Nata a Melzo, con cinque figli e residente a Milano con la famiglia, la quarantaseienne Lucia Lo Palo ricopre dall’8 agosto 2023 la carica di presidente di Arpa Lombardia, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale. La dirigente ha impresso un cambio di passo al lavoro e al ruolo dell’ente. Da sempre impegnata nella promozione della tutela ambientale, della sostenibilità e della cultura della responsabilità civica, sostiene un approccio basato sulla scienza, sull’innovazione e sul dialogo tra istituzioni, residenti e imprese. La sua visione coniuga sviluppo, sostenibilità e partecipazione, nella consapevolezza che il futuro si costruisce attraverso conoscenza, responsabilità e impegno condiviso, e non attraverso slogan o battaglie ideologiche.
Le sfide quotidiane e la gestione delle emergenze
Intervista di Marco Conca
Oggi si parla molto di ambiente, ma spesso in modo ideologico o superficiale. Che cosa significa davvero occuparsi di tutela ambientale nel 2026?
“Significa partire dai dati, dalla scienza e dalla conoscenza del territorio. La tutela ambientale non può essere uno slogan né una battaglia ideologica: deve essere un equilibrio tra protezione dell’ambiente, sviluppo economico e benessere delle persone. Fare ambiente oggi significa assumersi responsabilità e prendere decisioni basate su evidenze concrete”.
La dirigente guida una delle più importanti Agenzie ambientali italiane, affrontando costanti complessità operative.
Qual è la sfida più difficile che affronta quotidianamente?
“Coniugare rigore scientifico, tempestività e capacità di dialogo. Arpa deve garantire controlli, monitoraggi e risposte rapide ai cittadini, mantenendo sempre indipendenza e autorevolezza. La sfida è essere un punto di riferimento credibile in una società che cambia molto velocemente”.
Negli ultimi anni Arpa Lombardia è stata spesso in prima linea nelle emergenze ambientali. Cosa le hanno insegnato questi momenti?
“Mi hanno insegnato che la preparazione fa la differenza. Dietro ogni emergenza c’è il lavoro quotidiano di tecnici e professionisti altamente qualificati. Mi hanno anche confermato quanto sia fondamentale la collaborazione tra istituzioni, Protezione civile, Forze dell’ordine e cittadini”.
Educazione delle nuove generazioni e leadership
Il focus dell’ente si estende anche alla formazione e ai modelli di gestione interna.
Lei parla spesso di giovani, responsabilità civica e uso consapevole della tecnologia. Quanto conta oggi educare le nuove generazioni?
“Conta moltissimo. I giovani non sono soltanto il futuro: sono il presente. Dobbiamo aiutarli a sviluppare spirito critico, senso civico e consapevolezza. La tecnologia è uno strumento straordinario, ma va utilizzata senza diventarne dipendenti. Educare significa dare strumenti per scegliere in modo libero e responsabile”.
Che rapporto ha personalmente con la natura e quanto incide questo nella sua visione istituzionale?
“Ho un rapporto profondo con la natura. È il luogo dove ritrovo equilibrio, ascolto e prospettiva. Questo mi ricorda ogni giorno che l’ambiente non è qualcosa di separato da noi: è la nostra casa comune. Credo che chi ricopre ruoli istituzionali debba avere sempre presente questa consapevolezza”.
In un mondo dominato dalla velocità e dalla comunicazione aggressiva, quale stile di leadership cerca di portare avanti?
“Una leadership basata sull’ascolto, sul rispetto e sulla competenza. Credo che l’autorevolezza non nasca dal rumore ma dalla credibilità. Cerco di valorizzare il lavoro delle persone, costruire relazioni solide e affrontare i problemi con equilibrio e determinazione”.
Cambiamento climatico e innovazione tecnologica
Le risposte istituzionali si concentrano sulle grandi problematiche globali e sugli strumenti d’avanguardia.
C’è un tema ambientale che oggi la preoccupa particolarmente guardando al futuro?
“Il cambiamento climatico è certamente una delle grandi sfide del nostro tempo. Non solo per gli effetti sull’ambiente, ma per le conseguenze sociali, economiche e sanitarie che comporta. Dobbiamo investire sempre di più nella prevenzione, nell’adattamento e nella resilienza dei territori”.
Quanto è importante oggi costruire un rapporto di fiducia tra istituzioni, cittadini e territorio?
“È fondamentale. Senza fiducia non esiste una vera politica ambientale. I cittadini devono sapere che le istituzioni lavorano con trasparenza, competenza e nell’interesse collettivo. La fiducia si costruisce ogni giorno attraverso l’ascolto, la presenza e la coerenza”.
Quale ruolo avranno innovazione, Intelligenza artificiale e tecnologia nella tutela ambientale dei prossimi anni?
“Avranno un ruolo centrale. L’Intelligenza artificiale e le nuove tecnologie ci permetteranno di analizzare quantità enormi di dati, prevedere fenomeni complessi e intervenire con maggiore efficacia. Ma la tecnologia da sola non basta: serviranno sempre competenza umana, etica e senso di responsabilità”.
Che messaggio vuole lasciare ai giovani che oggi guardano con preoccupazione al futuro del pianeta?
“Vorrei dire loro di non perdere la speranza e di non sentirsi spettatori. Ogni cambiamento importante nasce dall’impegno delle persone. Studiate, informatevi, partecipate e abbiate il coraggio di proporre idee nuove. Il futuro non è qualcosa che accade: è qualcosa che costruiamo insieme, ogni giorno, con le nostre scelte”.
Monitoraggio idrico nel Milanese e nuovi insediamenti
L’azione locale si concentra su specifiche analisi chimiche e sulle recenti normative regionali per lo sviluppo.
Nel Milanese c’è stata una certa preoccupazione per le acque di dieci Comuni contaminate da acido trifluoroacetico. Possiamo tranquillizzare i residenti?
“Comprendo le preoccupazioni dei cittadini, perché quando si parla di acqua destinata al consumo umano è giusto pretendere la massima attenzione. Il ruolo di Arpa è quello di monitorare, analizzare e fornire dati oggettivi alle autorità competenti. In questi casi è fondamentale evitare sia allarmismi sia sottovalutazioni: occorre affidarsi alle evidenze scientifiche e ai controlli effettuati. Continueremo a garantire il massimo livello di vigilanza e trasparenza, affinché ogni decisione sia assunta sulla base di dati certi e nell’interesse della salute pubblica”.
Altri temi d’attualità riguardano la logistica, in grande espansione, e i data center, per i quali la Regione ha appena approvato la legge che disciplina gli insediamenti. Come si prepara Arpa ad affrontare queste nuove sfide?
“La Lombardia è una regione dinamica e attrattiva per gli investimenti, ma crescita economica e sostenibilità devono procedere insieme. La logistica e i data center rappresentano opportunità importanti, ma richiedono una valutazione attenta degli impatti ambientali, energetici e territoriali. Arpa si sta preparando attraverso il rafforzamento delle competenze tecniche, il monitoraggio ambientale avanzato e l’utilizzo di strumenti innovativi per l’analisi dei dati. L’obiettivo è accompagnare lo sviluppo del territorio garantendo che avvenga nel rispetto dell’ambiente e della qualità della vita dei cittadini”.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Redazione Prima Bergamo
Source link



