Raramente si è vista una prova di forza così evidente su un tracciato che non perdona nemmeno il minimo errore. Oggi Andrea Kimi Antonelli ha fatto due gare perfette, dominando dal primo all’ultimo giro nonostante la ripartenza da fermo che ha annullato l’enorme vantaggio accumulato dal bolognese sui rivali. Quinta vittoria consecutiva e vantaggio nei confronti del compagno di squadra George Russell che si allunga ulteriormente viste le penalità subite dall’inglese. Nonostante le ottime cose fatte vedere nel weekend su una pista considerata da sempre favorevole alle Rosse, la Ferrari non riesce a tornare alla vittoria, dovendosi accontentare del secondo posto di un rinato Lewis Hamilton.
Di tutt’altro tenore la gara dell’idolo di casa Charles Leclerc: dopo essersi lamentato a lungo di problemi ai freni, il monegasco esagera quando la safety car rientra e si schianta sulle barriere. Domenica da dimenticare per Max Verstappen, tradito dalla power unit in partenza e per il campione del mondo Lando Norris, lasciato a piedi dalla sua McLaren. A complicare ulteriormente una gara tra le più folli degli ultimi anni, il fatto che il terzo classificato Hadjar sia sotto inchiesta: sul gradino più basso del podio potrebbe quindi salire Oscar Piastri.
Subito fuori Verstappen, Kimi avanti
Folla delle grandi occasioni nel Principato per una delle gare più attese della lunga stagione della Formula 1. La prima sorpresa arriva quando le luci del semaforo si spengono: la Red Bull di Max Verstappen si pianta al via, costringendo gli altri piloti a manovre brusche per evitare la monoposto. Il campione olandese parte in coda al gruppo ma segnala subito al muretto un problema serio alla power unit: la gara si chiude dopo nemmeno due giri per l’ex campione del mondo, costretto al ritiro. Partenza perfetta per Antonelli che prende la testa della gara, inseguito dalle Ferrari di Hamilton e Leclerc: mentre il bolognese accumula un buon vantaggio sui due ferraristi, la Norris fa notare alla direzione gara una falsa partenza di Russell. Il ritmo di Antonelli è troppo elevato per i rivali e l’intenzione del leader della classifica mondiale sembra di aprire un varco quanto più ampio possibile sugli inseguitori per evitare sorprese nella sosta ai box.
Dopo che la direzione gara comunica che non investigherà la falsa partenza di Russell, l’unico che sembra in grado di rispondere ai giri veloci di Antonelli è Lewis Hamilton, che, però, ha quasi 5 secondi da recuperare dopo solo 9 giri. Charles Leclerc segnala insistentemente problemi alla sua SF-26 ma il muretto gli risponde che, secondo la telemetria, è tutto a posto. Il passo di Kimi è talmente forsennato che il pilota Mercedes inizia coi primi doppiaggi dopo solo 12 giri: l’inevitabile rallentamento consente ad Hamilton di rosicchiare un secondo al bolognese mentre Leclerc riesce ad allungare su Hadjar, che deve preoccuparsi della rimonta di Russell. Dopo i primi pit stop, Hamilton e Kimi fanno un po’ di elastico mentre Leclerc, a quattro secondi dal compagno di squadra, è tranquillo, visto che la Red Bull del francese deve difendersi dagli attacchi di Russell. Hadjar segnala un problema alla power unit impossibile da risolvere al box ma le Ferrari ne stanno approfittando per accumulare vantaggio nei confronti dell’inglese della Mercedes.
Penalità Hamilton, Kimi vola
La superiorità dimostrata da Antonelli sul tracciato monegasco è davvero impressionante: il bolognese gira con una regolarità pazzesca gestendo con facilità il distacco nei confronti di Lewis Hamilton. Con il vantaggio che si allarga ad oltre dieci secondi sull’inglese della Ferrari, Kimi potrebbe rientrare in pista dopo il pit-stop davanti a Leclerc: fase complicata della gara per il sette volte campione del mondo, che potrebbe aver avuto problemi nella gestione delle gomme. A giocare a favore delle Rosse è l’eroico Hadjar che, nonostante qualche guaio alla sua monoposto, chiude ogni spiraglio a Russell, che deve iniziare a preoccuparsi della rimonta di Oscar Piastri. Hamilton rientra al giro 29, montando le hard per arrivare fino al traguardo e rientrando davanti ad Hadjar. Leclerc invece sembra orientato a tentare l’overcut, sperando che le sue medie tengano ancora per qualche giro ma monitorando anche come vanno le hard del compagno di squadra. Mentre Hamilton gira attorno ai tempi di Antonelli, Russell torna ai box, sperando di mettersi dietro l’ostico Hadjar: il francese rientra il giro successivo e non riesce a tenersi alle spalle l’inglese. Il fulmine a ciel sereno arriva sul box Ferrari quando si stava preparando al pit-stop di Leclerc: nella sua sosta, Hamilton ha superato i limiti di velocità nella pit lane, 5 secondi di penalità per lui.
