Il foglio rosa è l’autorizzazione amministrativa a esercitarsi alla guida, rilasciata dopo il superamento dell’esame teorico e prima della prova pratica che consente al candidato di mettersi al volante rispettando condizioni precise. Proprio questa natura intermedia crea confusione quando avviene un incidente.
Il tema è delicato perché riguarda molti nuclei familiari. Un figlio si esercita con l’auto dei genitori, un genitore siede accanto come accompagnatore, la vettura ha una Rc auto e tutto sembra sotto controllo. Poi arriva il tamponamento, l’urto in parcheggio, la mancata precedenza o il sinistro con feriti. A quel punto la domanda diventa immediata: l’assicurazione paga? La risposta è sì: di norma la Rc auto tutela i terzi danneggiati, ma non sempre la famiglia o l’assicurato restano al riparo dalla rivalsa.
La differenza va cercata nel rispetto delle regole di guida con foglio rosa e nelle condizioni della polizza. Un conto è un candidato autorizzato con foglio rosa valido, accompagnatore idoneo, contrassegno P esposto e veicolo assicurato. Un altro conto è un ragazzo che guida da solo, un accompagnatore privo dei requisiti, un foglio rosa scaduto, una polizza con guida esclusiva o un uso del veicolo contrario alle condizioni contrattuali.
Che cos’è il foglio rosa e quando viene rilasciato
Il foglio rosa è l’autorizzazione che permette all’aspirante conducente di esercitarsi alla guida dei veicoli della categoria per la quale ha chiesto la patente. Per la patente B consente di guidare autovetture nei limiti previsti da quella categoria, sempre nel rispetto delle condizioni imposte dal Codice della Strada. La validità del foglio rosa è di 12 mesi. Entro questo periodo il candidato può sostenere la prova pratica fino a un massimo di tre volte. Prima dell’esame pratico deve comunque trascorrere almeno un mese dal rilascio del foglio rosa.
Con il foglio rosa non si guida da soli. Accanto al candidato deve sedere una persona che svolge la funzione di istruttore. Per le esercitazioni con auto private questa persona deve avere una patente valida per la stessa categoria da almeno 10 anni oppure una patente valida per categoria superiore e non deve avere più di 65 anni.
Il veicolo deve esporre la lettera P, ben visibile davanti e dietro. Questo contrassegno serve a segnalare agli altri utenti della strada che alla guida c’è un principiante. Il candidato alla patente B può esercitarsi su strade diverse, comprese extraurbane e autostrade. Deve effettuare le esercitazioni in condizioni di visione notturna presso un’autoscuola con istruttore abilitato e autorizzato.
Incidente con foglio rosa: l’assicurazione paga?
La Rc auto obbligatoria copre la responsabilità civile derivante dalla circolazione del veicolo. Se un’auto assicurata causa un incidente mentre è guidata da un candidato con foglio rosa, i terzi danneggiati devono essere tutelati nei limiti del contratto e della legge.
In un caso regolare, con foglio rosa valido, accompagnatore idoneo, veicolo assicurato e condizioni di polizza rispettate, la Rc auto opera verso i terzi. Se il candidato causa un tamponamento, danneggia un altro veicolo o provoca lesioni a un terzo, l’assicurazione interviene secondo le regole della responsabilità civile auto.
La situazione cambia se il conducente con foglio rosa non rispetta le condizioni previste dal Codice della Strada o se la polizza contiene limitazioni. La compagnia assicurativa può essere tenuta a risarcire il terzo danneggiato, ma poi può esercitare il diritto di rivalsa nei confronti dell’assicurato o dei soggetti responsabili con la richiesta del rimborso totale o parziale delle somme pagate.
Cos’è la rivalsa dell’assicurazione
La rivalsa è il diritto della compagnia assicurativa di recuperare dall’assicurato quanto ha pagato al terzo danneggiato, quando esistono condizioni che le avrebbero consentito di rifiutare o ridurre la prestazione nei rapporti interni con il contraente. Nei rapporti tra compagnia e assicurato, però, contano le condizioni contrattuali. Se l’assicurato ha violato una clausola o ha consentito un uso del veicolo non ammesso, l’impresa può chiedere indietro ciò che ha versato.
Con il foglio rosa la rivalsa può diventare concreta quando l’esercitazione non è regolare. La casistica più chiara è la guida senza accompagnatore. Se il candidato si mette al volante da solo sta guidando in modo non consentito. In caso di incidente la compagnia può risarcire il terzo e poi rivalersi.
Un’altra ipotesi riguarda l’accompagnatore non idoneo. Se accanto al candidato siede una persona senza i requisiti richiesti il veicolo non può essere usato per l’esercitazione.
Un altro caso riguarda il foglio rosa scaduto. Se l’autorizzazione non è più valida, il candidato non è più autorizzato a esercitarsi. Anche qui la compagnia potrebbe intervenire verso i terzi e poi rivalersi secondo le condizioni di polizza.
Quando l’assicurazione paga senza contestazioni
La compagnia dovrebbe intervenire senza particolari criticità quando l’esercitazione è regolare e la polizza non contiene clausole limitative incompatibili. Il candidato deve avere foglio rosa valido, guidare un veicolo della propria categoria, essere affiancato da un accompagnatore idoneo e circolare con la P esposta.
In questo scenario l’incidente viene gestito come un normale sinistro Rc Auto. Si compila il modulo di constatazione amichevole se le condizioni lo consentono, si raccolgono dati e prove, si avvisa la compagnia nei tempi previsti e si avvia la procedura di risarcimento. Il fatto che alla guida ci fosse un candidato con foglio rosa non basta da solo a escludere la copertura.
Naturalmente, resta la valutazione della responsabilità. Se il candidato ha torto, l’assicurazione del veicolo risponde verso il danneggiato. Se ha ragione, sarà la compagnia del responsabile a risarcire secondo la procedura applicabile. La presenza del foglio rosa non trasforma l’allievo in colpevole. Può però rendere più attenta la ricostruzione del sinistro, soprattutto se emergono violazioni delle regole di esercitazione.
Guida libera, guida esperta e guida esclusiva
La guida libera è la formula più ampia. Di norma consente la guida del veicolo a conducenti diversi purché abbiano titolo per guidare secondo la legge. In presenza di foglio rosa valido e accompagnatore idoneo è la formula meno problematica.
La guida esperta restringe la platea dei conducenti. Prevede che l’auto possa essere guidata senza penalizzazioni solo da persone sopra una certa età, ad esempio 26 anni, o con un certo numero di anni di patente. Un candidato con foglio rosa non rientra in questa categoria. Se la polizza non prevede eccezioni il rischio di rivalsa è dietro l’angolo.
La guida esclusiva è ancora più rigida. Il veicolo è assicurato considerando un solo conducente indicato in polizza. Se alla guida c’è un’altra persona, anche solo per esercitarsi, la compagnia può contestare la violazione delle condizioni contrattuali. In caso di incidente causato dal candidato, il risparmio ottenuto sul premio può trasformarsi in una spesa enorme.
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