Guerra Iran, le news dopo l’attacco di Usa Israele. La diretta


L’Iran presenta agli Usa la sua nuova proposta per la pace. Ma l’accoglienza americana è fredda: «Al momento, non sono soddisfatto di quanto offrono» ha detto Trump.

[[(Video) Trump: “Possibili nuovi attacchi all’Iran, in Germania via più di 5.000 soldati”]]

«Non sono contento dell’Italia e non sono contento della Spagna. Ritengono che l’Iran possa avere l’arma nucleare» ha insistito dopo aver minacciato il possibile ritiro delle truppa americane nei due Paesi e in Germania. Contro l’Europa il presidente ha anche riaperto la partita dei dazi, annunciando dalla prossima settimana tariffe al 25% sulle auto Ue. È «inaccettabile» e dimostra che gli Stati Uniti sono un partner «inaffidabile» ha tuonato il presidente della commissione commercio internazionale del Parlamento europeo, Bernd Lang. Ma Trump vuole andare avanti: «L’Ue non ha rispettato l’accordo commerciale».

La Repubblica Islamica starebbe anche riducendo da giorni, in modo proattivo, la produzione di petrolio per scongiurare una crisi degli stoccaggi su cui puntano gli Usa con il blocco dei suoi porti.

Per approfondire

Il consigliere di Khamenei: “Le sciocchezze di Trump non possono oscurare le reali dinamiche geopolitiche”

“Le sciocchezze e i comportamenti sopra le righe di Donald Trump non possono oscurare le reali dinamiche geopolitiche”. Lo ha affermato in un post su X Ali Akbar Velayati, consigliere della Guida suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei, in una dura presa di posizione contro il presidente degli Stati Uniti. Secondo Velayati, il ritiro delle truppe statunitensi dalla Germania, l’indebolimento della Nato e i ripetuti problemi tecnici delle navi da guerra americane sono “segni del crollo delle illusioni della Casa Bianca”. Velayati ha accusato quindi Trump di aver recentemente minacciato di carestia la Repubblica islamica, “nonostante la sicurezza alimentare mondiale e la catena di approvvigionamento dei fertilizzanti chimici siano sotto il controllo dell’Iran nello Stretto di Hormuz”, elemento che a suo avviso dimostra “la mancanza di consapevolezza della situazione economica e politica globale”. “Signor Trump, il mondo della politica non è il dominio di film come quelli di Jack Sparrow”, ha proseguito Velayati, aggiungendo che “chi gioca con le arterie vitali del mondo finirà per mettersi in una situazione di stallo”.

Iran: se la nostra dignità sarà minacciata combatteremo per difenderla

“Non desideriamo che la guerra continui, ma non la temiamo; se la nostra dignità sarà minacciata, combatteremo per difenderla”. Lo ha scritto su X il capo della magistratura iraniana, Gholamhossein Mohseni Ejei.

Israele compra altri aerei da guerra dagli Usa ma l’obiettivo resta la produzione autonoma degli armamenti

“Stiamo acquistando due squadroni di velivoli avanzati, F-35 e F-15IA. I nostri piloti possono raggiungere qualsiasi punto nei cieli dell’Iran e sono pronti a farlo, se necessario”. Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, commentando il piano annunciato dal ministero della Difesa per l’acquisto di nuovi caccia di produzione statunitense. Netanyahu ha sottolineato che “nei prossimi dieci anni aggiungeremo 350 miliardi di shekel (circa 85 miliardi di euro) al bilancio della difesa” per rafforzare le capacità militari e ridurre la dipendenza dall’estero, spiegando che l’obiettivo è “produrre questi armamenti in Israele e non dipendere da fornitori stranieri”. “Svilupperemo velivoli rivoluzionari, prodotti ‘bianco e blu’. Questo cambierà completamente il quadro – ha aggiunto, soffermandosi poi sui droni – Qualche settimana fa ho ordinato l’avvio di un progetto speciale per contrastare questa minaccia… Ci vorrà tempo, ma ci stiamo lavorando”. Secondo Netanyahu, il rafforzamento delle capacità aeree contribuirà a “rafforzare la schiacciante superiorità aerea di Israele”.

I media iraniani: presto una legge che impone restrizioni su Hormuz e nega per sempre il passaggio alle navi israeliane

Il Parlamento dell’Iran si appresta ad approvare una legge che impone restrizioni su quali navi siano autorizzate ad attraversare lo Stretto di Hormuz. Lo ha riferito la tv iraniana Press Tv, rilanciata dalla Cnn. Citando il vicepresidente del Parlamento Ali Nikzad, Press TV ha riferito che, in base al piano in 12 punti proposto, alle navi israeliane non sarà mai consentito il passaggio. Le navi provenienti da “Paesi ostili” saranno tenute a pagare le riparazioni di guerra per ottenere un permesso prima di attraversare la via navigabile, scrive la Cnn, sottolineando che si tratta di un probabile riferimento agli Stati Uniti. Ieri intanto l’esercito Usa ha riferito di avere intercettato 48 navi in 20 giorni nell’ambito del blocco navale dei porti iraniani attualmente portato avanti da Washington.


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