20.000 € a Fondo Perduto


Il Bando Metalmeccanica 2026 di Azienda Zero finanzia a fondo perduto la sicurezza dei macchinari nelle imprese metalmeccaniche venete. Possono chiedere il contributo le imprese con sede legale, operativa o un’unità locale in Veneto e codici ATECO 2025 delle divisioni 24, 25, 28, 29 e 30. Copre fino all’80% della spesa, con un massimo di 20.000 euro per impresa su una dotazione di 4 milioni. Finanzia la sostituzione con rottamazione di macchine non marcate CE e gli interventi su macchine conformi alla direttiva 89/392/CEE. Sono ammessi anche gli interventi già realizzati nei 36 mesi precedenti la scadenza. Domande dal 22 settembre al 22 ottobre 2026.

Beneficiari

  • Chi presenta domanda deve essere un’impresa con sede legale, operativa o almeno un’unità locale ubicata nel territorio della Regione del Veneto alla data di presentazione dell’istanza (art. 4, comma a).
  • Le imprese beneficiarie devono rientrare nei codici ATECO riferiti all’attività economica prevalente o secondaria contenuti nell’Allegato 2 (divisioni 24, 25, 28, 29, 30) (art. 4, comma b, Allegato 2).
  • Requisiti di ammissibilità che devono sussistere obbligatoriamente alla data di presentazione dell’istanza e non sono recuperabili successivamente (art. 4, art. 8):
    • Pieno e libero esercizio dei propri diritti, con assenza di procedure concorsuali, liquidazione o concordato preventivo, fatti salvi i casi di concordato con continuità aziendale (art. 4, comma c).
    • Insussistenza di cause di divieto, decadenza o sospensione antimafia (art. 67 D.Lgs. 159/2011) e di sanzioni interdittive (art. 9, comma 2, D.Lgs. 231/2001) (art. 4, commi d, e).
    • Regolarità contributiva e fiscale DURC (artt. 94 e ss. D.Lgs. 36/2023) (art. 4, comma f).
    • Adempimento dell’obbligo di redazione del rapporto periodico sulla situazione del personale maschile e femminile per le strutture con oltre 50 dipendenti (art. 46 D.Lgs. 198/2006) (art. 4, comma h).
    • Ottemperanza alle norme sul collocamento mirato dei disabili (Legge 68/1999) (art. 4, comma i).
    • Assenza di ordini di recupero pendenti per aiuti dichiarati illegali dalla Commissione Europea (impegno Deggendorf) (art. 4, comma j).
    • Rispetto dei massimali previsti dalla disciplina degli aiuti «de minimis» e assenza di doppio finanziamento sulle medesime spese (art. 4, commi k, l).
    • Titolo di proprietà o possesso preesistente della macchina oggetto dell’intervento; in particolare, per le macchine in possesso, il possesso deve essere stato acquisito da almeno 3 anni antecedenti la data di scadenza del bando (art. 8, Allegato 4).

Agevolazione

  • Tipologia: contributo a fondo perduto in conto capitale (art. 3).
  • Percentuale di contributo sulla spesa: fino a un massimo dell’80% della spesa ammissibile rendicontata (art. 11).
  • Importo massimo di contributo per impresa: 20.000,00 euro IVA compresa (art. 3, art. 11).
  • Importo minimo di spesa ammissibile: non previsto nel testo del provvedimento.
  • Limite spese tecniche e consulenze: le spese di consulenza, progettazione e assistenza tecnica sono coperte dal contributo fino a un massimo del 20% dell’importo del contributo stesso (art. 11).
  • Regime di aiuto: concesso nel rispetto del Regolamento (UE) n. 2831/2023 sugli aiuti «de minimis» (art. 3).
  • Cumulabilità: il finanziamento non è cumulabile con altri contributi pubblici nazionali, regionali o europei concessi per le stesse spese ammissibili (art. 3, art. 4, comma l).

