Una tranquilla passeggiata domenicale sul Lungomare Falcomatà di Reggio Calabria si sarebbe trasformata in un momento di tensione e paura per una cittadina reggina, frequentatrice abituale di uno dei luoghi più rappresentativi della città. La segnalazione, inviata alla redazione di StrettoWeb, racconta una situazione che, secondo la lettrice, sarebbe ormai diventata difficile da ignorare: la presenza di biciclette e monopattini che percorrono l’area pedonale a velocità sostenuta, facendo slalom tra le persone.
La cittadina spiega di aver rischiato più volte di essere investita durante la mattinata di domenica. Quella che avrebbe dovuto essere una semplice camminata all’aria aperta, in uno spazio simbolo della città e frequentato da famiglie, bambini, anziani e turisti, si sarebbe trasformata in un’esperienza tutt’altro che piacevole. Il problema, secondo quanto denunciato, non riguarderebbe il normale utilizzo di mezzi leggeri, ma la modalità con cui alcuni li guiderebbero, procedendo ad alta velocità in mezzo ai pedoni.
Bici e monopattini tra i pedoni: il rischio sul Lungomare
Il cuore della segnalazione riguarda la sicurezza dei pedoni sul Lungomare Falcomatà. La lettrice descrive scene di bici e monopattini lanciati a tutta velocità tra la folla, con manovre improvvise e passaggi ravvicinati accanto a persone che camminavano tranquillamente. In alcuni momenti, racconta, la sensazione era che bastasse un attimo di distrazione per provocare un incidente serio.
Il Lungomare di Reggio Calabria è da sempre uno degli spazi pubblici più vissuti della città. Soprattutto nei giorni festivi, diventa luogo di passeggio, incontro e socialità, accogliendo cittadini di ogni età. Proprio per questo, la convivenza tra pedoni, ciclisti e utenti dei monopattini dovrebbe essere regolata dal buon senso e dal rispetto delle norme. Quando però la velocità diventa eccessiva e i mezzi si muovono tra la gente senza prudenza, il rischio per l’incolumità delle persone aumenta sensibilmente.
Famiglie, anziani e bambini esposti al pericolo
A preoccupare maggiormente la cittadina è la presenza, lungo il Lungomare Falcomatà, di persone particolarmente vulnerabili. Famiglie con bambini piccoli, anziani, persone che passeggiano lentamente o che si fermano a osservare il paesaggio possono trovarsi improvvisamente davanti a monopattini e biciclette che arrivano a velocità sostenuta. In un’area pedonale affollata, anche una frenata improvvisa o una sterzata mal calcolata possono trasformarsi in un episodio pericoloso.
La segnalazione evidenzia proprio questo aspetto: non si tratta di una semplice lamentela, ma di un appello legato alla prevenzione. Il timore espresso dalla lettrice è che, senza controlli adeguati, prima o poi possa verificarsi una tragedia. Il Lungomare di Reggio Calabria, luogo pensato per essere vissuto in serenità, rischia così di diventare uno spazio in cui i pedoni devono guardarsi continuamente alle spalle per evitare di essere travolti.
La richiesta di maggiori controlli sul Lungomare Falcomatà
Nel suo messaggio alla redazione, la cittadina sottolinea un altro punto che ha suscitato amarezza: durante la passeggiata avrebbe notato il passaggio di pattuglie delle Forze dell’Ordine, sia in moto che in auto, senza però vedere interventi nei confronti di chi continuava a percorrere l’area pedonale in modo pericoloso. Una circostanza che, secondo la lettrice, rende ancora più urgente una presenza non soltanto visibile, ma anche incisiva.
La richiesta è chiara: servono maggiori controlli sul Lungomare Falcomatà e un’azione più decisa per far rispettare le regole. Non basta la semplice presenza delle pattuglie se chi adotta comportamenti pericolosi continua a farlo senza conseguenze. La sicurezza di un luogo pubblico dipende anche dalla percezione che le norme vengano realmente applicate e che chi mette a rischio gli altri venga richiamato o sanzionato.
