proroga, requisiti e come richiederlo


  • Il bonus tende da sole 2026 consiste in una detrazione fiscale IRPEF che rientra nell’ecobonus, disciplinato dal Decreto Interministeriale del 6 agosto 2020.
  • L’aliquota è del 50% per l’abitazione principale e del 36% per le seconde case, con un tetto massimo di spesa di 60.000 euro per unità immobiliare, recuperabile in 10 rate annuali.
  • Per accedere al bonus è necessario rispettare precisi requisiti tecnici – tra cui il fattore solare gtot ≤ 0,35 – e trasmettere i dati all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

Se stai pensando di installare tende da sole o altre schermature solari nella tua abitazione, potresti avere diritto a una detrazione fiscale che abbatte in modo significativo il costo dell’intervento. Il bonus tende da sole è confermato anche per il 2026 e si inserisce all’interno del più ampio quadro dell’ecobonus per la riqualificazione energetica. Non si tratta di un rimborso diretto, ma di una detrazione che recuperi anno per anno nella tua dichiarazione dei redditi. Vediamo nel dettaglio come funziona, chi può richiederlo e cosa fare concretamente.

Bonus tende da sole: cos’è e come funziona

Il bonus tende da sole è una detrazione fiscale IRPEF che rientra nell’ecobonus, il meccanismo di agevolazione per gli interventi di efficienza energetica sugli immobili. La misura è disciplinata dal Decreto Interministeriale del 6 agosto 2020 e si applica alle spese sostenute per l’acquisto e la posa in opera di schermature solari tecniche.

Per il 2026, le aliquote sono le seguenti:

  • 50% per l’abitazione principale, ovvero quella in cui il proprietario ha la residenza;
  • 36% per le seconde case e le altre tipologie di immobili.

Il tetto massimo di spesa sul quale calcolare la detrazione è fissato a 60.000 euro per unità immobiliare. Tradotto in cifre concrete: con l’aliquota al 50% puoi ottenere fino a 30.000 euro di detrazione complessiva; con quella al 36%, fino a 21.600 euro. L’importo si recupera in 10 rate annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi.

Un elemento da tenere a mente riguarda il tetto complessivo delle detrazioni in relazione al reddito. Per chi ha un reddito inferiore a 75.000 euro non c’è nessuna limitazione: si applicano le aliquote standard. Per chi supera questa soglia, l’importo totale delle detrazioni fruibili è limitato da un coefficiente che tiene conto del numero dei figli a carico.

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Quali tende si possono comprare con il bonus schermature solari

Ai sensi di quanto previsto dall’allegato M del D.Lgs. 311/2006, il bonus può essere utilizzato per l’acquisto di:

  • tende esterne – norma EN 13561, come le tende da sole o le tende a rullo;
  • chiusure esterne – norma EN 13659, quali persiane, veneziane, frangisole;
  • chiusure interne – norma EN 13120, come i rulli avvolgibili.

Le schermature solari agevolabili devono essere marcate CE e rispettare gli standard europei di sicurezza ed efficienza energetica. Il bonus spetta solo per lavori effettuati su edifici già esistenti, sia quelli già accatastati sia quelli con richiesta di accatastamento in corso.

bonus tende da sole 2023-2024bonus tende da sole 2023-2024

Quando il bonus non spetta?

Non tutte le esposizioni sono ammesse. La detrazione spetta solo per tende installate su facciate con orientamento a est, sud, sud-est, sud-ovest e ovest. Sono invece escluse le tende con orientamento a nord, nord-est e nord-ovest, perché in queste esposizioni l’irraggiamento solare è generalmente minimo e l’intervento non produce un reale beneficio energetico.

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Cosa comprende la detrazione: quali sono le spese ammissibili

Oltre al costo di acquisto del materiale, rientrano nella detrazione anche:

  • la posa in opera e l’installazione professionale;
  • lo smontaggio e la dismissione di eventuali sistemi preesistenti;
  • i sistemi di motorizzazione e automazione (sensori vento/sole);
  • le spese professionali per la pratica ENEA.

Chi può richiedere il bonus tende da sole?

