Con 226 sezioni scrutinate su 253, il quadro delle preferenze dei candidati consiglieri a Messina comincia a delinearsi con maggiore chiarezza. I dati parziali, pur ancora lontani dal completamento dello scrutinio, iniziano a indicare quali candidati abbiano raccolto il consenso più significativo nei diversi schieramenti e quali nomi si avviino a giocare un ruolo decisivo nella composizione del prossimo Consiglio comunale di Messina.
La notizia più rilevante, in questa fase, riguarda la definizione progressiva degli equilibri tra le liste collegate al sindaco uscente e quelle dell’opposizione. Il blocco di Basile, forte del premio di maggioranza, ha diritto a 20 seggi a Palazzo Zanca, mentre alle opposizioni spettano i restanti 12 posti, con un seggio assegnato di diritto a Marcello Scurria in quanto candidato sindaco perdente.
Sud chiama Nord, Giannetto avanti
Nella lista Sud chiama Nord, alla quale sono attribuiti 7 seggi, la corsa alle preferenze è guidata da Serena Giannetto, che raggiunge quota 1275 voti. Alle sue spalle si collocano Sebastiano Pergolizzi con 1125 voti e Nicoletta D’Angelo con 1101 voti, confermando una competizione interna molto intensa nelle prime posizioni.
Seguono Massimiliano Minutoli con 1032 voti, Antonia Feminò con 916 voti, Letteria Cannata con 908 voti, Alessandra Calafiore con 835 voti, Giuseppe Busà con 776 voti e Raffaele Rinaldo con 582 voti. Il dato conferma il peso di Sud chiama Nord nella coalizione e il ruolo centrale della lista nella definizione della futura maggioranza al Comune di Messina.
Basile sindaco di Messina, Maddocco davanti
Nella lista Basile sindaco di Messina, che può contare su 4 seggi, il primato parziale spetta a Nicola Maddocco, forte di 978 voti. Il suo risultato lo colloca al vertice della graduatoria interna e lo pone tra i nomi più rilevanti di questa fase dello scrutinio. Alle sue spalle si posizionano Calogero Brancatelli con 817 voti, Francesco Benedetto con 528 voti, Valentina Capone con 503 voti e Gabriele Arcovito con 455 voti. Anche in questa lista il completamento dello scrutinio sarà determinante per consolidare o modificare gli equilibri interni, ma il dato parziale indica già una gerarchia abbastanza definita tra i candidati più votati.
Messina Protagonista, Bonfiglio e La Cava tra i nomi più votati
Nella lista Messina Protagonista, alla quale sono assegnati 3 seggi, si distingue Antonino Bonfiglio, che raccoglie 600 voti. Subito dopo si colloca Alessandro La Cava con 584 voti, in una competizione ravvicinata che evidenzia margini ancora aperti tra i candidati di testa. Tra i nomi più significativi figurano anche Simona Paratore con 556 voti, Sergio Naccari con 531 voti, Francesco Giorgio con 524 voti e Paolo Alibrandi con 507 voti. La graduatoria interna di Messina Protagonista appare quindi particolarmente compatta e potrebbe restare sensibile all’evoluzione dello scrutinio nelle sezioni ancora mancanti.
Federico per Messina, Cantello primo davanti a Pirone
Nella lista Federico per Messina, che conta 3 seggi, il primo nome è quello di Mirko Cantello, arrivato a 1012 voti. Il dato lo colloca in posizione di forza nella corsa interna alla lista e lo inserisce tra i candidati più votati del blocco collegato al sindaco uscente. Segue Cetty Pirone con 966 voti, a conferma di un confronto ravvicinato nella parte alta della graduatoria.
Amo Messina, Chiarella in evidenza
In Amo Messina, lista alla quale sono attribuiti 3 seggi, spicca il risultato di Giuseppe Chiarella, che raggiunge 766 voti. Il suo dato lo pone al vertice della lista e lo accredita tra i candidati più competitivi in questa fase. Alle sue spalle figurano Natalino Summa con 503 voti, Silvia Bosurgi con 486 voti.
Centrodestra a Messina, la situazione in Fratelli d’Italia
Sul fronte delle opposizioni, il quadro riguarda i 12 posti disponibili, considerando anche il seggio assegnato di diritto a Marcello Scurria come candidato sindaco perdente. Tra le liste dell’area di centrodestra, Fratelli d’Italia è una delle formazioni più osservate, con una possibile attribuzione di 2 o 3 seggi.
Nella lista Fratelli d’Italia, il candidato più votato in questa fase è Libero Gioveni, che raggiunge 1328 voti. Seguono Debora Buda con 978 voti, Dario Carbone con 964 voti, Antonino Ferrera con 847 voti e Pasquale Currò con 840 voti. La sfida interna appare significativa, soprattutto in relazione al numero finale di seggi che sarà assegnato alla lista.
Popolari e Autonomisti, Vaccarino e Sorbello guidano la classifica
Nei Popolari e Autonomisti, lista alla quale sono attribuiti 3 seggi, la competizione è guidata da Benedetto Vaccarino, che ottiene 1860 voti. Si tratta di uno dei dati personali più rilevanti tra quelli emersi in questa fase dello scrutinio. Molto forte anche il risultato di Anna Sorbello, che raggiunge 1800 voti. Seguono Alessio Bartolone con 1402 voti e Giandomenico La Fauci con 1236 voti. La lista mostra dunque una concentrazione elevata di preferenze sui candidati di testa, elemento che potrebbe pesare in modo decisivo nella formazione del gruppo consiliare di opposizione.
Lista Marcello Scurria sindaco, Contestabile davanti a Capurro
Nella lista Marcello Scurria sindaco, alla quale sono collegati 2 seggi, i nomi di riferimento emersi dal dato parziale sono quelli di Simona Contestabile e Giuseppe Capurro. Contestabile guida la graduatoria interna con 593 voti, mentre Capurro segue con 535 voti.
Partito democratico, Perrone traina la lista delle opposizioni
Tra le forze di opposizione, il Partito democratico guarda a una possibile assegnazione di 2 seggi. La lista è trainata da Maria Perrone, che raggiunge 1842 voti, uno dei risultati personali più alti tra quelli indicati finora. Alle sue spalle si collocano Alessandro Russo con 1085 voti, Antonella Russo con 1038 voti e Felice Calabrò con 1019 voti.
Lega, Centofanti prima nella corsa interna
Nella Lega, che può ottenere 1 o 2 seggi, la sfida interna vede in testa Amalia Centofanti con 990 voti. Il suo risultato la colloca in posizione di vantaggio nella graduatoria provvisoria della lista. Seguono Cosimo Oteri con 876 voti, Giuseppa Caruso con 805 voti, Giuseppe Villari con 717 voti e Giulia Restuccia con 587 voti. Il numero finale di seggi sarà determinante per stabilire quali candidati entreranno effettivamente a Palazzo Zanca, ma la corsa interna della Lega a Messina appare già ben delineata nei suoi rapporti di forza iniziali.
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Danilo Loria
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