Un simbolo di Reggio Calabria da tutelare
Il Lungomare Falcomatà non è un luogo qualunque. È uno dei simboli più amati di Reggio Calabria, uno spazio identitario che rappresenta la città agli occhi dei residenti e dei visitatori. Proprio per questo, la sua vivibilità dovrebbe essere una priorità. La presenza di bici e monopattini in area pedonale, quando non gestita con attenzione, può compromettere la qualità dell’esperienza di chi sceglie il Lungomare per una passeggiata, per trascorrere del tempo con la famiglia o semplicemente per godere del panorama sullo Stretto.
La denuncia della cittadina richiama l’attenzione su un tema più ampio: l’uso responsabile degli spazi pubblici. I mezzi di mobilità leggera possono rappresentare una risorsa importante per gli spostamenti urbani, ma devono essere utilizzati nel rispetto degli altri. In luoghi affollati e frequentati da pedoni, la prudenza non è un’opzione, ma una condizione indispensabile per garantire una convivenza civile.
Monopattini e biciclette: serve rispetto delle regole
Il tema dei monopattini a Reggio Calabria e delle biciclette sul Lungomare Falcomatà si inserisce in una questione sempre più attuale per molte città italiane: la necessità di disciplinare l’utilizzo dei mezzi leggeri negli spazi condivisi. Quando questi strumenti vengono usati correttamente, possono favorire una mobilità più sostenibile e ridurre il traffico. Quando invece vengono guidati senza attenzione, soprattutto in mezzo ai pedoni, diventano un potenziale pericolo.
La cittadina non chiede il divieto indiscriminato o la criminalizzazione di chi usa bici e monopattini, ma il rispetto delle regole e una maggiore tutela dei pedoni. La differenza è fondamentale: il problema non è il mezzo, ma il comportamento di chi lo conduce. Velocità eccessiva, slalom tra le persone e mancanza di prudenza sono atteggiamenti che non possono essere tollerati in un’area pensata principalmente per il passeggio.
L’appello della lettrice: restituire serenità ai pedoni
La segnalazione si chiude con un appello semplice ma forte: restituire ai pedoni la possibilità di vivere il Lungomare Falcomatà di Reggio Calabria senza paura. La cittadina chiede che vengano intensificati i controlli e che la presenza delle autorità sia più efficace, affinché il Lungomare torni a essere un luogo sicuro, accogliente e adatto a tutti.
La sua testimonianza raccoglie un disagio che potrebbe essere condiviso da molti altri frequentatori dell’area. La sicurezza degli spazi pubblici non riguarda solo le grandi emergenze, ma anche la quotidianità: camminare senza rischiare di essere investiti, accompagnare un bambino senza paura, permettere agli anziani di passeggiare con tranquillità. Per questo, la richiesta di maggiori controlli contro bici e monopattini sul Lungomare diventa un invito alle istituzioni a intervenire prima che un episodio evitabile possa trasformarsi in una tragedia.
Sicurezza e vivibilità al centro del dibattito
Quanto segnalato dalla lettrice di StrettoWeb riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza sul Lungomare Falcomatà. La vivibilità di uno spazio pubblico dipende dalla capacità di conciliare le esigenze di tutti, ma questa convivenza non può prescindere dal rispetto dei pedoni, soprattutto nelle aree maggiormente frequentate.
Il Lungomare resta uno dei patrimoni più preziosi di Reggio Calabria e proprio per questo deve essere preservato anche attraverso comportamenti responsabili e controlli efficaci. L’auspicio della cittadina è che la sua segnalazione non resti inascoltata e che possano essere adottate misure concrete per garantire un utilizzo più sicuro e ordinato di uno dei luoghi più belli e frequentati della città.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Ilaria Calabrò
Source link

