo si rafforzano quei legami che permettono alle persone di sentirsi parte di una rete di relazioni significativa.

Un esempio da valorizzare
L’iniziativa promossa in Valle Stura dimostra come l’inclusione è un principio da affermare, ma anche una pratica concreta da costruire giorno dopo giorno attraverso opportunità reali. Esperienze come questa mostrano che lo sport, la natura e il volontariato possono diventare strumenti straordinari per favorire partecipazione, autonomia e benessere.
I protagonisti della giornata hanno dimostrato ancora una volta che, quando vengono create le condizioni giuste, ogni persona può esprimere le proprie capacità, affrontare nuove sfide e vivere esperienze significative. Il successo dell’iniziativa rappresenta anche un invito a continuare a investire in progetti capaci di coinvolgere il territorio e creare occasioni di incontro tra mondi diversi. In un’epoca in cui il rischio dell’isolamento sociale è sempre più presente, attività come quella organizzata in Valle Stura ricordano il valore della condivisione, della partecipazione e della solidarietà.

La discesa in rafting si è conclusa nel giro di poche ore. L’effetto positivo generato dall’esperienza, però, continuerà sicuramente a lungo nei ricordi dei partecipanti e di tutti coloro che hanno contribuito a renderla possibile, perché l’inclusione, quella vera, nasce proprio da giornate come questa: momenti in cui lo sport diventa occasione di crescita, l’avventura si trasforma in amicizia e ogni persona può sentirsi parte integrante di una comunità che sa accogliere, valorizzare e sostenere.


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