FESI Carabinieri 2025, pagamento in arrivo: ecco gli importi


Il pagamento del FESI Carabinieri 2025 è ufficialmente in arrivo. Le somme relative al Fondo Efficienza Servizi Istituzionali, maturate dal personale dell’Arma nell’anno solare 2025, saranno erogate nel corso del mese di giugno 2026.

Il decreto di attribuzione dei compensi è stato formalmente firmato dal Ministro della Difesa all’inizio di giugno 2026, sbloccando così le risorse destinate al personale. Si tratta del fondo comunemente conosciuto come “premio produzione”, corrisposto ad anno posticipato: nel 2026 vengono quindi pagate le spettanze maturate per i servizi prestati nel 2025.

FESI Carabinieri 2025: chi ha diritto al pagamento

Secondo lo schema di provvedimento del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, le risorse del fondo per l’efficienza dei servizi istituzionali relative all’anno 2025 sono destinate al personale dell’Arma:

  • dal grado di Carabiniere fino a Capitano;
  • che ha prestato servizio nell’anno 2025;
  • che ha riportato nell’ultima valutazione caratteristica almeno la qualifica di “nella media”.

Il sistema di pagamento si basa su compensi orari e giornalieri collegati alla presenza, al grado e alla tipologia di incarico o reparto in cui il militare ha prestato servizio.

Produttività collettiva: 0,80 euro l’ora per tutti, più quota legata al grado

La prima voce prevista dal FESI è la produttività collettiva, riconosciuta a tutto il personale per ogni ora di servizio effettivamente prestato nell’anno 2025.

Il limite massimo è fissato in 1.680 ore per ciascun militare. Per ogni ora è previsto:

  • un compenso base lordo di 0,80 euro, uguale per tutti i gradi;
  • un compenso aggiuntivo orario lordo, parametrato al grado.

La presenza viene rilevata attraverso gli applicativi di registrazione del servizio, come il memoriale centralizzato e l’A/15 elettronico.

Quanto prendono i Carabinieri con la produttività collettiva

Di seguito gli importi orari lordi previsti per la produttività collettiva. Alla quota base di 0,80 euro l’ora si aggiunge, ove previsto, la quota parametrata al grado.

Grado Compenso base orario Compenso aggiuntivo orario
Capitano € 0,800 € 0,140
Tenente € 0,800 € 0,122
Sottotenente € 0,800 € 0,106
Luogotenente C.S. € 0,800 € 0,122
Luogotenente € 0,800 € 0,116
Maresciallo Maggiore +8 € 0,800 € 0,108
Maresciallo Maggiore € 0,800 € 0,100
Maresciallo Capo € 0,800 € 0,075
Maresciallo Ordinario € 0,800 € 0,059
Maresciallo € 0,800 € 0,056
Brigadiere Capo Q.S. € 0,800 € 0,059
Brigadiere Capo +4 € 0,800 € 0,055
Brigadiere Capo € 0,800 € 0,050
Brigadiere € 0,800 € 0,039
Vice Brigadiere € 0,800 € 0,030
Appuntato scelto Q.S. € 0,800 € 0,039
Appuntato scelto +5 € 0,800 € 0,028
Appuntato scelto € 0,800 € 0,020
Appuntato € 0,800 € 0,011
Carabiniere scelto € 0,800 € 0,006
Carabiniere € 0,800 € 0,000

Gli importi massimi teorici della produttività collettiva

Considerando il tetto massimo di 1.680 ore, gli importi lordi massimi teorici della sola produttività collettiva variano in base al grado.

Un Carabiniere, senza quota aggiuntiva parametrata, può arrivare a 1.344 euro lordi: il calcolo deriva da 0,80 euro per 1.680 ore.

Un Capitano, sommando alla quota base di 0,80 euro la quota aggiuntiva di 0,140 euro, arriva invece a 0,940 euro l’ora, per un massimo teorico di 1.579,20 euro lordi.

La forbice, quindi, dipende dalla quota aggiuntiva collegata al grado, mentre la base di partenza resta identica per tutti.

Produttività specifica: compensi aggiuntivi per incarichi e reparti

Accanto alla produttività collettiva è prevista la produttività specifica, riconosciuta in aggiunta per particolari incarichi, reparti o servizi di interesse istituzionale.

Anche in questo caso il limite è fissato in 1.680 ore per ciascun militare. Gli importi vengono attribuiti in ragione degli incarichi, dei reparti e dei servizi ricoperti nell’anno 2025, sulla base dell’inserimento dei dati negli applicativi informatici dell’Arma, tra cui PerseO, il memoriale centralizzato e l’A/15 elettronico.