Interventi ammissibili

  • Progetti di sostituzione con relativa rottamazione di macchine non CE tramite acquisto di macchine nuove analoghe per denominazione generica, funzioni e caratteristiche tecniche (art. 5).
  • Progetti di miglioramento o sostituzione di macchine prodotte in conformità alla direttiva 89/392/CEE di cui all’art. 1 comma 2 lettera a) del DPR 459/96 immesse sul mercato prima del 29/12/2009 a livello europeo o prima del 06/03/2010 a livello nazionale (art. 5).
  • Retroattività e termine di riferimento: gli interventi ammessi possono essere già stati realizzati nei 36 mesi antecedenti la data di scadenza del bando (art. 6). Per gli interventi già conclusi la data di riferimento è quella della relativa fattura presentata in sede di rendicontazione (art. 6). Alternativamente, gli interventi sono da eseguire entro 12 mesi dalla pubblicazione delle graduatorie (art. 6).
  • Interventi non ammessi (art. 5):
    • Macchine semoventi con operatore a bordo;
    • Veicoli a motore di qualsiasi tipologia;
    • Impianti non a bordo macchina;
    • Macchine nuove senza sostituzione correlata;
    • Macchine prodotte in conformità alla direttiva 2006/42/CE;
    • Acquisto di soli accessori non essenziali;
    • Macchine prive di formale documentazione attestante il possesso o la proprietà.

Spese ammesse

  • Spese direttamente connesse all’intervento (art. 7):
    • Acquisto di beni e macchinari;
    • Attività di consulenti, progettisti o aziende esterne per la realizzazione dell’intervento (nei limiti del 20% del contributo erogabile) (art. 7, art. 11).

Quali macchine rientrano

  • Fattispecie 1 (Macchine non marcate CE): rottamazione e sostituzione di macchine prive di marcatura CE prodotte prima dell’entrata in vigore del relativo obbligo, individuate come “antecedenti al 1996” (Allegato 6, sez. 1). La direttiva richiamata per la valutazione dell’analogia con la nuova macchina acquista fa riferimento alle “norme armonizzate” e alle “norme tecniche” di settore (art. 5).
  • Fattispecie 2 (Macchine marcate CE): interventi di miglioramento o sostituzione riguardanti macchine “prodotte in conformità alla direttiva 89/392/CEE di cui all’art. 1 comma 2 lettera a) del DPR 459/96″ (art. 5). Data spartiacque testuale: macchine “immesse sul mercato prima del 29/12/2009 (a livello europeo) o prima del 06/03/2010 (a livello nazionale)” (art. 5).
  • Esclusioni: macchine prodotte in conformità alla successiva direttiva 2006/42/CE (art. 5).

Fondi e graduatoria

  • Dotazione complessiva: 4.000.000,00 euro IVA compresa (art. 2).
  • Ripartizione territoriale: le risorse sono suddivise in 9 Linee di intervento corrispondenti all’ambito territoriale delle Aziende ULSS della Regione del Veneto, calcolate in proporzione alle Posizioni Assicurative Territoriali (PAT) dell’anno 2024 (art. 2).
  • Ripartizione dimensionale per ciascuna Linea (art. 2):
    • Fascia 1 (addetti ≤ 25): riservato il 70% della quota della Linea (totale regionale 2.800.000,00 euro).
    • Fascia 2 (addetti > 25): riservato il 30% della quota della Linea (totale regionale 1.200.000,00 euro).
  • Graduatorie: vengono elaborate 18 graduatorie distinte per Linea territoriale e Fascia dimensionale (art. 10).
  • Criteri e punteggi (punteggio massimo 200 punti) (art. 9, Tabella 2):
Sezione Criterio di valutazione Punteggio massimo
Sezione 1 Dimensioni aziendali per numero di addetti (punteggio decrescente all’aumentare della dimensione) 25 punti
Sezione 2 Grado di condivisione del progetto (con parti sociali/Organismo Paritetico: 5 punti; con RLS/RLST: 15 punti) 20 punti
Sezione 3 Oggetto dell’intervento (Macchine non CE: 65 punti; CE fino al 31.12.2000: 60 punti; CE 20012005: 50 punti; CE 20062010: 40 punti) 65 punti
Sezione 4 Caratteristiche dello specifico progetto (Rottamazione non CE: 65 punti; Adeguamenti RES macchine CE: da 15 a 50 punti) 65 punti
Sezione 5 Conformità ad una o più norme tecniche attestata da tecnico abilitato 10 punti
Sezione 6 Partecipazione al Piano Mirato di Prevenzione (PMP) Metalmeccanica 2023 (Coinvolta con risposta: 15 punti; Non coinvolta: 10 punti; Coinvolta senza risposta: 0 punti) 15 punti
  • Criteri di parità (ex aequo) (art. 9):
    1. Preferenza all’impresa con il minor numero di addetti;
    2. Maggior punteggio ottenuto nelle Sezioni nell’ordine: Sezione 4, Sezione 3, Sezione 2, Sezione 6;
    3. Ordine cronologico di compilazione dell’istanza in piattaforma (data e ora).
  • Gestione dei residui: le risorse non utilizzate in Fascia 2 sono riassegnate alla Fascia 1 della medesima Linea; eventuali ulteriori residui regionali sono destinati alla Fascia 1 delle ULSS 1, ULSS 4 e ULSS 5 (territori a minore dotazione) (art. 11).

