Oltre tre milioni di unità vendute e nessuna voglia di fermarsi. La Lexus ES passa all’ottava generazione segnando il punto d’incontro tra l’eredità del brand – nato nel 1989 insieme alla limousine LS – e la nuova era della mobilità elettrificata, sotto le sembianze di una berlina premium per raffinatezza, spazi e dotazioni tecnologiche. In rottura con gli schemi del passato, la creatura nipponica eleva il lusso a una dimensione sensoriale, dove il software diventa il regista invisibile del viaggio.
L’architettura del cambiamento: piattaforma e dimensioni
Per accogliere la filosofia multipath della Casa, la Lexus ES 2026 vede la luce sulla piattaforma globale K, riprogettata in modo profondo al fine di supportare una carrozzeria imponente, lunga 5.140 mm (+165 mm rispetto alla precedente), larga 1.920 mm e con un passo esteso di 80 mm (2.950 mm totali). Quest’ultimo dato è probabilmente il più interessante: abbinato a un’altezza di 1.560 mm per la variante BEV (1.555 mm per l’ibrida), garantisce un’abitabilità interna e una presenza su strada ragguardevoli.
Sotto il pianale trova spazio la batteria agli ioni di litio, un capolavoro di packaging. Nonostante la complessità del sistema elettrico, Lexus è riuscita a mantenere un baricentro estremamente basso, essenziale per la Lexus Driving Signature, e a garantire al contempo un bagagliaio che tocca i 517 litri nella versione elettrica (493 litri nell’ibrida). Le dirette concorrenti possono stare solo a guardare.
Design Clean Tech & Elegance
Dall’audace prototipo LF-ZC viene attinto a piene mani il linguaggio stilistico, traduzione del principio Clean Tech & Elegance in forme concrete. Il frontale reinterpreta la classica calandra a clessidra: nei modelli ibridi, integra una presa d’aria superiore per il raffreddamento, mentre nei BEV la pulizia delle linee annulla la resistenza aerodinamica. La firma luminosa, con la doppia forma a L, definisce il nuovo volto elettrificato del costruttore.
Lungo i fianchi, una modanatura nera gioca con i volumi affinché l’auto appaia più compatta e dinamica. Dietro, la barra a LED segue il profilo rastremato del posteriore, a definire un corpo vettura affusolato, volto a minimizzare la resistenza.
Lexus ha lavorato ossessivamente sulla gestione dei flussi. Il sottoscocca, ora incavato, prevede delle inedite aero-stabilizzanti, progettate per sopprimere la turbolenza posteriore. Il sistema di tergicristalli, posizionato sotto la linea del cofano, e le nuove maniglie parzialmente a filo sono solo alcuni degli interventi mirati a ridurre il coefficiente di penetrazione. Sui modelli a zero emissioni, lamelle attive sulla griglia permettono di gestire la temperatura interna in base alle richieste energetiche.
Interni Omotenashi: lusso in forma digitale
L’abitacolo applica il principio dell’Omotenashi. Invece dei classici tasti che rompono la continuità del cruscotto, Lexus ha integrato nella plancia degli Hidden Switches, interruttori a sfioramento invisibili fino all’avviamento dell’auto. Il conducente interagisce con il cockpit in stile Tazuna: un quadro strumenti da 12,3 pollici personalizzabile con sei layout, progettato per mantenere l’attenzione sulla strada. Il volante di nuova generazione, con palette per il controllo della rigenerazione o per la selezione delle marce virtuali nell’Interactive Manual Drive, è stato a sua volta riprogettato per offrire una regolazione telescopica superiore di 70 mm rispetto al passato.
La cura per i passeggeri posteriori è massima: l’ingresso e l’uscita sono stati facilitati dallo studio accurato del “punto d’anca” e dello spazio tra cuscino e montante, mentre la tecnologia Bamboo Layering, inclusa nelle finiture, fa variare cromaticamente le venature del legno tramite la luce ambientale.
Powertrain: strategia multipath
Lexus ha confezionato la sua nuova gamma motori attorno a una varietà di profili. Sesta generazione del sistema Full Hybrid, la ES 300h, punto di riferimento dell’offerta, monta un modulo eAxle di dimensioni compatte, ausiliare al propulsore termico da 2,5 litri. Il posizionamento della batteria agli ioni di litio — nascosta sotto i sedili posteriori — libera preziosi centimetri a bordo. A seconda del temperamento cercato, potete optare per la classica trazione anteriore o lasciarvi guidare dalla trazione integrale E-Four, che legge le forze G e l’imbardata istante dopo istante, ripartendo la coppia dove serve, per un feeling di guida mai così preciso.
Se passiamo ai sistemi elettrici, la 350e occupa il gradino base, forte dei suoi 224 CV e di un pacco batteria da 77 kWh, sotto la 500e da 343 CV, dotato del sistema integrale Direct4, in grado di dialogare costantemente con il manto stradale e assicurare, dunque, una trazione impeccabile in qualsiasi scenario. Tuttavia, il principale valore aggiunto consiste nella gestione termica del sistema: l’auto “ragiona” in anticipo grazie al pre-condizionamento automatico legato al percorso impostato sul GPS. Grazie all’efficienza operativa, le soste alle colonnine rapide durano appena 30 minuti, rapide anche durante le giornate invernali più rigide, dove la gestione della temperatura fa la reale differenza tra una ricarica efficiente e una frustrante.
Dinamica di guida: l’innovazione del telaio
Per la prima volta su una ES, troviamo inoltre una sospensione posteriore multilink. La maggiore rigidità arriva anche dalle colle strutturali, presenti per circa sette metri sulle versioni a batteria, deputate a limitare le torsioni della scocca e a rendere più diretta la risposta del mezzo, soprattutto all’aumentare delle sollecitazioni laterali. La rigidità è stata incrementata sia sul pianale sia in corrispondenza del tetto panoramico e dei supporti motore, riducendo drasticamente le vibrazioni trasmesse all’abitacolo.
Il sistema frenante, puramente elettronico, assicura una linearità di risposta che non fa rimpiangere i sistemi meccanici tradizionali, garantendo che il passaggio dalla rigenerazione elettrica al freno idraulico sia impercettibile.
All’interno il sistema Concierge Climate coordina riscaldamento, ventilazione e il sistema nanoeX, capace di diffondere ioni per idratare la pelle e abbattere virus e batteri. Il comparto audio, infine, vede il sistema Mark Levinson a 17 altoparlanti con tecnologia PurePlay e Quantum Logic Surround, posizionare ogni sorgente sonora per eliminare ostacoli fisici: ne deriva una scena sonora di livello straordinario.
Con l’ottava generazione, Lexus ES cambia senza rinnegare la propria identità. Restano il comfort, la cura costruttiva e l’attenzione al silenzio di marcia, ma entrano in gioco soluzioni più moderne, dall’aerodinamica rivista al nuovo eAxle, pensate per accompagnare la berlina verso una mobilità sempre più elettrificata. I prezzi di listino non sono ancora stati comunicati.
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manuelmagarini
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