Produttività specifica: gli incarichi pagati 0,50 euro l’ora

L’importo più alto indicato nelle tabelle allegate è pari a 0,50 euro l’ora. Spetta a diverse articolazioni operative e di comando.

Sono previsti 0,50 euro l’ora per:

  • Cti di Nucleo Operativo e Radiomobile, Nucleo Operativo, Nucleo Radiomobile, Nucleo Natanti;
  • Cti di Nucleo Investigativo e Informativo;
  • Gruppo Intervento Speciale;
  • Centrali Operative;
  • Ca/Cti di Ufficio, Nucleo, Squadra Comando di Compagnia, Reparto Territoriale, Gruppo, Provinciale, Nucleo Investigativo e Nucleo Radiomobile;
  • Capo Ufficio, Nucleo, Squadra Comando di Reggimento, Battaglione dell’Organizzazione Mobile e Addestrativa;
  • Cti di Sezione Investigativa, Sezione Operativa, Sezione Radiomobile, Aliquota Operativa, Aliquota Radiomobile, Squadra Radiomobile.

Si tratta delle posizioni più valorizzate nella tabella della produttività specifica, con un riconoscimento orario che, al massimo delle 1.680 ore, può valere fino a 840 euro lordi aggiuntivi.

Produttività specifica: gli incarichi pagati 0,36 euro l’ora

Una fascia rilevante è quella da 0,36 euro l’ora, riconosciuta per particolari servizi e impieghi operativi.

Rientrano in questa voce:

  • personale specializzato “Negoziatore” in servizio nel GIS e reparti del Comando Provinciale dell’Organizzazione Territoriale, anche a doppio incarico;
  • personale impiegato nelle API – Aliquote di primo intervento, anche a doppio incarico;
  • personale impiegato nelle SOS – Squadre operative di supporto, anche a doppio incarico.

Al limite massimo di 1.680 ore, questa voce può arrivare a 604,80 euro lordi aggiuntivi.

Produttività specifica: gli incarichi pagati 0,30 euro l’ora

La tabella prevede poi diversi incarichi con compenso di 0,30 euro l’ora.

Sono indicati a 0,30 euro l’ora:

  • Cti di Compagnia e Reparto Territoriale;
  • Cti di Stazione e Tenenza;
  • Cti di Stazione e Tenenza interinali;
  • Cti di Squadra presso i Reggimenti e Battaglioni dell’Organizzazione Mobile;
  • Isole Minori, con esclusione di Sicilia e Sardegna;
  • Stazioni disagiate;
  • 7° e 13° Reggimento;
  • RIS e RACIS.

Con 1.680 ore utili, il compenso massimo teorico per questa fascia è pari a 504 euro lordi aggiuntivi.

Produttività specifica per Forestale, Ambientale e Agroalimentare

Le tabelle riportano anche una sezione dedicata al personale impiegato presso l’Organizzazione Forestale, Ambientale e Agroalimentare.

In questo ambito sono riconosciuti:

Incarico o servizio Compenso orario
Centrali Operative € 0,50
Ca/Cti di Ufficio/Nucleo Comando di Gruppo € 0,50
Cti di Nucleo Forestale e Nucleo Parco € 0,30
Cti di Nucleo Tutela Biodiversità € 0,30
Isole Minori, escluse Sicilia e Sardegna € 0,30
Stazioni disagiate € 0,30
Meteomont € 0,30
Servizi per la tutela ambientale e attività investigativa di contrasto agli incendi boschivi € 0,15

Per i servizi ambientali e investigativi contro gli incendi boschivi, la tabella specifica attività come conservazione e valorizzazione delle biodiversità, taglio boschi, polizia ambientale e paesaggistica, rilevazioni risorse forestali, prevenzione e emergenza ambientale, rischio idrogeologico e attività investigativa di contrasto agli incendi boschivi.

Altri incarichi della produttività specifica: da 0,10 a 0,20 euro l’ora

Altri compensi specifici previsti dalle tabelle sono più contenuti, ma comunque aggiuntivi rispetto alla produttività collettiva.

Sono riconosciuti:

  • 0,20 euro l’ora per gli Squadroni Eliportati Cacciatori;
  • 0,20 euro l’ora per i Cti di Reparto Speciale;
  • 0,20 euro l’ora per i Cti di Sezione di Nucleo Scorte;
  • 0,20 euro l’ora per i Capi Sezione Amministrativa;
  • 0,20 euro l’ora per i referenti telematici fino a livello Comando Provinciale;
  • 0,10 euro l’ora per le Stazioni situate oltre i 700 metri sul livello del mare;
  • 0,10 euro l’ora per i militari addetti alla ricezione pubblico presso Stazioni 3ª fascia;
  • 0,08 euro l’ora per i militari addetti alla ricezione pubblico presso Stazioni 1ª e 2ª fascia.