Il beneficio non è riservato ai soli proprietari. Possono richiederlo anche:

  • gli inquilini;
  • i condomini;
  • i titolari di diritti reali sull’immobile;
  • i familiari conviventi, ovvero parenti fino al terzo grado e affini fino al secondo grado.

Come si paga?

Per accedere alla detrazione, il pagamento deve essere effettuato esclusivamente con bonifico parlante specifico per il risparmio energetico. Non sono accettati pagamenti con carte di credito, di debito, ricaricabili, assegni o contanti. Il bonifico deve riportare obbligatoriamente:

  • la causale del versamento, con riferimento normativo (art. 16-bis del D.P.R. 917/1986);
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • la partita IVA o il codice fiscale della ditta che esegue i lavori;
  • il numero e la data della fattura.

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cos'è il bonus schermature solaricos'è il bonus schermature solari

Quando e come inviare la comunicazione ENEA

Entro 90 giorni dalla fine dei lavori (o dal collaudo delle opere) è necessario trasmettere i dati dell’intervento sul Portale Bonus Fiscali ENEA. Le informazioni da inserire sono:

  • la superficie delle tende (in metri quadrati);
  • l’orientamento;
  • la tipologia di tessuto;
  • il valore Gtot.

Una volta completata la trasmissione, il portale rilascia un documento con il codice CPID, che va stampato e conservato: è la prova dell’avvenuta comunicazione. Il codice va poi indicato nella dichiarazione dei redditi, nella sezione ecobonus del 730 o del modello Redditi PF. Non è prevista alcuna approvazione formale da parte di ENEA: la trasmissione stessa è sufficiente per accedere alla detrazione, a condizione che i requisiti tecnici siano stati rispettati.

Quali sono i requisiti tecnici dell’installazione

Le tende devono rispettare una serie di requisiti stabiliti dall’ENEA in conformità con le normative europee. In sintesi, devono essere:

  • applicate in modo solidale con l’involucro edilizio;
  • installate all’interno o all’esterno della superficie vetrata;
  • a protezione di una superficie vetrata;
  • mobili;
  • classificabili come schermature “tecniche“.

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Quali sono i documenti da conservare

Chi beneficia dell’agevolazione deve conservare sia documenti tecnici sia documenti amministrativi.

Documenti tecnici Documenti amministrativi
Stampa originale della scheda descrittiva con codice CPID assegnato da ENEA Delibera assembleare e tabella millesimale (per parti comuni condominiali)
Asseverazione redatta da un tecnico abilitato Dichiarazione del proprietario di consenso ai lavori
Schede tecniche dei componenti e marcatura CE Fatture delle spese sostenute
Attestazioni per il fattore di trasmissione solare totale (gtot) Ricevute dei bonifici parlanti
Stampa della mail ENEA con il codice CPID

Hai dubbi sui requisiti tecnici o vuoi sapere se la tua abitazione e le tende che stai valutando rientrano nel bonus? Rivolgiti a un commercialista o a un consulente fiscale che possa verificare la tua situazione specifica e guidarti nella procedura ENEA.

Bonus tende da sole – Domande frequenti

Qual è l’aliquota del bonus tende da sole nel 2026?

Per il 2026 l’aliquota è del 50% per l’abitazione principale e del 36% per le seconde case e gli altri immobili. La detrazione si recupera in 10 rate annuali.

Qual è il tetto massimo di spesa per il bonus tende da sole?

Il limite massimo è di 60.000 euro per unità immobiliare. Con l’aliquota al 50% si ottiene una detrazione massima di 30.000 euro; con quella al 36%, di 21.600 euro.

Le tende da sole orientate a nord danno diritto al bonus?

No. La detrazione spetta solo per tende installate su facciate esposte a est, sud, sud-est, sud-ovest e ovest. Le esposizioni a nord, nord-est e nord-ovest sono escluse.

Chi può richiedere il bonus tende da sole oltre al proprietario?

Possono accedere all’agevolazione anche inquilini, condomini, titolari di diritti reali sull’immobile e familiari conviventi (parenti fino al terzo grado e affini fino al secondo grado).

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