Scadenze

  • Presentazione domanda: entro il 22 ottobre 2026.
  • Richiesta chiarimenti: da inviare via PEC entro e non oltre 10 giorni lavorativi antecedenti la scadenza della presentazione delle domande (art. 13).
  • Soccorso istruttorio e integrazioni: le integrazioni richieste devono essere rese entro 3 giorni lavorativi (art. 8).
  • Esecuzione interventi da realizzare: entro 12 mesi dalla pubblicazione delle graduatorie (art. 6).
  • Rendicontazione finale: la documentazione di spesa per l’erogazione deve essere presentata entro 15 mesi dalla pubblicazione delle graduatorie (art. 11).

Obblighi e revoca

  • Imposta di bollo: chi presenta domanda deve assolvere l’imposta di bollo da 16,00 euro mediante F24 (codice tributo 1552), bollo virtuale, @e.bollo, bonifico o applicazione della marca cartacea su dichiarazione DPR 445/2000 con indicazione del numero seriale (art. 8).
  • Sottoscrizione: l’istanza deve essere firmata dal titolare, legale rappresentante o procuratore con idonea procura (art. 8).
  • Dimostrazione rottamazione e sostituzione: entro il termine di rendicontazione (15 mesi), si dimostra la rottamazione tramite copia del certificato rilasciato da centro autorizzato ai sensi del D.Lgs. 152/2006 recante i dati identificativi della macchina, oppure tramite contratti e atti di compravendita della macchina vecchia e nuova (art. 11).
  • Controlli in loco: è fatto obbligo a tutte le imprese di autorizzare l’accesso ai propri locali per lo svolgimento dei controlli amministrativi post-rendicontazione, eseguiti a campione sul 5% delle imprese tramite sorteggio (art. 12).
  • Cause di esclusione, inammissibilità e revoca:
    • Invio dell’istanza oltre il termine del 22/10/2026 (art. 8);
    • Presentazione di più di un’istanza per impresa (art. 3);
    • Assenza o perdita dei requisiti di ammissibilità (art. 4, art. 10);
    • Mancata trasmissione delle integrazioni entro 3 giorni lavorativi in sede di soccorso istruttorio (art. 8);
    • Omessa compilazione o sottoscrizione della relazione tecnica di progetto (art. 8);
    • Rifiuto o esito negativo dei controlli in loco, ovvero accertamento di dichiarazioni mendaci (art. 12, Allegato 4).

Domande Frequenti (FAQ)

Come operiamo su questo bando

ReteAgevolazioni affianca le imprese metalmeccaniche venete nelle tre fasi che decidono l’esito della domanda.

La verifica preliminare. Quali macchine dell’azienda rientrano nelle due fattispecie ammesse e quale conviene presentare: la scelta incide sul punteggio in graduatoria prima ancora che sull’importo del contributo.

La preparazione dell’istanza. Relazione tecnica di progetto, documentazione del possesso o della proprietà, verifica dei requisiti di ammissibilità che devono sussistere alla data di presentazione e che dopo non si recuperano.

La gestione dopo la graduatoria. Esecuzione entro dodici mesi, rendicontazione entro quindici, prova della rottamazione.

Risorse Utili

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Scheda di riepilogo sintetica senza carattere di ufficialità ed esaustività con obiettivo di informazione generale. Per approfondimenti occorre fare esclusivo riferimento al bando e alla normativa ufficiale.




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