La sosta per l’idolo del pubblico di casa è molto più lunga del previsto, tanto da far perdere la posizione a Leclerc: Antonelli a metà gara ha più di 30 secondi di vantaggio su Hamilton ma non sembra aver fretta di rientrare al box. Con Kimi che si avvicina sempre di più alla vettura del compagno di squadra, Russell finisce sotto inchiesta da parte della direzione gara per aver superato anche lui i limiti di velocità nella pit lane. Antonelli fa un pit-stop senza problemi, tornando in pista con un vantaggio molto cospicuo da gestire: 5 secondi di penalità anche per Russell, che per ora non perde la posizione nei confronti di Hadjar. Mentre Hamilton fatica un po’ coi doppiaggi, Antonelli guida con la massima tranquillità, con la solita regolarità, viaggiando verso una vittoria storica. La strategia della McLaren di ritardare il pit-stop non paga, visto che Norris ha un problema e viene superato sia da Russell che da Hadjar. Il campione del mondo in carica è addirittura costretto al ritiro mentre Piastri rientra al giro 49, tornando in pista in sesta posizione. Se Antonelli fa segnare giri veloci a ripetizione, si prospetta un duello in casa Ferrari per il secondo posto, con Leclerc che, al momento, avrebbe la meglio per la penalità ad Hamilton.
Disastro Leclerc, gara fermata
Il finale di una gara dominata in lungo e in largo da Kimi Antonelli è animato dall’inconsueto doppiaggio del bolognese nei confronti del compagno di squadra, che non riesce a resistere al ritmo del talento azzurro ed è costretto a subire l’umiliazione. Dopo il breve stop dovuto al sorpasso, Kimi porta il suo vantaggio nei confronti di Lewis Hamilton a quasi 30 secondi ma a Monaco gli errori sono sempre dietro l’angolo. Se ne accorge Stroll, quando finisce a muro a 18 giri dalla bandiera a scacchi: l’Aston Martin del canadese è in una posizione pericolosa, cosa che costringe la direzione gara a far entrare la safety car. La Ferrari ne approfitta per far rientrare entrambe le vetture, con Leclerc che va su tutte le furie quando deve attendere che Hamilton completi il pit-stop, scontando i 5 secondi di penalità. Antonelli rimane in pista per un giro in più ma, alla fine, tutte le monoposto rientrano ai box per cambiare le gomme: il bolognese rimane in testa nonostante veda il suo enorme vantaggio accumulato in una gara davvero perfetta azzerato.
Quando, dopo quattro giri, la safety car rientra ai box, sembra aprirsi una nuova gara, con le Ferrari che provano a giocarsi le loro carte in ripartenza: con 14 giri da correre, Leclerc esagera in staccata ed è tradito dai freni, dei quali si era più volte lamentato. La Ferrari finisce pesantemente nelle barriere alla curva 19: gli steward prima fanno entrare di nuovo la safety car, poi espongono la bandiera rossa per consentire agli inservienti di riparare la barriera colpita dalla monoposto di Leclerc. Lo stop complica parecchio la vita ad Antonelli: rimangono ancora 10 giri da completare e se si dovesse davvero ripartire da fermo, il bolognese potrebbe perdere una gara dominata dall’inizio alla fine. Le conseguenze dell’incidente del ferrarista, però, sono più serie del previsto: gli steward sono costretti a riparare l’asfalto all’ultima curva, che potrebbe aver contribuito all’incidente di Leclerc. A complicare ulteriormente la situazione il drive-through inflitto a Russell e le inchieste nei confronti di Hamilton ed Hadjar.
Tutto in otto giri
Il tempo necessario allo spargimento della resina che, come successo in una delle gare di contorno, dovrebbe riparare l’asfalto in curva 19 fa saltare la ripartenza alle 17.12 ma non si capisce bene come si dovrebbe tornare a correre. Dopo una comunicazione che parlava di partenza da fermo, le vetture tornano in pista incolonnandosi dietro la safety car, con i doppiati che dovranno accodarsi ai primi in classifica. Nonostante l’esperienza degli organizzatori, la ripartenza avviene in maniera molto caotica con la fermata che potrebbe costare cara ad Hadjar, che comunica al box di avere poca potenza. Ancora prima di tornare a correre, gli steward fanno sapere che non ci sarà un’inchiesta nei confronti di Lewis Hamilton che, quindi, potrà giocarsi il tutto per tutto in soli otto giri. Il ferrarista parte molto bene ma non riesce a mettere il musetto davanti a quello della Mercedes del bolognese: Russell, che deve ancora scontare varie penalità, approfitta dei problemi di Hadjar per salire sul gradino più basso del podio.
Antonelli spinge subito forte, riuscendo ad aprire un po’ di luce nei confronti di Hamilton, che potrà approfittare delle penalità di Russell e Gasly per proteggere il suo secondo posto. Per il momento la terza piazza dovrebbe andare alla McLaren di Piastri: il testacoda di Sainz per fortuna non causa una nuova interruzione della gara, mentre Russell decide di tornare ai box a cinque giri dalla bandiera a scacchi per effettuare il drive-through. Gli ultimi giri vedono Antonelli confermare che oggi non ce n’era davvero per nessuno, girando su un ritmo insostenibile per tutti i rivali. L’ultima cosa da decidere è chi salirà sul podio accanto a Kimi e Lewis Hamilton: Gasly prova ad allungare dopo il sorpasso su Hadjar per mettere almeno cinque secondi nei confronti del connazionale ma l’Alpine fatica ad accumulare un vantaggio del genere.
Il problema è che entrambi i piloti sono sotto inchiesta e quindi potrebbero venire scavalcati da Oscar Piastri. La parata trionfale di Kimi Antonelli porta la quinta vittoria consecutiva al talento bolognese con Hamilton ben felice di salire sul secondo gradino del podio.
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redazione@ilgiornale-web.it (Luca Bocci)
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