Servizi ambientali e incendi boschivi: 0,15 euro l’ora

Una voce autonoma riguarda i servizi per la tutela ambientale e l’attività investigativa di contrasto agli incendi boschivi.

Il compenso previsto è di 0,15 euro l’ora e riguarda attività tecniche e investigative indicate nella tabella, tra cui:

  • conservazione e valorizzazione delle biodiversità;
  • taglio boschi;
  • polizia ambientale e paesaggistica;
  • rilevazioni delle risorse forestali;
  • prevenzione ed emergenza ambientale;
  • rischio idrogeologico;
  • attività investigativa contro gli incendi boschivi.

Con il tetto massimo di 1.680 ore, questa indennità può arrivare a 252 euro lordi aggiuntivi.

Come si calcola il FESI Carabinieri 2025

Il calcolo non è uguale per tutti. L’importo finale dipende dalla combinazione di più elementi:

  • grado rivestito;
  • ore effettivamente prestate nel 2025;
  • presenza utile ai fini del fondo;
  • eventuale incarico specifico;
  • reparto o articolazione di impiego;
  • limite massimo di 1.680 ore;
  • assenze computabili e non computabili.

La produttività collettiva è quindi la base comune. La produttività specifica si aggiunge solo se il militare ha ricoperto incarichi o svolto servizi rientranti nelle tabelle.

Quanto può arrivare un Carabiniere: esempi di importo lordo

Un Carabiniere con 1.680 ore utili percepisce, per la sola produttività collettiva, 1.344 euro lordi.

Se lo stesso militare rientra anche in una voce di produttività specifica da 0,30 euro l’ora, l’importo aggiuntivo massimo teorico è di 504 euro lordi, portando il totale a 1.848 euro lordi.

Con una produttività specifica da 0,50 euro l’ora, l’aggiunta massima sale a 840 euro lordi, per un totale teorico di 2.184 euro lordi.

Quanto può arrivare un Capitano: esempi di importo lordo

Per un Capitano, la produttività collettiva è composta da:

  • 0,80 euro l’ora di quota base;
  • 0,140 euro l’ora di quota aggiuntiva parametrata al grado.

Il totale orario della produttività collettiva è quindi 0,940 euro. Con 1.680 ore utili, l’importo massimo teorico è pari a 1.579,20 euro lordi.

Se si aggiunge una produttività specifica da 0,50 euro l’ora, il totale aggiuntivo è di 840 euro lordi, con un importo complessivo teorico di 2.419,20 euro lordi.

Presenza utile e assenze computabili

Ai fini del calcolo delle prestazioni lavorative utili, alcune assenze vengono considerate valide entro un limite massimo di 6 ore per ciascun giorno computabile.

Tra le assenze computabili indicate rientrano:

  • licenza per il periodo obbligatorio di congedo di maternità;
  • licenza per il periodo di congedo di paternità obbligatorio e alternativo;
  • permessi giornalieri previsti dagli articoli 39 e 40 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, relativi all’allattamento;
  • licenza straordinaria per congedo parentale;
  • congedo parentale;
  • permessi fruiti ai sensi dell’articolo 33 della legge 5 febbraio 1992, n. 104;
  • licenza straordinaria per malattia riconosciuta dipendente da causa di servizio;
  • licenza per terapie salvavita.

La computabilità delle assenze incide direttamente sulla determinazione delle ore utili e quindi sull’importo finale spettante.

Presenza qualificata e prontezza operativa

Lo schema allegato richiama anche la voce relativa alla presenza qualificata e prontezza operativa. L’indennità è corrisposta ai militari che hanno assicurato i turni di reperibilità previsti dall’articolo 64 della legge 1° aprile 1981, n. 121, nei limiti stabiliti dalla determinazione del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri n. 325/7-2007 del 18 aprile 2008.

L’importo indicato è pari a 6,20 euro lordi per turno giornaliero.

FESI Carabinieri 2025: pagamento a giugno 2026 senza slittamento estivo

La novità più rilevante per il personale dell’Arma è la tempistica. Il FESI 2025 sarà pagato nel mese di giugno 2026, evitando il rinvio alla tarda estate che in passato aveva spesso caratterizzato l’erogazione di queste somme.

Il fondo riguarda il lavoro svolto nel 2025 e premia presenza, produttività, incarichi e funzioni specifiche. Gli importi variano sensibilmente: si parte dalla quota base di 0,80 euro l’ora per tutti, si aggiunge la quota parametrata al grado e, per chi ne ha diritto, entrano in gioco le indennità specifiche da 0,08 a 0,50 euro l’ora, oltre alle voci giornaliere legate alla prontezza operativa.


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 Andrea Valenti

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